ph. by Leonardo Scotti

Alessi: un viaggio nella sua Essenza tra mito e realtà

Un Viaggio nella Milano Design week 2024 che porta alla scoperta di nuove sinergie tra creatività, storia e continua innovazione. L’Alessi Spa nel suo fuori salone diventa travolgente, emozionando ciascun singolo visitatore diventato performer.

Alessi, nella Milano Design week 2024, punta sulla sua “Essenza”, facendo emergere forza, valori e magie che ne contraddistinguono il Brand e la sua Identità.

Con il “Myth Makes Belief” si cambia rotta rispetto alla comunicazione del passato, non più incentrata esclusivamente sulle nuove creazioni, bensì sul Brand; su chi è Alessi, sull’origine della sua creatività, sulla storia della sua inestimabile magia creativa, in cui mito e realtà si intrecciano per dar vita “dal mito il possibile” e “dalla fantasia la realtà”.

L’istallazione presentata è una vera e propria performance art dove i performers sono proprio i visitatori. 

Questo gioco, di narrazione in chiave fantastica e mitica dell’azienda, profondamente radicata culturalmente al suo territorio “il lago d’Orta”, e la partecipazione attiva del pubblico che diventa parte integrante dell’opera e della storia raccontata, fa sì che l’esperienza vissuta è sublime, quasi surreale ed allo stesso tempo fortemente tangibile.

“Myth Makes Belief” è dunque una installazione coinvolgente e partecipativa, il cui compito è narrare la magia creativa dell’Alessi. Per far ciò lo studio PlayLab, Inc. di Los Angeles, supportato dal progetto grafico di Studio Temp, ha dato vita, all’interno del palazzo settecentesco Borromeo D’Adda, ad un personaggio che in chiave fantastica e mitica rappresenta l’Alessi.

E dunque, quale istallazione scultorea poteva esser così meglio identificativa del mito, della magia e della storia di una azienda qual è Alessi, se non una fontana a forma di uovo di drago al limite della schiusa, poggiata su uno specchio d’acqua nel centro del cortile del palazzo settecentesco?

Difatti, ciascun visitatore a primo impatto ha potuto osservare la maestosità di un mito fatto a scultura in pieno dialogo con l’elegante colonnato neoclassico che lo ospitava.

La scelta di creare questa fontana a forma di uovo di drago, rimanda a due prerogative che gli artisti si son posti. In primo luogo, il legame che Alessi ha con il suo territorio, riportando alla luce una antica leggenda legata all’isola di San Giulio sul lago d’Orta, che vede nel drago il suo protagonista. In secondo luogo, il dischiudersi dell’uovo di drago rappresenta il dischiudersi della potenza creativa di Alessi, ossia, la sua “Essenza”, contraddistinta da un instancabile rinascita realizzata grazie alla continua ricerca e all’innovazione.

Tuttavia, sebbene già questo spettacolare impatto, sia profondamente esperienziale per il pubblico, ad esso si aggiunge tutto il corollario che segue la grandiosità della fontana uovo di drago. In particolar modo, lungo le arcate del porticato vi sono quattro elementi scultorei in vetro istoriato che raccontano con un linguaggio visivo il mito e la storia all’origine dell’Essenza di Alessi, riportando in mente all’utente, per la loro fattura, le storie narrate nelle vetrate delle cattedrali medievali. Un gioco di colori, di simboli e immagini che perfettamente si legano all’interno dello spazio espositivo e che riescono a descrivere in modo coinvolgente il mito con la realtà, l’impossibile che diviene possibile, la magia che si tramuta in creatività.

A questi quattro elementi scultorei in vetro istoriato, altresì si aggiungono quattro espositori che contengono solo alcune delle ultime creazioni dell’Alessi: il Bollitore elettrico Toru di Nendo, appartenente ad una collezione di elettrodomestici in acciaio inossidabile appositamente creati per Alessi dallo studio Giapponese; la caffettiera espressa Menhir di Michael Anastassiades; il servizio di bicchieri Eugenia e il servizio da tavola in porcellana Itsumo di Naoto Fukasawa con la versione decorata Itsumo-Yunoki ware, creata in collaborazione con l’artista ultracentenario Samiro Yunoki.

È così che il pubblico tra arte, storia e miti ha potuto vivere e inebriarsi della potenza della creatività a cui, tra l’altro, è stato chiamato ad esserne il protagonista diventando parte integrante della storia e dell’opera, semplicemente indossando le maschere che erano state consegnante all’ingresso e che facevano di ciascuno di essi elemento imprescindibile di una esperienza collettiva fantastica. In effetti, ciascun fruitore ha plasmato la narrazione con la propria presenza e la propria emozione, in una per così dire perfomance art non strutturata ma causale e spontanea che li ha portati nel cuore dell’Alessi e della sua essenza.