ArtVerona 2026

Lufo: illustrazioni d’autore

Un vero fuori classe dell’illustrazione italiana: Lufo! Brillante autore della scena artistica contemporanea.

Classe 1995, Luca Longi o meglio conosciuto come Lufo, soprannome datogli giocosamente durante l’adolescenza e mai più tolto è un virtuoso illustratore, marchigiano di origine ma bolognese d’adozione. Da diversi anni conosciuto e stimato da autori, editori, galleristi e artisti della scena contemporanea del centro Italia e non solo, dato che i suoi lavori sono stati apprezzati anche oltreoceano. Dopo un fortuito incontro vola a New York alla Sendak Foundation, dove ha la possibilità di vedere da vicino i disegni di Maurice Sendak, uno degli autori che più ammira insieme a William Steig, Edward Gorey, Quentin Blake.

Lufo si presenta attraverso i suoi dettagliati disegni dallo stile fanciullesco e giocoso, con chiari riferimenti alla storia dell’arte, in particolar modo al periodo medioevale e alla finezza fiamminga. Ne è un esempio il tavolo da gioco (il gioco dell’oca) realizzato da Lufo nello storico Bar Maurizio, istituzione della città, che lo ha coinvolto anche nella realizzazione di bicchieri.

Ebbene si, egli ama poter trasmettere e rendere comunitario, al pari dell’arte urbana, il suo lavoro attraverso più supporti e spazi di fruizione.È di fatti spesso coinvolto in progetti scolastici per lavorare sull’importanza della creatività e dell’impatto sociale che ha l’arte nel tempo e nel mondo.

In attivo dal 2019 i suoi lavori sono stati apprezzati anche dalle gallerie d’arte come Portanova12, dove ha presentato la sua personale intitolata Facciamo che io ero una bestia nel 2024, anche Salaborsa ha ospitato i disegni di Lufo in occasione del ventunesimo compleanno della biblioteca. L’opera che ha donato rinnova una tradizione che dal 2001 hanno poi contribuito a portare avanti numerosi artisti come: Concetto Pozzati, Pirro Cuniberti, Blu e altri ancora.

Tra le varie opere esposte in città è stato possibile ammirare nel 2025 un “parco giochi” nella piccola Galleria del Rubik, un disegno che evoca le atmosfere del luna park, dove si intrecciano sia riferimenti al gioco infantile che l’urbanistica e alla memoria condivisa.

L’illustratore ha una qualità stilistica e tecnica davvero particolare. Utilizza pennino e inchiostro su carta satinata e, se il disegno è a colori, utilizza gli acquarelli. Diversamente, se realizza opere sul muro, in tal caso si munisce di vernici e vari smalti. Nei suoi lavori le campiture di colore risultano piatte, senza sfumature né ombre. Prendendo spunto alle immagini delle vetrate delle chiese, luoghi visitati spesso dall’autore, che ha in sé un bagaglio d’esperienza insolito, poiché egli non ha sempre studiato arte e non ha fatto l’accademia di Belle Arti. Lufo inizia gli studi mediante un percorso al dipartimento di scienze politiche delle relazioni internazionali poiché voleva inizialmente occuparsi di graphic journalism con il desiderio di illustrare notizie di attualità per riviste e giornali. Terminata la triennale si iscrive a un corso estivo della scuola di illustrazione Ars in Fabula a Macerata, e da qui sente la necessità di conoscere le Arti Visive. Nel 2018 si trasferisce a Bologna, dove impara il metodo che gli serviva per dare voce al suo lavoro, poiché egli crede fermamente che l’arte debba essere anche sociale. È per lui fondamentale che ciò che produce abbia diffusione a tutto tondo, che vi sia un dialogo con tutti e per tutti. Tiene molto al suo lavoro che si esprime serio e sincero. Mediante gesti decisi Lufo dipinge con naturalezza, in un flusso di segni che creano il suo universo che sa essere giocoso, tagliente, politico, ironico, attento e mai banale, descritto con cura e passione.

Ultimamente sta lavorando con la Casa di Quartiere Fondo Comini di Bologna per illustrare le fiabe scritte da donne migranti sotto la cura di Francesco Perlini, alle illustrazioni di una raccolta di racconti grotteschi surreali di cui ancora non si può dire troppo, ad alcuni progetti in collaborazione con Marco Taddei oltre ad altri progetti personali. Siamo certi che Lufo ci regalerà ancora tante opere fruibili su libri, manifesti, dischi, tavoli, magliette, bicchieri, etichette di vini, e tanto altro ancora. Senza avere timore che l’intelligenza artificiale possa sostituire il suo lavoro, poiché la creatività data dall’errore umano non ha rivali, Lufo è convinto che il tempo e l’errore siano alleati alla produzione artistica e che finché si realizza una lavoro autoriale non è sostituibile.

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