Stamane ci è giunta una triste e dolorante notizia: ci ha lasciato Michele De Luca, pittore, poeta e insegnante dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Michele De Luca (1954–2026) è stato un pittore, poeta e docente italiano, noto per la sua “pittura di luce” e la ricerca visiva sul cosmo. Nato a Pitelli (La Spezia) il 28 maggio 1954, è vissuto e ha operato principalmente a Roma, dove ha insegnato all’Accademia di Belle Arti. Originario di Pitelli (La Spezia ), aveva studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e Roma.
Fra anni ’70 e ’80 ha sperimentato diversi linguaggi espressivi: pittorici, musicali, teatrali, letterari ed ha lavorato come scenografo e ricercatore in teatro e cinema. Dopo una fase espressionista e materica, è passato a composizioni con colorazioni fredde su supporti polimaterici a struttura geometrica, con lamiere metalliche inchiodate e dipinte, facendo ampio uso di bitume. Dagli anni ’90 e 2000 è impegnato su una distintiva e meditata linea di ricerca astratta che vede nella luce un dato di costante riferimento. Negli ultimi lavori l’evocazione dell’energia luminosa si intensifica in grandi composizioni dove a un recupero della gestualità si sposa una nitida riflessione sulla percezione dello spazio cosmico. La sua parallela ricerca visiva e letteraria tende all’analisi delle forze primarie. Sue poesie sono uscite su riviste, libri, antologie e poi pubblicate da Quasar nel 2008 nel volume antologico Altre realtà, con prefazione di Stefano Giovanardi. Sono usciti poi: Episodi del diluvio, poemetto in dodici canti e tredici tavole a colori, Edizioni e Galleria Roberto Peccolo, Livorno, 2015; Parvenze, prefazione di Marzio Pieri, Edizioni Eureka, Corato, 2017. Nel 2024 è uscito il libro antologico Nei mondi, a cura di Anna Imponente, Gangemi Editore International Arte. Ha esposto in gallerie, fondazioni e musei in Italia e all’estero, anche in importanti rassegne di poesia visiva e libri d’artista.
La sua ricerca è stata seguita con interesse e partecipazione da parte da notevoli critici quali Crispolti, Cirone, Crescentini, Gigliotti, Imponente, De Marco, Balmas, Beatrice, Gualdoni, Campiglio, Nicoletti, Patrizi e Gallo Mazzeo.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nell’arte contemporanea.
