Giovanni Fontana. Epigenetic Poetry

In attesa di Manifesta 13 Marsiglia la Fondazione Bonotto comunica il progetto che presenterà per il Programma Parallèles du Sud

In occasione di Manifesta 13 Marsiglia, e in parte del Programma Parallèles du Sud, la Fondazione Bonotto presenterà Giovanni Fontana. Epigenetic Poetry, acura di Patrizio Peterlini, un progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (7 Edizione 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Nato dalla collaborazione tra Fondazione Bonotto, CIPM Centre International de Poésie Marseille e Alphabetville, con il supporto iniziale di Julien Blaine, il progetto Giovanni Fontana. Epigenetic Poetry presenta una serie di nuove opere, di grande formato, sviluppate specificamente
dall’artista per questo evento. Nello specifico si tratta di una mostra che organizza lo spazio in una grande installazione sonora e visiva che, impiegando nuove tecnologie, tende ad ampliare il concetto di intermedialità che la sostiene. Grande importanza sarà data all’aspetto multimediale, attraverso postazioni video e audio con la possibilità di vedere e ascoltare una serie di contenuti in relazione alle opere esposte.
Tra i maggiori protagonisti della Poesia Sonora a livello internazionale, Giovanni Fontana propone, anche in questo caso, opere che assemblano apparati elettronici per la proiezione di video e la diffusione di audio, rendono concreta la pluridimensionalità delle creazioni dell’artista che, oltre al loro valore sul piano visivo, hanno un rilievo sul piano testuale e si pongono altresì come vere e proprie partiture. Infatti, Fontana, nel suo Testo come organo vivente, definisce tale unità in questi termini: “Il poema si organizza nello spazio sonoro. Ciò che è in nuce nella partitura si realizza in vibrazioni materiche che coinvolgono tutti i nostri sensi. La percezione non è soltanto uditiva, è anche ottica e aptica. Ma il testo poetico, come un organismo vivente, conserva la propria identità nella sfera delle trasformazioni. E si rigenera dall’interno con un processo autopoietico, sollecitato dalla voce e sostanzialmente ridefinito dalla rete delle relazioni con l’ambiente spazio-temporale. Il livello di organizzazione degli
elementi interagenti è determinante ai fini della qualità dell’opera, intesa come vero e proprio sistema da leggere in chiave intermediale, nel senso che ciascuno degli elementi interagenti non ha senso se considerato in sé. Tutto è funzione del tutto. Nella dinamica delle trasformazioni (dalla staticità della pagina alla dimensione spazio-temporale del poema intermediale) il processo autopoietico garantisce l’identità nella diversità.”

Grazie alla collaborazione di CIPM e Alphabetville, due importanti enti di produzione e diffusione della poesia contemporanea di Marsiglia, e il suo inserimento nel contesto di Manifesta 13 Marseille, il progetto mira a collegare la scena storica della poesia sonora originale a quella contemporanea.

Alphabetville, centro di produzione e diffusione specializzato nei nuovi linguaggi digitali, sosterrà e diffonderà il progetto tramite i suoi canali e la sua collaborazione con Radio Grenouille.
Durante i primi giorni di apertura, dall’11 al 13 settembre 2020, Giovanni Fontana realizzerà delle performances live nello spazio della mostra. L’accesso sarà limitato e su prenotazione. Sul futuro progetto così si esprime ne La Voce: “Nella performance si tratta di organizzare e armonizzare il flusso sonoro insito nella struttura testuale attraverso l’uso della voce (strumento principe, generatore di significanza). Nell’azione la voce sostiene il testo, ma può anche temporaneamente abbandonarlo, per dissolverlo nello spazio, per scomporlo in grumi di fonemi, in frammenti di corpo, in particulae volanti, in germi temporali, in pure vibrazioni capaci di ricoagularsi intorno a un concetto, a un’idea, a un gesto poetico, a una sorta di corpo glorioso, che si fa corpo di poesia. Tutto ciò senza perdere mai di vista il progetto, senza mai perdere il controllo della situazione performante, che è essenzialmente una riscrittura in termini spazio-temporali, sonora e non solo, che fa i conti con i metri, le battute, le durate, le pause, le cesure.”

Altri eventi paralleli quali workshop e performance live sono in fase di strutturazione e verranno comunicate in un secondo momento.
Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo trilingue (FR, EN e IT) con testi di: Michaël Batalla, Julien Blaine, Giovanni Fontana, Barbara Meazzi, Patrizio Peterlini, Marianne Simon-Oikawa, Gilles Suzane e Colette Tron.

Giovanni Fontana. Epigenetic Poetry
Sede Mostra: CIPM Marseille
2 Rue de la Charité
13002 Marseille
Apertura: 11 settembre 2020
Periodo e orari: 11 settembre – 20 dicembre 2020
Martedì-Sabato 11:30-18:00
A cura di Patrizio Peterlini

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu