Alfredo Volpi: Lucca-São Paulo

Alfredo Volpi nasce a Lucca ma vive in Brasile dove scopre la pittura e sviluppa una poetica in cui le sue radici italiane e, soprattutto toscane, sono evidenti. L’esito è un successo internazionale che ancora oggi prosegue con la sua presenza nel nucleo storico dell’Arsenale alla 60’ Biennale.

Il Centro Pecci di Prato ospita la mostra Alfredo Volpi: Lucca-São Paulo, 1896-1988 a cura di Cristiano Raimondi con il supporto del ricercatore Daniel Donato Ribeiro.

Oltre 70 le opere – a partire dalle tempere degli anni Quaranta fino ai dipinti degli anni Settanta – selezionate per ripercorrere la carriera di Alfredo Volpi, pittore autodidatta di grande talento, in una retrospettiva che gli rende omaggio per la prima volta in Italia.

Alfredo Volpi nasce a Lucca nel 1896 ma già all’età di due anni si trasferisce in Brasile, a San Paolo, dove intraprende l’attività artistica e trascorre gran parte della sua vita, animata da brevi ma intense visite in
Italia. Nel 1950, durante una visita in Toscana, ha l’occasione di vedere le opere di grandi maestri come Margarito d’Arezzo – la cui influenza è evidente nella ieraticità delle figure religiose rappresentate – ma anche Paolo Uccello e Giotto, i cui scenari architettonici avranno grande impatto nel Nostro.

In Brasile Volpi entra a far parte del Gruppo di Santa Helena, composto da pittori in prevalenza di origine italiana, che indagano il paesaggio urbano delle città di periferia, ma dai quali si discosta attraverso l’eliminazione di riferimenti naturali.

L’intento del curatore è quello di mostrare l’evoluzione pittorica e stilistica di Volpi mediante un allestimento diviso in sezioni riassuntive che, partendo dalla rappresentazione delle facciate di edifici tipici della periferia locale, passando poi per i dipinti di ispirazione religiosa – ma anche per elementi popolari e folcloristici come festoni, ventagli, clessidre, bandierine – arriva all’ultima sala in cui ogni elemento diviene sempre più minimale fino ad appiattirsi in senso bidimensionale. È inoltre presente un supporto documentale delle opere in mostra dove, all’interno di teche, è possibile fruire di disegni, foto, articoli d’epoca, cataloghi e bozzetti che illustrano la figura dell’artista.

La mostra Alfredo Volpi: Lucca-São Paulo, 1896-1988 è anche l’occasione per celebrare il 150° anniversario dall’inizio dell’immigrazione italiana in Brasile che oggi conta quasi tre milioni di cittadini emigrati e che ebbe inizio nello stesso periodo in cui la famiglia diVolpi prese questa decisione ovvero attorno al 1874, momento in cui circa 380 italiani partirono da Genova alla volta di Vitòria.

L’evento è promosso dalla Fondazione per le arti contemporanee in Toscana – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, con il supporto dell’Ambasciata del Brasile, dell’Istituto Alfredo Volpi de Arte Moderna, Almeida & Dale e Finarte ed è corredato da un catalogo con testi critici di Stefano Collicelli
Cagol, Cristiano Raimondi, Daniel Donato Ribeiro, Virginia Magnaghi, Valeria Piccoli, edito da Mousse Publishing.

Dal 16 marzo al 9 giugno 2024

https://centropecci.it