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Variazioni su Banksy

“Due qui/ To Hear”: questo il titolo del Padiglione Italia alla 60esima Biennale d’Arte di Venezia. Un gioco di parole che mi ricorda tanto una barzelletta del grande Pera Toons sui grassi, i gatti e i giocattoli in inglese. E che dire del Buddha circonfuso di suoni? Solo Luca Rossi, in un post profetico dello scorso anno, se l’era immaginato. Anch’io, a pensarci bene, ho un Budda nello studio: l’ho battezzato il Budda mi ni futtu, cioè il Budda me ne frego di tutto. Il mondo va in rovina? Lui ride! Magari lo stesso Bartolini è in cerca del Nirvana, cui potrebbe avvicinarsi rinunciando al Padiglione. Scherzo, ovviamente. Se non ci fossero le opere, di cosa potremmo chiacchierare? In attesa di vederle, vi giro alcuni appunti sull’arte e gli artisti che ho preso lo scorso anno, sempre a Venezia, durante una mostra di Banksy, che in quella occasione esponeva insieme a Rosa Mundi.

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La marcia delle donne

La città di Cassino ha scelto l’immagine che rappresenterà l’anniversario dei suoi ottant’anni dalla distruzione: Due donne di Alessia Forconi. Pubblichiamo, col bozzetto della scultura, che verrà collocata a Cassino all’incrocio di Via Gaetano Di Biasio con il Corso della Repubblica, alcune pacate riflessioni.

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Un lungo viaggio

Lunedì 5 febbraio, dopo una breve e dolorosa malattia, si è spento a ottantatré anni Franco Cilia. Pittore e scultore siciliano tra i più noti – del suo lavoro si sono occupati, tra i tanti, Federico Zeri, Mario Luzi e Gesualdo Bufalino – Franco ha esposto in tutto il mondo. Memorabile, in particolare, una sua mostra al Masp di San Paolo del Brasile a cura di Pietro Maria Bardi. Pubblico, per ricordarlo, una lettera vergata in occasione dei suoi primi ottant’anni. “Il viaggio”, come ha scritto Saramago, “non finisce”.

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Organic Pictures. Francesco Fossati

In tempi in cui la questione ecologica viene imposta attraverso gesti che, prendendo di mira opere d’arte, attirano l’attenzione su se stessi anziché sulla natura che intendono salvare, Francesco Fossati persegue una ricerca che fa del rispetto e dell’amore per la natura il suo primo obiettivo. Lo abbiamo intervistato, in due puntate, in margine a una sua personale, a cura di Camilla Remondina, presso IAGA Contemporary Art a Cluj/Napoca, in Romania, sino al 20 febbraio 2024. La mostra, derivata dalla vincita del “premio galleria” al Combat Prize nel 2022, è la prima ricognizione del progetto di Francesco Organic Pictures, ormai al suo ottavo anno: pezzi appartenenti ad ogni “stagione” produttiva dialogano tra loro in un allestimento studiato appositamente per la mostra.

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Organic Pictures. Francesco Fossati

In tempi in cui la questione ecologica viene imposta attraverso gesti che, prendendo di mira opere d’arte, attirano l’attenzione su se stessi anziché sulla natura che intendono salvare, Francesco Fossati persegue una ricerca che fa del rispetto e dell’amore per la natura il suo primo obiettivo. Lo abbiamo intervistato, in due puntate, in margine a una sua personale, a cura di Camilla Remondina, sino al 20 febbraio presso IAGA Contemporary Art a Cluj/Napoca, in Romania. La mostra, derivata dalla vincita del “premio galleria” al Combat Prize nel 2022, è la prima ricognizione del progetto di Francesco Organic Pictures, ormai al suo ottavo anno: pezzi appartenenti ad ogni “stagione” produttiva dialogano tra loro in un allestimento studiato appositamente per la mostra.

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Una donna coraggiosa. Milena Nicosia

L’ultima mostra di Milena Nicosia, Eidola, chiusa il 14 gennaio scorso, si è svolta in uno spazio, Palazzo Cosentini di Ragusa, stupendo almeno quanto problematico in ragione delle modifiche subite dall’uomo, dell’ingiuria degli anni e di una manutenzione difettosa: una location perfetta per rappresentare, anche alla luce di eventi recenti come la pandemia, il potere trasformativo dell’arte e della cultura.

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Ri-creazione

In un tempo in cui niente è come appare, Alex Caminiti e il Collettivo Gas si divertono a “ri-creare”, tra le altre cose, una serie di capolavori del passato. Le opere sono state esposte sino al 3 gennaio scorso a Roma presso la Oz Gallery di via Germanico.

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Omaggio a Maria Callas

Il 25 novembre scorso a Roma in occasione di Musei in Musica 2023 presso l’Acquario Romano Casa dell’Architettura il “compleanno” di Maria Callas, nata il 2 dicembre del 1923, è stato festeggiato con un concerto e una mostra di “omaggi” ricavati dalle interpretazioni pittoriche di Salvo Barone, Andrea Guastavino, Alida Pardo e Giovanni Robustelli. La mostra è stata organizzata da Aurea Phoenix APS.

