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Tony Chambers e la casa del futuro nel progetto firmato ABAMC

Come potrebbe essere la casa del futuro? Semplice, minimale, essenziale, funzionale? Sono tanti gli aggettivi che si potrebbero usare per immaginare gli spazi abitativi che il futuro ci riserva, ma eco-sostenibile è la parola “chiave” che senza dubbio dovrebbe guidare i designer del futuro per un effetto WOW. È a questo tema che ha guardato Tony Chambers, Creative director, Design consultant and Editor, Founder of TC&Friends, nel guidare gli studenti del Dipartimento di Arti Applicate, area Design dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, in uno speciale progetto multidisciplinare dal titolo The WOW House che, inoltre, ha preso spunto e abbracciato anche il tema del gioco, scelto dall’istituzione maceratese per festeggiare i cinquant’anni della sua fondazione.

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Mostre in Veneto

I nostri corrispondenti in tutta Italia ci segnalano le mostre e i musei da non perdere in vacanza. Cominciamo con Venezia e il Veneto.

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Morte a Venezia, dalle epidemie al metaverso di “Viral Human”

Dalla sinergia tra storia, musica, arte e nuove tecnologie nasce “Viral Human”: un affascinante viaggio interattivo nella città di Venezia, ideato dall’artista multimediale Sara Grilli. L’opera d’arte è stata concepita come un percorso di visita in uno spazio espositivo ibrido, che si situa tra il fisico e il virtuale, al fine di garantire un’esperienza immersiva e sensoriale senza precedenti.

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Les Rencontres de la photographie

“Les Rencontres de la photographie” di Arles nascono nel 1970 dalla collaborazione di tre personaggi, il fotografo di Arles Lucien Clergue, lo scrittore Michel Tournier e lo storico Jean Maurice Rouquette. A quei tempi la fotografia era considerata un’arte minore, del tutto distinta dall’arte vera e propria, un linguaggio riproducibile in sé e quindi di livello inferiore.

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The Armory Show acquisita da Frieze London

Frieze ha acquistato l’Armory Show di New York e sta per acquistare anche Expo Chicago. I due eventi sono tra le fiere d’arte indipendenti più visitate negli Stati Uniti.
Non si conoscono i termini delle offerte ma entrambi gli eventi continueranno a operare con i loro marchi esistenti e manterranno i loro team attuali.

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Cruz-Diez, Pistoletto e Jospin a San Gimignano

Alcuni sostantivi essenziali, quali colore, spazio, tempo, materia e spettatore connotano le tre personali allestite da Galleria Continua a San Gimignano, aperte fino al 10 settembre, dedicate a Carlos Cruz-Diez, a Michelangelo Pistoletto e a Eva Jospin, tre voci assolutamente originali della ricerca contemporanea.

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Joana Vasconcelos a Pechino

Alla Tang Contemporary Art di Pechino, dal 14 luglio, la personale di Joana Vasconcelos “Through Mountains and Seas”. Curata da Demetrio Paparoni, la mostra presenta più di trenta installazioni su larga scala e opere a tecnica mista, ed è la prima mostra personale dell’artista nella Cina continentale.

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Venere in Paradiso

Alle 5.30 del 12 luglio le fiamme divorano la Venere degli stracci extralarge di Michelangelo Pistoletto collocata a Napoli in Piazza Municipio, di fronte il molo Beverello, in occasione della rassegna Napoli contemporanea 2023. L’istallazione era uno dei tanti eventi programmati per celebrare il novantesimo compleanno dell’artista.

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L’Autoritratto, di nessuno

Dal 19 luglio, alla Casa della memoria di Milano, Francesca Romano presenta la mostra “L’autoritratto, di nessuno” a cura di Marta Michelacci. Artista e curatrice si confrontano in un dialogo su Segnonline

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Il gesto “prima e dopo” Barthes (III parte) Gesti sincr.etici & a.critici

La missione di Barthes, come quella di Carla Lonzi, si basava sul sogno di ritornare a uno stato di salute soggettivo della scrittura, uno stato in cui tutto fosse in perfetto equilibrio, anteriore alle distorsioni introdotte dalle interferenze analitiche. Ma mentre Barthes sognava di ricondurre la mente della scrittura a quello stato di confronto critico, Lonzi sognava di decondizionare intere società e consorterie artistiche, di riportarle ad uno stato di puritanesimo acritico, ripulito da tutti gli agenti di distorsione della Storia e della scelta – disposizioni governative dell’art pour l’art, barriere mistiche e intrecci di interessi elitari. Il secondo protagonista dell’anti-form, il secondo Doctor no-critica, si chiama “montaggio acritico”, il teologo del mercato proto-maschilista e liberale. Secondo la grintosa Carla Lonzi, lo stato di shock da dissolvimento acritico che caratterizza la politica e l’ideologia dell’Autoritratto rappresenta l’opportunità, anzi il momento supremo di una nuova articolazione neoliberale. Perciò, il regime neo-ideologico dell’a.critica, così come la riscoperta dell’ “Inno a Roma” del neo-fascismo spettacolare di questi ultimi giorni, opera per shock; lo shock dell’assenza di critica ha il compito di deformare e svuotare l’anima. La rende inerme, tanto che essa si sottopone volontariamente a una radicale riprogrammazione.