Castelbasso - Progetto Genesi

Eugenio Viola nuovo direttore del Madre

Napoli vive una rinascita culturale in cui l’arte contemporanea deve essere protagonista. L’opportunità è il ritorno al Museo Madre di Eugenio Viola. È necessario un dialogo sinergico esteso all’intera Campania. La memoria degli anni Ottanta e Novanta stimola una visione globale e mediterranea, fondendo avanguardia e radici millenarie.

Fotografia e riscatto del litorale domizio

La mostra fotografica Ri-conoscere il litorale domizio all’Archivio di Stato di Caserta esplora, attraverso novanta scatti in dittici e polittici di Gianni Fiorito, Giovanni Izzo e Salvatore Laporta, la complessa metamorfosi di sessanta chilometri di costa, rintracciando tra ferite urbanistiche e rinascite sociali l’autentica essenza antropica e naturalistica del territorio.

Vittorio Avella

Trame di segno e memoria: l’universo calcografico di Vittorio Avella

Il volume «Impressioni prima di andare in stampa», curato da Rita Alessandra Fusco, ripercorre cinquant’anni di carriera di Vittorio Avella, fondatore della stamperia «Il Laboratorio» insieme con Antonio Sgambati. Il testo unisce l’evoluzione delle tecniche calcografiche all’impegno sociale, lanciando un lucido allarme sul futuro e sulla tutela del patrimonio artistico indipendente.

Toti Scialoja

Salerno, le linee del tempo di Toti Scialoja

Salerno ha accolto il duplice appuntamento dedicato a una delle figure più affascinanti e poliedriche del panorama artistico del Novecento. L’evento ha visto la presentazione del volume «Toti Scialoja. Catalogo generale dei dipinti e delle sculture 1940-1998», curato da Giuseppe Appella ed edito da Silvana Editoriale

Il paesaggio veneziano si insinua dentro la Biennale, il “Fuori Biennale” modifica lo scenario lagunare

Venezia non è mai stata un ambiente neutro. Nel complesso dialogo tra la città e la 61esima Esposizione Internazionale d’Arte, la laguna smette di essere cornice per farsi materia, suono e ferita. In questo articolo si esplora la trama di una Biennale che, sotto l’egida delle «tonalità minori», sceglie di abitare il paesaggio invece di occuparlo. Attraverso un percorso che si snoda tra i padiglioni istituzionali, le provocazioni architettoniche del Canal Grande e le installazioni diffuse del Fuori Biennale, emerge la ritmica di una città capace di farsi galleria a cielo aperto e, al contempo, di infiltrare la propria luce salmastra fin dentro la fibra delle opere esposte. Un viaggio tra segni minimi e geografie sommerse, dove l’arte rinegozia costantemente il proprio confine con il fascino e la fragilità della materia veneziana.

Dal frammento alla visione

Riscrivere l’antico tra visioni e silicio

Dal 23 aprile al 30 maggio lo JUS Museum | Palazzo Calabritto di Napoli ospita Dal frammento alla visione. Il passato come possibilità, una mostra collettiva che riunisce le ricerche di Annalaura di Luggo, Giorgio Tentolini e Nicolò Tomaini, a cura di Alberto Mattia Martini.

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