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Roma altrimenti di Paolo Romani

Vedere e guardare, si sa, hanno significati differenti. Il primo verbo significa semplicemente percepire. Il secondo, come asseriva Paul Klee, secondo cui compito precipuo dell’artista è insegnare a guardare, vuol dire al contrario soffermarsi su qualcosa (o qualcuno) sino a coglierne il segreto. A guardare Roma, la sua città d’elezione, si è di recente dedicato Paolo Romani in un progetto, Roma altrimenti, che, dopo Rijeka, in Croazia, è stato di recente esposto in una mostra organizzata dall’Associazione Aurea Phoenix APS presso la -1 Art Gallery dell’Acquario Romano Casa dell’Architettura, noto spazio espositivo della capitale.

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La crociata dei bambini. Artisti per il disarmo. A colloquio con Roberto Gramiccia

Dal 13 dicembre 2023 al 21 gennaio 2024 trentacinque artisti visivi espongono a Roma a Villa Lazzaroni nella mostra La Crociata dei Bambini. Artisti per il disarmo, a cura di Roberto Gramiccia. Il titolo della rassegna è ispirato alla ballata di Bertold Brecht a cui si è richiamato Vinicio Capossela nella scrittura di una recente, bellissima canzone. Un riferimento antiretorico che mira a contrapporre l’innocenza dei bambini agli orrori della guerra. Ne abbiamo discusso col curatore.

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“Come eri vestita?”. A colloquio con Alice Falsaperla

Sabato 25 Novembre scorso, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, la Galleria La Nuvola di Roma e Amnesty International hanno presentato negli spazi romani della galleria l’evento “Come eri vestita?”, un talk e una rassegna di cinque artiste. Al talk hanno preso parte Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International; Tina Marinari, Coordinatrice delle Campagne per Amnesty International; Elena Santiemma, Responsabile del Coordinamento Donne di Amnesty International e Alessio Miceli dell’Associazione Nazionale Maschile Plurale. La mostra, che rimarrà visitabile sino al 5 dicembre, è stata invece curata dalla padrona di casa Alice Falsaperla. Ne abbiamo discusso con la curatrice.

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Autonomia Estetica. Colloquio con Luigi Amato e Dario La Mendola

Una cosa pare certa: tutti credono che il mondo editoriale, dai quotidiani alle riviste, dai libri a chissà che altro, sia saturo. Eppure, ogni giorno, si sente quasi la necessità di fornire ulteriori contributi. Ciò potrà apparire un’insanabile contraddizione. E invece non c’è nulla di più coerente: il pensiero umano è una costante ri-produzione di se stesso. Soprattutto se ciò accade in Italia, paese la cui editoria non è di certo libera o imparziale. Rimanendo in tema, dalla primavera del 2023 si fa strada nel panorama complesso del nostro mondo culturale una rassegna, “Autonomia Estetica”, a cura delle cattedre di Estetica dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, che sta conquistando, numero dopo numero, sedi istituzionali, luoghi underground, parchi, biblioteche, musei ecc. E chiaramente lettori, di ogni parte della penisola, di ogni istruzione e di ogni lingua. Ne parliamo con Luigi Amato e Dario La Mendola, entrambi docenti di Estetica presso l’Accademia panormita, che di “Autonomia Estetica” sono rispettivamente direttore e co-fondatore (l’altro fondatore è sempre Luigi Amato).

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Situ Festival. Quarta edizione

Situ Festival, ormai alla sua quarta edizione in terra di Sicilia, è sempre più un punto di riferimento per artisti e operatori culturali. Oltreché, ovviamente, per i cittadini dei paesi coinvolti. Quest’anno la sede scelta per la rassegna, un progetto di residenza improntato sulla pratica site specific all’interno di luoghi sacri e siti storici, è stata Chiaramonte Gulfi, piccola e colta cittadina della provincia ragusana che dall’1 al 10 settembre 2023 è stata “invasa” dall’arte contemporanea. Ne abbiamo discusso con gli organizzatori.

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Beyond the Clouds. Colloquio con Federica Schneck

Una mia amica ucraina, cui parlai della possibilità di un confronto artistico tra russi e ucraini, bocciò la mia idea su tutta linea. Disse che sarebbe stato come far incontrare gli scultori Josef Thorak e Arno Breker e i pittori Werner Peiner, Arthur Kampf, Adolf Wissel e Conrad Hommel, sostenuti dai nazisti, coi “degenerati” come George Grosz, Ernst Ludwig Kirchner, Paul Klee, Georg Kolbe, Wilhelm Lehmbruck, Franz Marc, Otto Dix, Willi Baumeister o Kurt Schwitters. Solo quando tace la violenza – era questo il senso della sua netta affermazione – un dialogo equo può iniziare. E tuttavia, a dispetto delle differenti percezioni, un terreno comune esiste: il ripudio della guerra. Su questa base “umanistica”, un artista russo e uno ucraino, Ilya Fedotov-Fedorov e Aljoscha, sono stati invitati a realizzare insieme un’opera in occasione della scorsa Rome Art Week (da lunedì 23 a sabato 28 ottobre) presso Villa Altieri. Ne abbiamo discusso con la co-curatrice della rassegna (con Ghislain Mayaud) Federica Schneck. ‎