Daniele Spanò, Line in the sand, video installazione, 2019, CYFEST New York. Photo Courtesy Daniele Spanò

“Line in the Sand” di Daniele Spanò

Nell’ambito della 13a edizione del CYFEST, uno dei più grandi festival internazionali itineranti di media art fondato a San Pietroburgo da un gruppo di artisti e curatori indipendenti, Daniele Spanò ha rappresentato l’Italia con il progetto video installativo Line in the Sand , a cura di Isabella Indolfi.

Dopo aver fatto tappa a Helsinki, Brussels, Atene, Londra, Tokyo, Hong Kong, Bogotà ed in molte altre capitali del mondo, CYFEST è approdato nel 2018 a San Pietroburgo – dove hanno partecipato quasi 100 artisti, tra cui anche gli italiani Masbedo, Roberto Pugliese e Franz Cerami – per poi arrivare a fine 2019 a New York, città divenuta come una seconda casa della manifestazione. L’edizione, appena conclusa, è stata dedicata a “Chaos & cosmos” ovvero all’impossibilità di sintetizzare questi due concetti, opposti e complementari. Tali termini sono sinonimo delle reminiscenze dell’antica filosofia greca che ancora oggi detta la logica del nostro pensiero mediato dall’ordine tecnologico e confuso dall’infinità di informazioni che riceviamo, come dichiara una delle curatrici e artiste della manifestazione, Elena Gubanova. All’interno di questo ampio quadro concettuale, trovano spazio le opere presentate alla prima tappa del festival che, come di consueto, parte da New York e, precisamente, dal “Made in NY Media Center di IFP”. Proprio sotto il Manhattan Bridge, in Dumbo, uno dei quartieri più cool di Brooklyn, il Media Center è aperto a tutti, a patto che si riconosca l’approccio collaborativo e comunitario di uno spazio di lavoro condiviso che, oltre alle scrivanie, ha da offrire anche una galleria espositiva e un piccolo cinema. Qui, due opere video e sette installazioni prodotte da artisti provenienti da tutto il mondo sono rimaste visibili fino al 24 gennaio. Oltre al progetto di Spanò, la curatrice dell’archivio video del Cyland, Victoria Ilyushkina ha presentato “Personal Mythology” – uno screening di videoarte che include lavori di artisti da tutto il mondo – mentre Anna Frants, artista, fondatrice e direttrice del Cyland, ha presentato la sua ultima installazione “Artist Union”.

Soffermiamoci su Line in the Sand, opera ideata da Daniele Spanò per il grande LED wall, costituito da 27 piccoli schermi, che caratterizza la galleria del Made in NY Media Center di IFP. Un lavoro che è lo sviluppo di “Fino a qui”, un lavoro antecedente che Spanò ha riadattato più volte a più luoghi e superfici, da Lucca, a Roma e San Pietroburgo. Questa volta, per New York, il progetto è stato rivisto completamente, esploso in 27 canali e impreziosito dalla collaborazione con il sound designer Gup Alcaro. Tuttavia, in tale installazione rimane saldo l’intento di Daniele Spanò di esplorare la relazione tra il corpo umano e lo schermo, considerando quest’ultimo non come una semplice superficie di proiezione, ma un punto di contatto tra il mondo reale e quello digitale. I performer Biagio Caravano e Roberta Zanardo si muovono come se fossero intrappolati all’interno dello schermo, colpendo violentemente la superficie del vetro o cercando con esso un’impossibile intimità. “L’opera è cinetica nella sua simmetria, nel ritmo cadenzato, nella circolarità del movimento; è intensa e drammatica nell’espressione e nella moltiplicazione dei corpi, che forma una convulsa coreografia. Il suono descrive la fragilità del vetro e raggiunge momenti di alta tensione che sembrano farlo esplodere, per organizzarsi in musica quando i corpi dei performer diventano strumenti a percussione. Ancora una volta Daniele Spanò sintetizza la sua vicinanza al teatro e ai nuovi media, con una poetica inedita” dichiara la curatrice Isabella Indolfi. Non resta che riconoscersi in questa installazione come in uno specchio, che riflette la nostra incapacità di tracciare la linea di confine tra noi stessi e i dispositivi digitali.

“Line in the Sand” di Daniele Spanò a cura di Isabella Indolfi dal 14 dicembre al 24 Gennaio 2020 CYFEST NY 13° edizione Made in NY Media Center by IFP 30 John Street DUMBO, Brooklyn, NY 11201 www.nymediacenter.com

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu