Artissima
Carla Mura

Carla Mura L’arte perfetta

Dopo essere stata posticipata a causa del lockdown, apre finalmente al pubblico L’arte perfetta, personale di Carla Mura alla Libreria Bocca di Milano, con inaugurazione il giorno 11 ottobre 2020 per rimanere aperta fino al 7 novembre 2020.

Curata da Vera Agosti e intitolata in questo modo per alludere alla ricerca della perfezione da parte dell’artista, la mostra prevede l’allestimento di una ventina di opere all’interno della storica libreria sita nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, nota al pubblico per ospitare anche progetti culturali. 

Di origine sarda, Carla Mura nasce a Cagliari nel 1973 e, fin da piccola, si orienta verso ambiti che implicano delle componenti artistiche, nonché performative, passando dallo studio del pianoforte a quello della pittura, per arrivare da diversi anni a utilizzare il filo come elemento che contraddistingue la sua produzione. 

Carla Mura ha iniziato a dipingere nel 2001 seguendo un’idea di pittura americana e inglese, per rimanere successivamente affascinata dall’uso, profumo e colori delle spezie durante un viaggio in Africa nel 2003. Si tratta di un anno che ha segnato un momento fondamentale per un suo approccio maggiormente gestuale e performativo. Insieme all’interesse per tinte cromatiche cangianti e brillanti, vi è anche l’inizio dell’uso delle mani invece che dei pennelli, elementi che caratterizzeranno la sua successiva pratica. L’incontro con il filo avviene quando si trasferisce a Roma, sempre nel 2003, dove si innamora di una rocca di cotone beige con la quale inizia a sperimentare sulle tele. 

Generalmente l’uso del filo viene associato ad una pratica femminile, ricordando anche miti e storie antiche come il filo di Arianna e l’attesa lunga e struggente di Penelope, tutti casi in cui la donna si trova in una situazione di attesa e subordinazione. Tuttavia, nel mondo dell’arte, esistono diverse artiste donne che hanno utilizzato il filo in maniera elegante, performativa e simbolica come Lygia Pape e Maria Lai, quest’ultima artista di origine sarda, un motivo per cui solitamente il lavoro di Carla Mura viene associato al suo.  E’ imprescindibile però ricordare che, sebbene questi riferimenti storico e visivi siano di interesse di Carla Mura è, in verità, il suo incontro con la famiglia di Alighiero Boetti a Roma che influisce fortemente la sua produzione successiva. Entrando in contatto con la moglie e il figlio ha la possibilità di studiare da vicino le opere di Boetti, soprattutto arazzi e tessuti, rimanendo profondamente influenzata dall’uso delle geometrie, delle lettere e dei colori. L’approccio che ha Carla Mura con il filo è quello della stratificazione: esso diviene un elemento visivo che crea un’unione tra l’idea di equilibrio e quella di tempo. Si tratta di un avvolgimento e contenimento stratificato del supporto stesso – solitamente tela, plexiglas, cartone, pietra e legni – che, nella combinazione tra quest’ultimo e gli intrecci del filo, spesso di cotone, dà origine all’opera. 

La dimensione temporale è lampante, ogni lavoro richiede almeno una settimana di produzione, dove i fili non sono intessuti ma avvolti e fermati al termine con un nodo, con la capacità, così, di non sporcarsi, dando forma a immagini geometriche, arcaiche e astratte. 

I lavori vanno visti come un risultato visivo finale di una ritmicità del movimento e di una processualità di esecuzione profondamente intimistica, una sorta di rito quotidiano che ormai la Mura pratica nella sua casa-studio di Padova, un luogo prezioso e pregno di luce dove si respira armonia e si è immersi nel colore. 

Alla Libreria Bocca verranno esposti nuovi lavori e progetti già preesistenti che dialogheranno con lo spazio e gli scaffali della libreria stessa.


Carla MuraL’arte perfetta
A cura di Vera Agosti
Libreria Bocca
Galleria Vittorio Emanuele II, 12 – 20121 Milano
tel. 02 86462321 – 02 860806
libreriabocca@libreriabocca.com – www.libreriabocca.com
Inaugurazione open day: domenica 11 ottobre 2020, dalle ore 10:30 alle ore 19. Fino al 7 novembre 2020 

Orari: tutti i giorni ore 10:30-19 (ultimo ingresso visita esposizione ore 18:30)