Sabe

Franco Vaccari

Il ricordo e ritratto critico-teorico di Viana Conti per Franco Vaccari, l’artista e fotografo modenese scomparso lo scorso 12 dicembre.

Extimité

ISOLE Extimité/Sovraesposizione dell’Intimità

Una riflessione sul medium del disegno su carta è alla base della mostra tematica ISOLE. EXTIMITÉ/Sovraesposizione dell’Intimità, inauguratasi il 27 dicembre a Palazzo Tagliaferro, Comune di Andora. La mostra confronta artisti di generazioni e linguaggi differenti.
Il Museo Mineralogico Luciano Dabroi, in parallelo con il Contemporary Culture Center, espone opere provenienti da collezioni e prestiti di gallerie di profilo internazionale. Alla luce di esperienze diverse, ogni soggetto creativo collabora, interagendo, a configurare uno scenario in cui l’esperienza dell’altro e dell’altrove approda alla conoscenza di sé.

Teres Wydler – Paesaggio e Alterità
Presentazione del Processo – Rappresentazione della Traccia

Di formazione estetico-scientifica, Teres Wydler, è un’artista svizzera – nata a Berna, vive a Zurigo e in Ticino – seriamente impegnata sull’area dei processi microbiologici alternativi e innovativi. Dopo l’attuale mostra alla SharEvolution di Genova, diretta da Chiara Pinardi, si prevede una prossima mostra in Svizzera, a cura della Direttrice Mara Folini, al Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona.

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Gianni-Emilio Simonetti – Fluxus Again!

A Genova, a Palazzo Doria, è stato presentato il volume “Fluxus again! A history of a Radical Experience – 1952-1962-2022” a cura di Gianni-Emilio Simonetti, Danilo Montanari Editore-Fondazione Bonotto pubblicato in occasione dei 60 anni del movimento Fluxus

Gianni Emilio Simonetti

Collage is Easy

Il 60° anniversario del movimento Fluxus viene celebrato a Genova con la personale di Gianni-Emilio Simonetti alla SharEvolution.

Živa Kraus. Pittura come «atto di resistenza»

Per Gilles Deleuze, teorico del nomadismo e della condizione rizomatica del desiderio, la funzione della filosofia è quella di costruire concetti. Il suo approccio all’arte e ad artisti come Bacon, Cézanne, Hantaï, Herbin, Klee, Michaux, Pollock, non cessa, infatti, di strutturare forme di pensiero e tipologie di termini che possano accostarne la complessità e renderla comprensibile a chi guarda, trasmettendone il portato essenziale, intimo. «Qual è il rapporto tra l’opera d’arte e la comunicazione? Nessuno, nessuno. L’opera d’arte – continua Gilles Deleuze – non è uno strumento di comunicazione. L’opera d’arte non ha nulla a che fare con la comunicazione. L’opera d’arte non contiene, a rigor di termini, la minima informazione. In compenso c’è un’affinità fondamentale tra l’opera d’arte e l’atto di resistenza. Allora lì sì, che ha qualcosa a che fare con l’informazione e con la comunicazione, a titolo di atto di resistenza. Ma qual è il rapporto misterioso che intercorre tra un’opera d’arte e un atto di resistenza? Dal momento in cui gli uomini che resistono non hanno né il tempo né talvolta la cultura necessari per avere alcun rapporto con l’arte…non so. Malraux sviluppa un buon concetto filosofico. Malraux dice una cosa molto semplice sull’arte; dice: ‘È la sola cosa che resiste alla morte’». L’opera pittorica di una Živa Kraus Unica è un lascito culturale alla città Unica di Venezia.

Arte e Rivelazione per un Museo di Paesaggi evenemenziali

Architetti e urbanisti, filosofi e ricercatori, orticultori e botanici, antropologi e sociologi, pedagogisti e agitatori, autori fantascientifici ed editori, provenienti da stati europei. da Israele, dal Medioriente, dalla Gran Bretagna, dal Marocco, si sono dati convegno a Venezia per delineare, su un orizzonte lagunare, il tanto paradossale quanto operazionale Museo dell’Incidente, ideato da Paul Virilio per un progetto a cura di Hala Wardé e del collettivo del MA Paul Virilio.

Giannetto Fieschi

Giannetto FIESCHI

Nel centenario dalla nascita, la città di Genova celebra l’artista Giannetto Fieschi (Zogno, 1921 – Genova, 2010) rileggendone storicamente, iconologicamente e semanticamente l’opera con un progetto, a cura del Prof. Andrea B. Del Guercio, di mostre in itinere dal titolo Giannetto Fieschi. Dentro al Sacro – prima tappaarticolata in venti opere pittoriche, di grandi dimensioni, in significativi disegni e incisioni, seguita dalla seconda intitolata L’Esperienza della pittura, costituita da quattro opere polimateriche –vengono esposti Corpus spirituale, Il Tedio o La Funzione è una favola, entrambi del 1951, La Strage degli Innocui del 1954, il Minotauro del 1980, tutti lavori iperdimensionati, intenzionalmente rinvianti alla parete affrescata. Nota è la considerazione di Fieschi per il «valore corale ed etico della pittura murale».

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