ART CITY Bologna 2021: la città che non c’è

Torna, in versione mutata, la rassegna di mostre ed iniziative speciali nota come ART CITY Bologna, giunta alla sua IX edizione. Promossa dal Comune di Bologna a segnare l’apertura del cartellone di Bologna Estate, dal 7 al 9 maggio, ritrova alla direzione Lorenzo Balbi ed il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei.

“La ricerca di percorsi inaspettati e la possibilità di accedere a luoghi particolari, inusuali e normalmente fuori dai circuiti canonici della fruizione culturale caratterizzeranno l’edizione 2021 che è costruita come una grande visita della ‘città che non c’è’: una Bologna insolita, vista attraverso la lente trasformatrice dei linguaggi contemporanei.”

Con questo claim Bologna ritrova ART CITY, il noto circuito ‘off’ metropolitano legato ad ArteFiera e che, a corollario di un annus horribilis per l’arte in presenza, dopo mesi di incertezza, nonostante la posposizione al 2022 dell’evento fieristico, riveste d’arte contemporanea la città il 7, 8 e 9 maggio. Giunta al nono anno, ART CITY 2021, però, come afferma il direttore artistico Lorenzo Balbi “segna un cambio radicale”. Un cambio che non già e non solo è legato al calendario, ma anche alle mutate condizioni di fruizione – su prenotazione ma sempre in gratuità – ed anche all’identità visuale che guiderà la kermesse. A guidare la mappa 2021 c’è un insolito Peter Pan, cui è affidato il compito di “condurre il pubblico alla scoperta di una città diversa – la città dell’arte contemporanea – che proprio grazie ad ART CITY appare con evidenza una volta all’anno nei luoghi più diversi e inusuali, rintracciabili seguendo le stelle e componendo un proprio viaggio-visita.”  Il nuovo corso simbolico, affidato a Filippo Tappi e Marco Casella, ha tratto ispirazione dal personaggio “originale creato da James Matthew Barrie nel 1902: non un eterno bambino, ma un ibrido tra un uccello e un essere umano, in perenne e immobile transizione di identità” cui fa da contraltare il simbolo di matrice classica ellenica, derivante dalla frattura in due parti di un oggetto e condiviso, atto a suggellare un accordo, poiché, se ricomposte, le due frazioni tornano ad raffigurare l’uno primigenio, dunque l’identità iniziale del patto. Tale evocazione rimanda, concettualmente, alla diarchia che attiene alla nuova edizione di ART CITY, definita come “evoluzione della sua identità agisce e reagisce, con l’irreale che diventa parte integrante del reale” che “si sdoppia e diventa epicentro dell’arte contemporanea” sotto lo sguardo vigile di Peter Pan e di una Stella.

Bologna, dunque, si propone nuovamente come fulcro nodale del contemporaneo, evidenziando, nel solco del cambiamento avviato, la ricerca di inusuali e inaccessibili luoghi, destinata a delineare il profilo di una ‘città che non c’è’, forse a tratti irriconoscibile e stupente, lontana dai noti circuiti culturali, ora indagata attraverso la prospettiva di quanto definito come “la lente trasformatrice dei linguaggi contemporanei.” Ecco, perciò, che spazi pubblici e privati, spesso non in dialogo diretto tra loro, saranno palcoscenico in relazione con il Quartiere Fieristico. I progetti artistici cui è affidata ART CITY si suddividono in un progetto speciale, un main program, un programma istituzionale e quello delle gallerie. Molta attenzione ai rappresentanti della scena italiana, secondo i prodromi di intergenerazionalità, intermedialità, sia di ricerca che di linguaggio, oltre che di personalità. Video, installazioni, performance, disegni, opere radiofoniche e sonore, allestimenti site specific le grammatiche volte a dipanare la nuova trama urbana.

ART CITY 2021 si rinnova anche a livello editoriale: la trasformazione comporterà il passaggio dal noto tabloid ad una vera e propria guida, una ‘Lonely Planet dell’Arte a Bologna’ tramite cui costruire il proprio “viaggio personale” nel percorso proposto main program e curato da Lorenzo Balbi, Caterina Molteni e Sabrina Samorì, con i testi critici relativi al progetto speciale e ai main program, in italiano ed inglese, con la descrizione dei luoghi ospitanti, le immagini e un vero stradario, disponibile, come sempre, negli spazi espositivi.

Ed ora veniamo al momento più atteso: quali saranno i protagonisti di questa nuova veste di ART CITY Bologna?

