In questo nuovo appuntamento con la rubrica Atlante del presente, Tommaso Evangelista, a partire dall’analisi di una fotografia di Rafah devastata dalla guerra – in cui il tramonto si staglia sopra un paesaggio di rovine, ponendo un dilemma estetico ed etico – esplora la tensione tra la bellezza formale della luce e l’orrore della distruzione, richiamando riferimenti alla storia dell’arte e dell’arte contemporanea: da Turner e Monet ad Anselm Kiefer, Olafur Eliasson, Christian Boltanski, Bill Viola e Ugo Rondinone.
La sedia del controllo
A partire dall’immagine di una stanza clinica sull’isola privata di Jeffrey Epstein, si indaga il rapporto tra potere, controllo del corpo e immaginario artistico, mettendo in dialogo alcune opere che trasformano lo spazio domestico e medico in un teatro perturbante di sorveglianza, dominio e vulnerabilità.
L’interno esposto
L’appuntamento mensile con la rubrica Atlante del presente di Tommaso Evangelista
