"Ingo Maurer intim. Design or what?“ (Ingo Maurer, Zettel’z Laughing Buddha 1997/2018), Exhibition View. Photo courtesy Anna Seibel

Ingo Maurer: “Ingo Maurer intim. Design or what?”

Con il titolo “Ingo Maurer intim. Design or what?” la Neue Sammlung, Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera dedica dal 15 novembre 2019 al 18 ottobre 2020 una grande esposizione a uno dei più autorevoli designer della luce del nostro tempo: Ingo Maurer. L’artista, scomparso il 21 ottobre scorso a Monaco di Baviera, ha lavorato fino alla fine al progetto di questa retrospettiva, concepita da Angelika Nollert, direttrice del “Die Neue Sammlung – The Design Museum”, e da Xenia Riemann, curatrice del “The New Collection – The Design Museum” in stretta collaborazione con l’artista stesso ed il suo Team.

Sono circa 80 le creazioni che offrono uno sguardo globale su tutte le fasi creative di Ingo Maurer dagli anni ’60 ad oggi. Oltre ad alcuni oggetti appositamente realizzati, tra cui una versione speciale di Golden Ribbon e delle applique Eclipse Ellipse, la mostra si focalizza sulle diverse macro-tematiche che Ingo Maurer ha ripetutamente trattato nel corso del suo lavoro come “Il gioco di luci e ombre”, “Falene danzanti intorno alla luce”, “Trompe-l’œil” e”Caratteri e tipi”. L’esposizione conduce così lo spettatore tra opere realizzate tramite tecniche e materiali caratteristici del suo lavoro – dalle lampadine a incandescenza al LED, dall’oro alla carta – facendo rivivere l’immensa gamma di lavori prodotti nel corso della sua carriera: dai suoi primi classici come Bulb, Giant Bulb (entrambi del 1966), Thomas Alva Edison (1979), il sistema su cavi a bassa tensione YaYaHo (dal 1984) fino ad arrivare alle grandi opere iconiche, da Lucellino a Zettel’z. Inoltre, una sezione è dedicata ad immagini, prototipi, schizzi e disegni che permettono ai visitatori di sperimentare le pratiche di progettazione e di capire la storia che ha originato il processo creativo per dar vita a quel determinato oggetto. Tra i punti salienti della mostra il Golden Ribbon, appositamente progettato per l’altezza dello spazio espositivo ondeggiando sopra i visitatori, e due versioni speciali di Eclipse Ellipse che decorano una vasta parete dell’ambiente alto dieci metri che, muovendosi avanti e indietro, crea un affascinante gioco di ombre.

Altro punto focale della mostra è rappresentato dalle installazioni e dagli interventi su larga scala in spazi pubblici che Maurer realizzò e che si è scelto di presentare attraverso modelli, fotografie e render. Si va dal Biotop (dal 2011), costituito da spugne naturali che brillano di un verde intenso, al modello del Wintergarten del Residenztheater di Monaco di Baviera, ultima espressione di Ingo Maurer in tema di design della luce. Si prosegue con l’installazione luminosa Silver Cloud e la nuova scritta luminosa, presentate al pubblico per la prima volta lo scorso 19 ottobre 2019, per poi arrivare al progetto incompiuto Broken Egg (2013) che prevedeva un padiglione architettonico nel parco museale Inhotim, nei pressi della città brasiliana di Belo Horizonte. Gli ascensori “a paternoster”, che caratterizzano la “sala paternoster”, sono da un lato dedicati alle installazioni e agli interventi di Ingo Maurer per spazi pubblici e dall’altro lato all’integrazione della nuova tecnologia OLED nel design degli apparecchi di illuminazione proponendo la vecchia questione, citata ironicamente nel sottotitolo della mostra Design or what?”, relativa alla spesso tentata distinzione tra design, arte e architettura.

Considerato tra uno dei più importanti pionieri nell’applicazione degli ultimi sviluppi tecnologici nella progettazione illuminotecnic, Maurer si distinse per i suoi esperimenti creativi con le lampadine a partire dagli anni ’60 e ormai divenuti leggendari. Negli anni ’80, inventò i sistemi di illuminazione su cavi a bassa tensione –  copiati innumerevoli volte, ma mai raggiunti nella loro genialità – e fu il primo designer ad utilizzare gli OLED nei suoi progetti con la sua creazione Flying Future (2006). Per Maurer la tecnologia non è mai stata fine a se stessa, ma uno strumento per la realizzazione nuovi progetti. Inoltre, a differenza di altri industrial designer, tramite la sua azienda, egli fu in grado di dar vita alle proprie visioni come egli stesso affermò: “L’idea di un oggetto nasce prima nella mia testa – come un sogno; solo nel passo successivo cerco modi per realizzarlo insieme al mio team. A volte ci vogliono decenni prima che gli sviluppi tecnici rendano possibile la realizzazione di ciò che abbiamo immaginato”.

Ingo Maurer è stato uno dei più versatili e fantasiosi designer del nostro tempo grazie all’introduzione, nei suoi progetti, di svariate materie, dalla carta alla porcellana fino a diversi tipi di plastiche, ed interessandosi fin da sempre agli sviluppi e alle applicazioni delle innovazioni tecniche, sempre affrontando tali cambiamenti in modo critico, e talvolta battagliero. Ma ciò a cui egli non smise mai di dar importanza è stata la qualità della luce, ritenuta elemento fondamentale in ogni sua creazione.

Ingo Maurer intim. Design or what?

fino al 18 ottobre 2020

Die Neue Sammlung – The Design Museum

Pinakothek der Moderne

Barer Str.  40

80333 Monaco di Baviera | https://dnstdm.de/

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu