Il testo affronta le condizioni del vedere contemporaneo: i dispositivi culturali, istituzionali e percettivi che precedono lo sguardo e ne orientano l’esperienza, interrogando lo spazio ancora aperto tra ciò che appare e ciò che è già stato interpretato. Attraverso Foucault, Crary e Didi-Huberman, la riflessione si concentra sul rapporto tra immagine, mediazione e spettatore, individuando nella distanza critica dello sguardo una forma possibile di esperienza.
Il tempo dello sguardo | Differimento, traccia e impossibilità della presenza
Il tempo dello sguardo. Differimento, traccia e impossibilità della presenza — prosegue il percorso avviato con il primo contributo, approfondendo il rapporto tra visione e linguaggio attraverso le categorie derridiane di différance e traccia. L’analisi si concentra sulla struttura temporale dello sguardo e sulla impossibilità di una presenza visiva piena, con riferimenti alle pratiche di James Turrell, Mark Rothko e Cy Twombly.
Contro la trasparenza – Immagine, linguaggio e pre-interpretazione dell’opera
Primo intervento della rubrica Grammatica dell’immagine di Margherita Artoni. Uno spazio editoriale di analisi teorica, in cui ogni contributo partecipa alla costruzione graduale di un ambito di indagine aperto, non vincolato a un singolo tema né a un oggetto definito.
