Emma Talbot Portrait in the artist’s studio Pictured with When Screens Break, 2020 Photo: Thierry Bal

Max Mara Art Prize for Women: Emma Talbot e le nuove date della residenza

Arriva a breve in Italia l’artista inglese Emma Talbot, vincitrice dell’VIII edizione del Max Mara Art Prize for Women, grazie alla residenza che le farà girare l’Italia.

Emma Talbot (nata nel Regno Unito nel 1969), vincitrice dell’ottava edizione del Max Mara Art Prize for Women (2019-2022), Max Mara, Whitechapel Gallery e Collezione Maramotti hanno annunciato le nuove date della sua residenza In Italia. L’artista inglese arriverà nel belpaes in questi giorni di giugno per dare inizio alla sua residenza di sei mesi organizzata dalla Collezione Maramotti.

La residenza, già annunciata nel nostro articolo del 2020 in cui diffondevamo la news riferita alla vincita dell’ottava edizione del Premio, avrebbe dovuto svolgersi nel 2020 ma a causa della crisi pandemica è stata posticipata a quest’anno per svilupparsi, compatibilmente con le restrizioni poste sugli spostamenti e nel rispetto delle disposizioni governative, tra Reggio Emilia, Catania e Roma tra giugno e novembre 2021. Obiettivo della residenza sarà compiere una ricerca orientata alla visione e allo studio della mitologia classica, dell’artigianato tessile e della permacultura, attraverso luoghi e istituzioni di grande interesse storico. Ricordiamo che questo prestigioso premio, dedicato ad artiste con base nel Regno Unito che non hanno ancora esposto le proprie opere in un’importante mostra antologica, viene assegnato ad anni alterni dal 2005 ed è l’unico premio per le arti visive, di questo genere, nel Regno Unito. Alla vincitrice è inoltre offerta, oltre alla possibilità di sviluppare la propria carriera attraverso un periodo di residenza in Italia completamente finanziata e organizzata su misura, l’esibizione del proprio nuovo corpus di opere attraverso un’importante mostra personale che avrà luogo in primis alla Whitechapel Gallery e, successivamente, presso la Collezione Maramotti nel 2022.

La ricerca artistica della Talbot è fortemente incentrata sui prodotti tessili e nel corso della sua permanenza a Reggio Emilia avrà l’opportunità unica di acquisire nuove abilità in questo tipo di produzione grazie all’accesso alla Modateca Deanna, uno straordinario archivio storico dedicato alla moda e in modo particolare alla tessitura. Qui collaborerà con artigiani locali per apprendere la tessitura a intarsia, una tecnica di maglieria jacquard impiegata per creare motivi multicolori che l’artista incorporerà nell’opera finale. Oltre a frequentare i corsi tenuti dai docenti della Modateca e a visitare alcune aziende tessili della zona, la Talbot potrà accedere all’archivio storico di Max Mara.

Mentre a Catania sarà in compagnia dell’artista Rosario Sorbello. Nella città sicula la Talbot potrà esplorare diverse epoche storiche, visitando antichi siti archeologici e l’area del vulcano, raccogliendo elementi per una rappresentazione del paesaggio che saranno visibili nella sua nuova opera. Acquisirà conoscenze anche riguardo la permacultura, una pratica molto seguita nell’ambito dell’agricoltura siciliana, offrendole la possibilità di convivere in modo etico e sostenibile con la terra: un’esperienza particolare che vivrà come ospite della Casa di Paglia Felcerossa, un’azienda agricola situata alle falde dell’Etna.

Infine, sua ultima metà sarà Roma dove la Talbot sarà ospitata per due mesi dalla prestigiosa accademia di ricerca The British School at Rome, dove avrà a disposizione uno studio e libero accesso a tutte le strutture dell’accademia e dove beneficerà del supporto degli studiosi della British School. Focalizzandosi in particolare sul mito di Ercole, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia l’artista studierà i disegni dell’arte vascolare etrusca, considerati potenti veicoli della mitologia classica. Nel corso della permanenza a Roma l’artista visiterà anche musei e siti archeologici nell’intento di approfondire la conoscenza del paesaggio classico italiano, da sempre spunto per le ricerche artistiche delle generazioni future.

La proposta con la quale Talbot ha vinto il Max Mara Art Prize for Women s’incentra su temi fortemente radicati come il potere, la governance, gli atteggiamenti nei confronti della natura e della rappresentazione delle donne visti attraverso una lente squisitamente personale. Punto di partenza della sua proposta è il dipinto Le tre età della donna (1905) di Gustav Klimt, che la Talbot avrà l’opportunità di ammirare da vicino presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nell’opera ideata per il Premio la Talbot intende, infatti, animare la figura della donna anziana come soggetto dotato di grande azione, capace di superare una serie di prove simili alle dodici fatiche di Ercole col fine di investire la donna del potenziale necessario a ricostruire la società contemporanea, contrastando la tradizionale visione negativa dell’invecchiamento, oggi prevalente.

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu