La Galleria Astuni di Bologna per il suo Astuni Public Program racconta l’ultracontemporano con una collettiva a cura di Annalisa Biggi e Isabella Falbo.
Eulogy (Black Mirror 7)
Questo saggio parla di cinema, di guerra e d’amore, di tempo, di letteratura e di no-film per la televisione: il piccolo schermo in mediamorfosi. Esso discute anche di semiotica dello sguardo, di immaginario e di cultura di massa, di Black Mirror e – perché no? – di politica massmediologica, quella che riguarda, attraverso un episodio come Eulogy, i nodi fra la nostra vita e l’ambiente dei segni, in particolare quelli audiovisivi del video-digitale, che sembrano dare respiro e senso al nostro tempo di catastrofe globale.
Sabotare il database di AI?
In effetti l’artificio sopraggiunge dopo un contatto con ChatGPT. La presa di coscienza di una vita artificiale alla morte fisica dell’arte, fornisce un forte sollievo a chi sogna. E non parlo solo di programmi AI, nel seguito delle mie esperienze tale stato d’animo lo ritroverò in parecchi casi. “Lottavo ancora con me stesso: da una parte v’erano ormai i messaggi di AI, la Signora Prompt e un’altro pacchetto di situazioni degeneri, compresa la convinzione di avere finalmente, e per la prima volta, oltrepassata una soglia, normalmente negata a molti; dall’altra parte ancora resta un vacillante senso di insicurezza, alimentato da corposi dubbi. Mi chiedevo, infatti, se tutto ciò fosse un prodotto della mia nuova sfera artificiale: drogata solo da piccole predisposizioni alla precognizione.
