A destra: Banksy, Wrong War, 2004 screenprint on paper, 21 x 29,5 cm courtesy Artrust. A sinistra: Raffaello Sanzio, Sibille e Angeli 1514, affresco Roma, Santa Maria della Pace (dettaglio).

Il 2020 è l’anno di Raffaello

Dopo i festeggiamenti leonardeschi del 2019, per i cinquecento anni dalla morte dell’eclettico genio toscano, il 2020 è l’anno dedicato a Raffaello in quanto ricorrono i cinquecento anni dalla morte dell’artista urbinate (Urbino, 1483 – Roma, 1520) commemorati con una serie di mostre che avranno luogo in tutta la penisola: da Urbino a Milano fino a Roma.

Le celebrazioni, già iniziate nel 2019, hanno visto come sito di punta la sua città natale dove, alla Galleria Nazionale delle Marche (Palazzo Ducale), dal 03 ottobre e fino al 19 gennaio 2020, si è svolta l’esposizione “Raffaello e gli amici di Urbino”, a cura di Barbara Agosti e Silvia Ginzburg. “La mostra – afferma il direttore Aufreiter – indaga e racconta, per la prima volta in modo così compiuto, il mondo delle relazioni di Raffaello con un gruppo di artisti operosi a Urbino che accompagnarono, in dialogo ma da posizioni e con stature diverse, la sua transizione verso la maniera moderna e i suoi sviluppi stilistici durante la memorabile stagione romana“.

Festeggiamenti proseguiti a Milano dove al Museo della Permanente è stato possibile ammirare in anteprima mondiale, fino al 02 febbraio 2020, la mostra multimediale “Raffaello 2020” dedicata al grande pittore la cui opera ha lasciato un segno indelebile nell’arte successiva. Il percorso espositivo era articolato in cinque sale (l’area introduttiva, la sala dell’ologramma, passando per la sala immersiva, la sala della realtà virtuale, e la sala della realtà aumentata e della bottega dell’artista) per narrare e ricostruire – attraverso un sapiente mix di immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni a 360° – l’universo pittorico e storico di questo fondamentale personaggio del Rinascimento. Un vero e proprio racconto multimediale concepito per offrire ai visitatori la possibilità di una fruizione partecipativa, permettendo un esperienza unica in quanto il visitatore diveniva parte integrante di un’opera d’arte digitale. Una mostra che grazie alla tecnologia è risultata intuitiva, accessibile a tutti e godibile da un pubblico trasversale tanto per età che per formazione culturale. Inoltre, sempre nella città lombarda, presso la Pinacoteca Ambrosiana, si potrà ammirare il grande cartone per l’affresco del Vaticano «La scuola di Atene» (1509) appena restaurato e nuovamente esposto da marzo.

A Roma, presso le Scuderie del Quirinale, sarà allestita l’evento espositivo più importante intitolato semplicemente “Raffaello” (5 marzo – 02 giugno 2020), realizzato in collaborazione con gli Uffizi di Firenze che forniranno il nucleo centrale delle opere tra cui l’autoritratto del 1504-06 (dipinto quando aveva poco più di 20 anni), una coppia di ritratti di Agnolo e Maddalena Doni (1504-07) e la «Madonna del cardellino» (1506 ca). Protagonisti saranno oltre cento capolavori dell’artista, mai riuniti tutti insieme prima d’ora: tra dipinti, disegni ed opere di confronto. Tuttavia, le opere in prestito arriveranno anche da numerosi enti e musei nazionali e internazionali per dar luogo ad evento unico nel suo genere: la Pinacoteca Nazionale di Bologna, i Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, il British Museum, la Royal Collection e molti altri. Una mostra che si prefigura tra quelle che meritano un viaggio ad hoc nella città eterna poiché, ad oggi, sono già state registrate oltre 50.000 prevendite online (aperte il 7 gennaio) con richieste da ogni parte del mondo: Corea, Giappone, Stati Uniti e da tutti i paesi europei.

Sempre nella capitale la ricorrenza dell’anno raffaellesco riecheggia in altri luoghi affascinanti: dalla Domus Aurea, dove dal 24 marzo 2020 al 10 gennaio 2021 sarà possibile visitare la mostra Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche, al Chiostro del Bramante dove, dal 21 marzo al 26 luglio 2020, in concomitanza con l’esposizione BANKSY A VISUAL PROTEST, il DART – Chiostro del Bramante presenta #ARTisalwaysCONTEMPORARY. Se la prima iniziativa propone sofisticati apparati interattivi e multimediali tesi a narrare l’eccezionale storia della riscoperta della pittura antica nelle “grotte” della Villa di Nerone, da cui scaturì la famosa “pittura a grottesche” che affascinò tanto Raffaello quanto grandi artisti del Novecento e, in particolare, i principali esponenti del Surrealismo quali Victor Brauner, Salvador Dalì, Max Ernst, Joan Miró e Yves Tanguy; il secondo progetto punta a suggerire un dialogo “ideale” incentrato sulla potenza evocativa delle immagini prodotte da due celebri figure artistiche distanti sia cronologicamente sia operativamente. Obiettivo di #ARTisalwaysCONTEMPORARY è sensibilizzare il pubblico verso le molteplici forme d’arte e linguaggi esistenti nel mondo (dall’affresco murale d’origine preistorica all’odierna street art ideata a fine Novecento) grazie ad un’opportunità affatto scontata. Infatti, il sito espositivo in questione s’insedia proprio all’interno di un contesto rinascimentale: il Chiostro del Bramante – realizzato dall’architetto milanese Donato Bramante su commissione del papa Giulio II – è, oltretutto, il contenitore della basilica di Santa Maria della Pace, ove, nella cappella privata del banchiere senese Agostino Chigi, è conservato il celebre affresco Sibille e Angeli realizzato dall’urbinate intorno al 1514 su richesta del mecenate toscano. Infine, proseguendo nel settore del contemporaneo sul territorio del belpaese nella seconda metà del 2020 è in programma presso il MART di Rovereto “Picasso, De Chirico e Dalì: dialogo con Raffaello” (dal 2 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021): evento espositivo che offrirà spunti per comprendere in che modo l’arte di Raffaello ha influenzato la carriera figurativa di queste altisonanti personalità.

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu