Segno Abruzzo e dintorni 2026
Paolo Scirpa
Paolo Scirpa nel suo studio (foto da Paoloscirpa.it)

Addio a Paolo Scirpa

È scomparso oggi a Milano l’artista Paolo Scirpa, maestro della luce e dello spazio. Con i suoi celebri Ludoscopi ha segnato l’arte contemporanea italiana e internazionale.

Con profondo dolore annunciamo la scomparsa, avvenuta il 29 luglio 2025 a Milano, del Maestro Paolo Scirpa, artista di fama internazionale celebre per la sua esplorazione della luce e dello spazio.

Nato a Siracusa il 5 luglio 1934, si trasferì nel 1968 a Milano, dove visse e operò fino alla fine della sua vita. Insegnante all’Accademia di Belle Arti di Brera fino al 2001, è stato una presenza fondamentale nella scena artistica milanese.

Tra gli anni ’70 e ’80, Scirpa rivoluzionò l’arte contemporanea con i suoi Ludoscopi, installazioni che creano l’illusione di profondità infinita attraverso tubi luminosi e specchi, abolendo il confine tra reale e illusorio. Alcune opere, come Megalopoli consumistica (1972), testimoniano il suo spirito critico verso il consumismo.

Ha esposto in prestigiosi contesti nazionali e internazionali — dalla Quadriennale di Roma alla Biennale di Parigi, fino a spazi come il MART di Rovereto, il MACRO di Roma, il MACBA di Buenos Aires e la Neue Galerie di Graz. Le sue opere figurano in importanti musei come il Museo del Novecento di Milano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, il Museu Ritter e tanti altri.

La sua arte era una ricerca continua di un’infinita bellezza luminosa, capace di stimolare al contempo mistero, meraviglia e riflessione sul nostro tempo. Il contributo di Scirpa ha segnato profondamente l’arte ottico-cinetica e concettuale italiana.

Ci lascia un’eredità luminosa e visionaria: i suoi spazi virtuali e poetici rimarranno come testimonianza della sua capacità di far dialogare arte, scienza e simbolismo.

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