Ci lascia Achille Perilli

Achille PERILLI è venuto a mancare. È una grandissima perdita per chi ama l’arte. E per chi ama l’astrattismo italiano, tanto pecuculiare.

Egli, ha frequentato il liceo classico e nel 1945 si iscrive alla facoltà di Lettere e prepara una tesi su Giorgio De Chirico senza però laurearsi. È stato coofondatore, con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Accardi, Sanfilippo e Turcato, dell’avanguardia artistica detta Gruppo Forma 1 di ispirazione marxista, e socialismo critico.

Ha esposto, nel corso delle sua pluridecenniale carriera, in numerosissime mostre personali e collettive tra cui si ricordiamo le Biennale   d’arte di Venezia del 1952, 1958 e nel 1962 e del 1968 con una sala personale. Dal 1948 al 1986 parteciperà a cinque edizioni della Quadriennale di Roma. Nel biennio 1963-64 espone espose alla mostra Peintures italiennes d’aujourd’hui, organizzata in medio oriente e in nordafrica… Per il suo lavoro divenne membro della Accademia nazionale di San Luca nel 1995 e ha ricevette il premio Presidente della Repubblica nel 1997. Oggi ci lascia un grande astrattista dell’arte italiana e tutti restiamo orfani del suo messaggio, del suo insegnamento, sociale formale  e politico.