Installation view, Ecdysis. Economics of mutation, 2021. Alice Padovani presso Amy-D Arte Spazio

Alice Padovani – Ecdysis. Economics of mutation

A metà tra una ricerca entomologica e arte, Alice Padovani riflette sul termine Ecdysis, ovvero “fare la muta”, un cambiamento che a partire dallo strato più materiale ed esterno muove verso quello più profondo, che resta per lo più nascosto dalla struttura e talvolta dalle resistenze morali.

Durante la mia infanzia, tra le scuole e i centri estivi soprattutto, si soleva organizzare gite in luoghi dove poter essere in contatto con la natura, come zoo, parchi naturali, la “casa delle farfalle”, un museo dedicato agli insetti in generale… Tali esperienze fanno parte del bagaglio culturale che mi porto dietro e quando mi sono trovata di fronte un’installazione costituita da pelle di serpente ho subito pensato a quel souvenir che mio fratello si era portato a casa da qualche gita. Era in una bustina trasparente, come le carte che si collezionavano all’epoca, ed era una cosa affascinante.

La mostra a cura di Livia Savorelli di Alice Padovani, da Amy-D Arte Spazio a Milano, contiene in sé una riflessione sulla memoria, sul ricordo, sulla metamorfosi e su come si debba tornare a guardare quel mondo che abbiamo reso col tempo invisibile. La dicotomia antropologico-naturale ha perso negli anni l’equilibrio, portando il mondo ad essere governato dal primo a sfavore del secondo. Tale consapevolezza è diventata una priorità per molti, soprattutto nel mondo dell’arte, dove gli artisti sembrano mandare segnali che sperano essere uditi.
In questo caso, l’elaborazione del tema da parte dell’artista modenese è in grado di restituire allo spettatore un’attenzione particolare nei confronti degli insetti, attraverso uno studio sulle fasi della loro vita, ponendoli al centro. I riflettori non sono più antropocentrici, ma restituiscono luce a ciò che siamo arrivati a dare per scontato. Il lavoro Underground | Pupae, 2021 appare emblematico, in quanto suggerisce un atto di progressivo svelamento di questa realtà che abbiamo nascosto. 

La critica di Alice Padovani, però, risale ad opere precedenti, nelle quali ragionava sul lavoro dell’entomologo, ovvero colui che andando avanti di questo passo non avrà più nulla da catalogare e studiare.
Questi lavori presenti in mostra offrono un incipit alle opere più recenti, passando metaforicamente (anche tramite l’allestimento della mostra) attraverso Reminescence bump, 2020, un insieme di 15 scatole conservanti i resti dei diari personali dell’artista distrutti e resi carta da buttare, e un diario ancora intatto dove sono raccolte alcune parole di quelli precedenti. 

Il percorso fisico della mostra appare dunque il percorso mentale della Padovani stessa, che di fronte ad una presa di coscienza del destino della natura ha deciso di non rimanere a guardare, ma di usare la memoria e il ricordo per sollecitare un’azione collettiva. 

Nel mio caso specifico, la memoria mi ha riportata ad un tempo in cui il legame con la natura era più diretto e sincero, ritenuto addirittura da preservare e in qualche modo insegnare. 
Oggi mi ritrovo ad una gita entro le mura di una galleria d’arte, dove la pelle di serpente all’interno di una bustina di plastica è ora parte integrante di un’opera d’arte. 
Oggi forse anche gli adulti hanno bisogno di essere istruiti e messi in contatto con quelle esperienze che si fanno solitamente da bambini, per ricordare e non dimenticare, per essere nuovamente affascinati da ciò che già esiste.

Infine, la metamorfosi Alice Padovani ce la fa vedere in diretta attraverso la performance (1) 1 performance per 3 movimenti di transizione, come a voler dimostrare che ciò che è esposto non è solo in funzione dell’arte, ma è esso stesso vita, è presente ed è reale.

Installation view, Ecdysis. Economics of mutation, 2021.
Alice Padovani presso Amy-D Arte Spazio

Amy-D Arte Spazio
via Lovanio, 6 – Milano
Alice Padovani – Ecdysis. Economics of Mutation
fino al 28 ottobre 2021
info: dal lunedì al venerdì. 11.00 – 19.00, sabato e festivi su prenotazione
www.amyd.it