Camilleri Paris Mode

Camilleri Paris Mode una squadra che sa giocare.

Passione, curiosità, rispetto, consapevolezza, vivacità, determinazione, raffinatezza e intuito, sono questi i valori alla base del gioco di squadra di Camilleri Paris Mode, e non è un caso che l’azienda quest’anno abbia raggiunto la veneranda età di 130 anni.

Correva l’anno 1890 quando la Regina per antonomasia la grande Vittoria, regnava saldamente sull’Impero britannico esteso nei più disparati angoli del mondo tra cui Malta, perla di questa sua lunga “collana”.

Qui il signor Paolo Camilleri, maltese doc, intraprendeva un’attività che tuttora perdura ed è attiva e vitale grazie ad una formula evidentemente vincente che cercheremo di farci svelare.

Con il suo sorriso rassicurante, lo sguardo attento ed il garbo innato, il suo bis nipote Victor Camilleri, che è anche Presidente della Camera di Commercio Italo-Maltese, gestisce l’azienda di famiglia, con i suoi cugini Anthony e Franco, con il figlio Paul, ed i nipoti Mara, Hannah, Sophie, Mark ed Andrew.

I saperi di cui egli stesso è latore sono manna per i giovani a cui si rivolgono i “Next Dominus” la serie di articoli dedicati a chi ha tanto da dire e tanto da dare.

Victor, e i suoi cugini Anthony e Franco, hanno preso in mano il “testimone” e continuano con la squadra al completo la staffetta iniziata dagli Avi. Nella loro attività sono riusciti a coniugare i saperi del passato e quelli dell’innovazione, un “must” sempre più attuale ed impellente. È in quest’ottica che è stato assegnato a Victor, ambasciatore per tutti,  l’Artour-o d’Argento a Malta nel 2019.  

Durante questa piacevolissima chiacchierata, girando per gli spazi di Rabat,  il cui arredo è costantemente rinnovato, emergono via via le ragioni del successo di cui gode l’attività, fatta di amore per la bellezza e per il dettaglio con la consapevolezza che ognuno dei protagonisti è  profondamente consapevole  di essere  alla  guida del proprio settore non per diritto “divino”, ma per essersi  saputi guadagnare stima e mostrine sia sul campo come sui libri, e naturalmente viaggiando in giro per il mondo alla scoperta di quel “quid” che ha portato Camilleri Paris Mode ad essere un punto di riferimento a Malta, ma non solo.

Tutti hanno goduto con umiltà e consapevolezza di un lungo dressaggio, imparando e modulando con attenzione i messaggi appresi via via dalle generazioni precedenti. Una sicura carta vincente questa, unita al legittimo orgoglio di appartenenza ad un’unica famiglia di imprenditori. 

La  leadership come abbiamo visto, è in mano ai diversi componenti della famiglia, ma a questi, con scelta oculata, sono affiancati 8 manager di comprovata competenza di provenienza diversa.

Victor,  orfano del padre a soli 17 anni,  si sente maggiormente responsabile, ed agli studi affianca l’attività di famiglia, in cui sottolinea “mi è stato concesso di sbagliare. Lo zio Lewis, indubbiamente un grande, mi guardava senza interferire perché questa secondo lui era, ed è aggiunge, l’unica strada giusta da percorrere per imparare”. 

L’attività negli anni continua a crescere, perciò si fa spazio la necessità di riorganizzarsi totalmente. Decidono di creare qualcosa di inedito, improntato alla filosofia dell’ospitalità. Ospitalità è infatti la parola magica che imprime un carattere speciale a Paris Mode che ne farà il proprio vessillo. 

Diventano allora produttori in diversi settori come tendaggi e tessuti, che affiancano a tutto ciò che occorre non solo all’interno di  un’abitazione, ma anche all’esterno, i  giardini per esempio, e comunque e qui sta il punto, a tutto ciò che può servire al vivere bene anticipando alla clientela, per quanto possibile, i suoi desiderata. 

Camilleri Paris Mode, siamo nel 2009, dedicherà per questo a Rabat un intero palazzo, la cui origine sveleremo tra poco, destinato a diventare una sorta di residenza pilota per i propri clienti, invitati ad una esclusiva se pur quotidiana preview di una casa da abitare, “la loro”. 