Il main project, avrà per protagonista Gregor Schneider negli spazi EX GAM, cui faranno eco gli artisti del main program, individuati tra giovani, mid-career e affermati: Beatrice Favaretto al Cassero LGBTI Center; Michelangelo Pistoletto a Palazzo Boncompagni; Annamaria Ajmone  & Felicity Mangan  al Cimitero Monumentale della Certosa, Carola Bonfili nel Rifugio antiaereo Vittorio Putti ex militare, Giorgio Andreotta Calò al LabOratorio degli Angeli, Matteo Nasini in live streaming su Radioimmaginaria, Riccardo Baruzzi al Teatro Storico di Villa Aldrovandi-Mazzacorati, Chiara Camoni a Palazzo Bentivoglio, Margherita Morgantin  agli Orti Boschetto Lungo Reno, Sabrina Mezzaqui all’Oratorio di San Filippo Neri, Alessandro Pessoli presso Alchemilla a Palazzo Vizzani, Stefano Arienti in Piazza Costituzione, Norma Jeane  alle Serre dei Giardini Margherita. Unico artista storico del main program è Vincenzo Agnetti al Padiglione de l’Esprit Nouveau, con la sua opera riscoperta NEG.

Il programma istituzionale, anch’esso celebrante nomi italiani, coinvolge: Aldo Giannotti nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, progetto Italian Council; Helen Dowling a Villa delle Rose; Giorgio Morandi al Museo Morandi; Franco Vimercati a Casa Morandi; Maurizio Donzelli al Museo Civico Medievale; Flavio Favelli e Nanni Menetti alle Collezioni Comunali d’Arte, Cappella Farnese e bacheche comunali; Dario Bellini in Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio; Virginia Zanetti nelle sale espositive del secondo piano di Palazzo d’Accursio; Mimmo Paladino alla Biblioteca Salaborsa; Giulia Marchi alla Biblioteca Jorge Luis Borges; Giacomo Verde nella Cappella di Santa Maria dei Carcerati di Palazzo Re Enzo; Nicola Samorì a Palazzo Fava; Angelo Bellobono al Parco di Villa Ghigi; Simone Carraro presso Giardino del Cavaticcio, Officina Artierranti e Opificio delle Acque; Matteo Nasini nello Spazio Arte di CUBO Unipol; Tresoldi Academy nell’area Ex Mercatone Uno; Tullio Vietri nella sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna; Michael Beutler nello spazio KAPPA-NØUN (Clan Lazzaro); Francesca Pasquali alla Raccolta Lercaro.

Si proseguirà con i progetti collettivi: Contenere lo spazio nell’ambito di RE-COLLECTING nella Project Room del MAMbo; Informale, Ultimo Naturalismo e scultura, Arte Verbo-visuale in collezione permanente MAMbo; la mostra degli artisti vincitori di Carapelli for Art – Premio Arti Visive. III Edizione al Museo internazionale e biblioteca della musica, che ospiterà anche la mostra documentaria NO DAMS! 50 anni di Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo; 141 – Un secolo di disegno in Italia nella sede espositiva della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; All Stars al mtn | museo temporaneo navile; Impronte. Giovani artisti in residenza – Open studio alla Raccolta Lercaro; Open-Close. Mostra dei Vincitori del Concorso Zucchelli 2021 presso Zu.Art giardino delle arti di Fondazione Zucchelli; Autopromozione 10 con 10 nella sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna; En plein air presso 10 Lines (Clan Lazzaro). A questi progetti faranno eco la ‘time capsule’ Fiorucci Pop Revolution alla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli (Clan Lazzaro) ed il laboratorio per bambini Chimica…a regola d’arte all’Opificio Golinelli.

Come già accennato, al main program ed al programma istituzionale si affiancheranno le mostre ed i progetti curatoriali di circa 25 gallerie d’arte metropolitane, che con una programmazione selezionata ad hoc da ART CITY 2021 proseguiranno le proprie mostre anche nelle settimane e mesi successivi al 7,8 e 9 maggio, divenendo, invero, parte integrante dell’offerta di Bologna Estate.

Ad una prima lettura della imago urbis offerta da ART CITY Bologna 2021, rintracciabile sulla consueta mappa topografica della rassegna, si noteranno molti cambiamenti su cui, hic et nunc, la discussione è in atto. Non resta, perciò, che provare a scoprire se ‘la città che non c’è’ è quella su cui fare nuovo affidamento, su cui ricostruire un inaspettato e suggestivo viaggio nel reale del contemporaneo.


ART CITY Bologna 2021
Dal 7 al 9 maggio
Info per prenotazioni da lunedì 3 maggio 051 6496632 e 051 6496637
ART CITY 2021 su Facebook
ART CITY 2021 su Instagram

Azzurra Immediato

Azzurra Immediato, storica dell’arte, curatrice e critica, riveste il ruolo di Senior Art Curator per Arteprima Progetti. Collabora già con riviste quali ArtsLife, Photolux Magazine, Il Denaro, Ottica Contemporanea, Rivista Segno, ed alcuni quotidiani. Incentra la propria ricerca su progetti artistici multidisciplinari, con una particolare attenzione alla fotografia, alla videoarte ed alle arti performative, oltre alla pittura e alla scultura., è, inoltre, tra primi i firmatari del Manifesto Art Thinking, assegnando alla cultura ruolo fondamentale. Dal 2018 collabora con il Photolux Festival e, inoltre, nel 2020 ha intrapreso una collaborazione con lo Studio Jaumann, unendo il mondo dell’Arte con quello della Giurisprudenza e della Intellectual Property.