Castelbasso - Progetto Genesi
Candia Manzo intervistata da Ivan D'Alberto

TAGLI – L’arte di farsi male

TAGLI/L’arte di farsi male è una serie di interviste dedicate a personaggi di spicco nel panorama artistico contemporaneo, operanti in particolare nel contesto abruzzese.

Il progetto è ideato, programmato e condotto da Ivan D’Alberto – figura poliedrica nel campo delle arti visive, giornalista, teorico, storico e curatore – con il supporto redazionale di Mandra Stella Cerrone e Donatella D’Emilio. Le interviste sono realizzate in formato digitale presso il Mystic Driver Art Lab di Francavilla al Mare e diffuse via web. Aggiornamenti, calendario e anteprime delle interviste sono disponibili sul profilo ufficiale Instagram di Ivan D’Alberto. La visione integrale di ciascuna puntata è successivamente resa disponibile sulla piattaforma pay-per-view Gumroad, all’interno del canale ufficiale di Ivan D’Alberto.

Il titolo esprime la volontà di indagare le dinamiche profonde e le contraddizioni del sistema arte anche a costo di esporsi e farsi male con i possibili TAGLI derivanti dalle domande pungenti che caratterizzano ogni intervista, concepita come un vero e proprio “duello dialettico” in cui ferirsi diventa, paradossalmente, una espressione artistica.

La prima intervista è stata dedicata a Candia Manzo, figlia del noto gallerista pescarese Cesare scomparso nel 2019, e sua assidua collaboratrice tanto nella conduzione della galleria quanto nell’ideazione e realizzazione delle sedici edizioni (1990-2016) della rassegna FUORI USO, considerata una pietra miliare nel panorama delle attività artistiche a livello nazionale e, per risonanza, anche oltreconfine.

Alle 15 domande – non tutte tenere e qualcuna addirittura pungente – Candia Manzo ha risposto senza scomporsi, con frasi misurate e quelle improvvise deviazioni dello sguardo, lontano dal volto dell’intervistatore, verso un punto laterale o in alto.

Più eloquente delle parole è la motilità del suo sguardo, animato da ricordi indelebili: l’entusiasmo, gli incontri decisivi e il duro lavoro profuso nella realizzazione delle lungimiranti iniziative del padre. Ancora più chiara delle pupille cilestrine è la consapevolezza del patrimonio culturale ereditato: un insieme di opere d’arte e preziosi archivi video, fotografici e documentali che è impegnata a custodire e valorizzare attraverso mostre commemorative, nuovi progetti e continue proposte. Ne emerge il ritratto singolare di una dedizione filiale e professionale che attraversa il rapporto familiare e si intreccia con eventi e personalità di alto livello nel campo dell’arte contemporanea, restituendo la complessità di una vicenda umana vissuta – non sempre pacificamente – dentro la realtà, non meno complessa, del mondo dell’arte.

Ivan D’Alberto intervista  Candia Manzo – 11 giugno 2026

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