ArtVerona 2026
Chiara parisi

Chiara Parisi

La conversazione con Chiara Parisi affronta il ruolo della mostra come spazio del pensiero, attraverso l’esperienza del Centre Pompidou-Metz e la relazione tra collezione, architettura, tempo espositivo e libertà dello sguardo.

Segno 307

Segno 307

È in uscita il numero 307 di Segno, un nuovo appuntamento con l’arte contemporanea italiana e internazionale che attraversa mostre, artisti, istituzioni, fotografia, architettura, libri e riflessioni critiche.

carlo birrozzi

A Guglionesi uno scrigno barocco racchiude il primo monumento eventualista

Una mostra collettiva voluta dalla Sovrintendenza nell’allora appena rinnovato Museo Sannitico ora Museo Archeologico di Campobasso, l’estetica eventualista teorizzata da Sergio Lombardo è potuta passare allo stadio successivo. È in quella occasione che Carlo Birrozzi allora sovrintendente del Molise fa la conoscenza dell’artista romano da vent’anni attivo anche a Termoli dov’è cresciuta la secondogenita.

urban mama

Urban Mama

Urban Mama, firmata dalla ritrattista pugliese e visitabile sino al 15 ottobre al museo del territorio «Casa Pezzolla» di Alberobello, emergono essenze radicate nel tempo. Sugli scenari della città dei trulli, patrimonio di bellezza riconosciuto dall’Unesco, si mettono in posa donne gravide.

Contemporanea 2026. Il cantiere del contemporaneo

Quattro mostre trasformano il palazzo Orsini Colonna di Tagliacozzo in un laboratorio dove l’arte contemporanea si intreccia ai temi della percezione, dell’identità e della memoria. 

Vestire l’inconscio. Elsa Schiaparelli e il corpo come spazio dell’immaginazione

Al Victoria and Albert Museum di Londra, nelle Sainsbury Gallery, Schiaparelli: Fashion Becomes Art, curata da Sonnet Stanfill, è la prima grande retrospettiva nel Regno Unito dedicata a Elsa Schiaparelli, la couturière che più di ogni altra ha trasformato l’abito in un dispositivo dell’immaginazione. Visitabile fino all’8 novembre 2026, la mostra riunisce oltre 400 oggetti tra abiti, accessori, profumi e opere d’arte, ricostruendo non soltanto la storia della maison, ma soprattutto la visione di una donna che ha ridefinito il rapporto tra corpo, moda e arte.

Giannalisa Digiacomo

In ascolto della natura. Colloquio con Giannalisa Digiacomo

Dal 10 al 25 settembre 2026 si terrà presso la Galleria Iblea Symphosium di Ragusa la mostra Il silenzio sonoro di Giannalisa Digiacomo. La abbiamo intervistata per segnonline.

Sedimento: Codice – Tablet, Gill Gatfield

Futura Art Gallery presenta l’anteprima italiana dell’opera Tablet, opera scultorea dell’artista neozelandese Gill Gatfield, premiata con il New Zealand Small Sculpture Prize nel 2026, in occasione dell’attuale mostra a cura di Claudio Francesconi, Pietrasanta. Sotto le pendici delle Alpi Apuane, l’opera si connota di autorità scultorea ereditata dalla scelta ponderata di materiali in trasformazione, traghettando l’eredità modernista e le sperimentazioni verbo-visive delle neoavanguardie italiane in un campo di segni ancestrali, codici e tecnologie del contemporaneo.

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Al Victoria and Albert Museum di Londra, nelle Sainsbury Gallery, Schiaparelli: Fashion Becomes Art, curata da Sonnet Stanfill, è la prima grande retrospettiva nel Regno Unito dedicata a Elsa Schiaparelli, la couturière che più di ogni altra ha trasformato l’abito in un dispositivo dell’immaginazione. Visitabile fino all’8 novembre 2026, la mostra riunisce oltre 400 oggetti tra abiti, accessori, profumi e opere d’arte, ricostruendo non soltanto la storia della maison, ma soprattutto la visione di una donna che ha ridefinito il rapporto tra corpo, moda e arte.

Gill Gatfield

Sedimento: Codice – Tablet, Gill Gatfield

Futura Art Gallery presenta l’anteprima italiana dell’opera Tablet, opera scultorea dell’artista neozelandese Gill Gatfield, premiata con il New Zealand Small Sculpture Prize nel 2026, in occasione dell’attuale mostra a cura di Claudio Francesconi, Pietrasanta. Sotto le pendici delle Alpi Apuane, l’opera si connota di autorità scultorea ereditata dalla scelta ponderata di materiali in trasformazione, traghettando l’eredità modernista e le sperimentazioni verbo-visive delle neoavanguardie italiane in un campo di segni ancestrali, codici e tecnologie del contemporaneo.

Ronit Keret

Ronit Keret | Topography of Collapse

Sempre più significativi sono i contributi sostenibili degli artisti nell’era dell’Antropocene. Da un ventennio, l’artista israeliana Ronit Keret persegue questa linea di ricerca, interessandosi al fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai quale conseguenza del riscaldamento climatico globale. La personale Topography of Collapse a cura di Vera Pilpoul, alla HAA Gallery, Helsinki, prima personale dell’artista in Finlandia, presenta una serie di riflessioni su questo tema, configurando un paesaggio immersivo esperienziale ed agente.

Judy Chicago

Judy Chicago

Judy Chicago si impone come una delle figure più radicali e coerenti dell’arte contemporanea, capace di attraversare oltre sei decenni di ricerca senza mai perdere la tensione critica che anima la sua pratica.

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