Don't You Forget About Me, Numero Cromatico, curato da Daniela Cotimbo in collaborazione con Re:Humanism, 2021, Sala Santa Rita, installation view, courtesy Numero Cromatico

Numero Cromatico: “Don’t You Forget About Me”

“Don’t You Forget About Me” è il primo dei dodici progetti vincitori del “Bando di selezione Sala Santa Rita 2021” promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale e affidato in gestione all’Azienda Speciale Palaexpo nell’ambito della sua missione di “Polo del contemporaneo”.

Indagini innovative, semplice manualità e riflessioni sul meccanismo delle percezioni sono i cardini su cui ruota Don’t You Forget About Me: personale di Numero Cromatico, a cura di Daniela Cotimbo in collaborazione con l’associazione culturale Re:Humanism, visibile fino al 15 luglio presso la Sala Santa Rita.

Don’t You Forget About Me è il primo dei dodici progetti vincitori del “Bando di selezione Sala Santa Rita 2021” promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale e affidato in gestione all’Azienda Speciale Palaexpo nell’ambito della sua missione di “Polo del contemporaneo”.

Don’t You Forget About Me è il corente sviluppo di Epitaphs for the Human Artist, presentato nella mostra della II edizione di Re-Humanism svoltasi a maggio presso il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo: un installazione ambientale composta da tre stendardi policromi in tessuto cuciti a mano e da un leggio su cui poggiava un libro, una raccolta di epitaffi generati da un’intelligenza artificiale da loro istruita. Rinnovando alcuni degli elementi lì proposti – l’intelligenza artificiale, gli epitaffi, gli stendardi – e caricandoli di nuovi livelli di interpretazione, per via del contesto architettonico e religioso offerto dallo storico spazio espositivo, è venuto alla luce Don’t You Forget About Me.

Entrando nello spoglia sala della Chiesa romana, ora sconsacrata, l’occhio è immediatamente catturato dalla scritta “Qui è morta l’arte così come stata fino ad oggi” a caratteri bianchi su tela nera. Completano il lavoro altri due stendardi in tessuto cuciti mano, ubicati ai lati della prima, caratterizzati da colori primari e secondari che ricordano – per via delle loro forme e forse anche per la suggestione del sito che li contiene – le pale d’altare presenti nei luoghi sacri. Tele scarne, svuotate dei loro contenuti e dei loro riferimenti iconografici o lessicali. A ciò si unisce, a intervalli regolari, la voce robotica del filosofo bolognese Franco “Bifo” Berardi che scandisce, rimbombando, epitaffi enunciati in varie lingue avvolgendo l’osservatore in un dimensione perturbante con l’obiettivo di generare molteplici relazioni con l’opera. L’epitaffio – anticamente impiegato come forma letteraria sepolcrale rivolta ai cari modificandosi nell’era contemporanea negli slogan persuasivi dei manifesti pubblicitari piuttosto che nei social network o negli striscioni da stadio – è adoperato dal collettivo romano con l’obiettivo di indagare sui meccanismi della percezione e su come questi possano essere manipolati e stimolati attraverso dispositivi artistici e tecnologici. Per l’occasione Numero Cromatico ha impiegato le potenzialità dell’intelligenza artificiale istruendola alla creazione di questi brevi enunciati che, accanto a queste tele policrome, annullano ogni legame con “ciò che è stato” col fine di porre l’utente a tu per tu con una nuova esperienza: l’astinenza espressiva dell’artista. Superfici piatte che creano illusorie prospettive, nuove letture e innovativi linguaggi da sperimentare.

Numero Cromatico è stato fondato a Roma, dove ha una propria sede, nel 2011 da un gruppo di ricercatori provenienti dal settore delle arti visive e dal campo delle neuroscienze per dar luogo a un centro di ricerca e produzione artistica. Il loro approccio all’arte si distingue da molta della produzione artistica tradizionale in quanto risulta essere prettamente scientifico. La loro attenzione è, infatti, incentrata sulle più recenti scoperte neuroscientifiche, sulla neuroestetica, sull’estetica empirica, sulla psicologia sperimentale, sulla letteratura e sulla comunicazione visiva.  Fin dalla sua fondazione Numero Cromatico è editore della rivista Nodes, periodico sulla relazione tra arte e neuroscienze unico nel suo genere, ormai punto di riferimento per artisti e ricercatori di tutto il mondo. Oltre all’attività principale di ricerca, Numero Cromatico propone progetti artistici, espositivi, curatoriali ed editoriali, laboratori ed eventi divulgativi.

La visione e l’ascolto diDon’t You Forget About Me genera nello spettatore la sensazione di una sospensione temporale invitandolo a riflettere sia su ciò che l’arte ha finora generato, su un suo possibile azzeramento e sul futuro della creazione artistica; sia sulle infinite opportunità di fruizione dell’intelligenza artificiale per i propri scopi a scapito, tuttavia, di attori umani.

Il programma della Sala Santa Rita è promosso da Roma Culture ed è parte del programma Estate Romana 2021.

Numero Cromatico: “Don’t You Forget About Me”

a cura di Daniela Cotimbo

fino al 15 luglio 2021

Sala Santa Rita

Via Montanara – 00186 – Roma

Ingresso gratuito

orario: dal martedì alla domenica h18:00-h21:00

sito: https://www.salasantarita.it

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu