Jimmie Durham e Mario Pieroni, ph Gino Di Paolo

Addio a Jimmie Durham, artista, scrittore e attivista politico

È morto oggi a Berlino, all’età di 81 anni, Jimmie Durham, artista, performer, saggista, poeta e attivista politico.

Jimmie, nato in Arkansas nel 1940, era considerato uno degli artisti più influenti del contesto culturale contemporaneo. Il suo legame con l’Italia era speciale, in particolare con la città di Napoli. Nel 2019 gli era stato conferito il Leone d’Oro alla Carriera della 58. Biennale di Venezia.

Nel 1973, dopo gli studi d’arte condotti a Ginevra, l’artista diviene un attivista dell’American Indian Movement, associazione a sostegno dei diritti dei Nativi Americani: in questo periodo si dedica quasi completamente all’attività politica, diventando direttore dell’International Indian Treaty Council e rappresentante delle Nazioni Unite. Negli anni Ottanta Durham si trasferisce a New York, dove riprende l’attività artistica. Vive poi in Messico, per giungere nel 1994 in Europa, dove sceglie di vivere tra Berlino e Napoli.

La poetica di Jimmie Durham verte sulla decostruzione dei concetti e dei simboli fondanti del pensiero e della cultura occidentale. Il suo lavoro si sviluppa attraverso diversi materiali, soprattutto la pietra, e numerosi linguaggi, tra cui installazione, scultura, video e scrittura.

Tra le opere di Durham in Italia, anche l’installazione permanente site specific Solid Ground ospitata dalla Fondazione No Man’s Land di Loreto Aprutino (PE). I fondatori, Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier, ricordano l’amico Jimmie come “uno spirito libero”.