Italia, Francia, Germania, Belgio e UK con il fior fiore delle proposte sono qui rappresentate. 

Una serie di corner predisposti e continuamente rinnovati, per far sì che il pubblico tocchi con mano un sistema di vita, dalla quadreria dove spiccano Victor Pasmore ma anche raffinati artisti maltesi come Debby Bonello, Austin Camilleri o Giorgio Pullicino,  ai salotti, dalle tazzine da caffè alle essenze, ad un ulteriore raffinato e accogliente angolo bar vero e proprio, conchiuso nell’intradosso di uno dei giochi di scale con cui si sono sbizzarriti gli architetti, dai  famosi preparati dell’ Officina Profumo Farmaceutica di Santa Naria Novella di Firenze allo  Studio stesso di Parismode di architettura e progettazione d’interni, all’illuminazione particolarmente curata, all’ Atelier da sogno dove  stilisti e sarti disegnano e realizzano abiti su misura.  

Questo il  nuovo  “frontdesk” a Rabat nel palazzo che in precedenza era lo stabilimento sede del centro logistico e della  produzione diretta  di imbottiti e tessuti, che viene invece trasferito a  Zebbiegh Mgarr.  Lo Studio AP Architecture Project  riusci infatti nell’ambizioso intento di trasformare l’ex sede industriale dell’attività in uno spazio accogliente, flessibile e completo per la  “casa ”che affianca comunque lo spazio storico di Sliema.

Questa  in sostanza la “metamorfosi” subita dallo  storico negozio di Merchant street a Valletta,  lasciato con dispiacere perché lo spazio fu richiesto per il  nascente Museo della Cattedrale.

Il conseguente spostamento, impegnativo e radicale,  è emozionante… emergono dal passato le  tracce sottoforma di vecchie ricevute di viaggi via nave, fatture per i membri dell’aristocrazia, libri contabili, foto di abiti che in un primo tempo evidentemente si producevano, così come le borse e gli accessori, ed ancora la corrispondenza, e si rinfrescano gli aneddoti, come questo, che ci viene offerto, data la grande soddisfazione, derogando per una volta   alla tradizionale riservatezza.

Siamo nel 2005, le  attività commerciali sono in pausa forzata per il fermo dovuto  all’ importante appuntamento internazionale degli Stati Membri del Commonwealth. All’insegna di “fermi mai” nel negozio di Merchant street a Valletta,  si approfittava della calma forzosa per riordinare. Inaspettatamente fa capolino una raffinatissima signora inglese, che era evidentemente riuscita a superare il  blocco. Interessata ad un ricamo, Angela Kelly, Assistant della Regina Elisabetta II, che si trovava a Valletta per l’appuntamento di cui sopra, si rivelerà perché decide di portare a Sua Maestà alcuni tagli di stoffa, evidentemente poi molto apprezzati dalla Sovrana, che amava molto Malta fin dagli anni della sua gioventù. Il simpatico flash di vita professionale anticipa la risposta alla domanda di svelare il segreto di questo solido successo, passato indenne tra due conflitti atroci e diverse crisi mondiali. Il Presidente con semplicità  afferma convinto che non c’è nessun segreto, salvo che “la filosofia del gruppo è la stessa che anima una squadra di calcio”.

 In vetta alla classifica però! 

  • Camilleri Paris Mode

Tiziana Leopizzi

Architetto, giornalista iscritta all’albo da circa 25 anni, è stata nominata accademico ad honorem per la sua scelta di diffondere i valori dell’arte e della cultura in modo semplice e trasversale. È membro quindi dell’AADFI l’Accademia delle Arti del Disegno, la più antica d’Europa, voluta da Cosimo I e Giorgio Vasari nel 1563, che vanta come primo Accademico Michelangelo. Recentemente nel 2018 è stata nominata Ambasciatore della Città di Genova nel Mondo. Il suo mentore è Leonardo da Vinci il cui CV che non manca occasione di publicare, è fonte di saperi inestimabili per tutti noi. Usa l’arte come strumento di comunicazione realizzando progetti in Italia e all'estero.