SPAZIOMENSA
SPAZIOMENSA, installation view. Ph. Giorgio Benni

SPAZIOMENSA, il fermento dell’Arte nutre l’anima

Nasce a Roma SPAZIOMENSA, un artist-run space fondato da Sebastiano Bottaro insieme con Dario Carratta, Marco Eusepi, Alice Faloretti, Alessandro Giannì, Andrea Polichetti e Silvio Saccà. Il progetto è stato presentato il mese scorso in occasione dell’inaugurazione della mostra collettiva degli stessi artisti e della fanzine ONIRICA.

In un momento storico dettato da una pesante incertezza cresce il bisogno di un respiro che rigeneri e ravvivi il corpo, ma soprattutto l’anima. Si è alla costante ricerca di una soluzione che talvolta risiede semplicemente in noi stessi, nella volontà di guardare ed essere un insieme, uniti per riflettere e offrire alternative possibili. È nell’unione la vera forza, nell’agire unitamente, una forma di resistenza e auspicabile salvezza che SPAZIOMENSA, neonato artist-run space romano, intende proporre per alimentare il fuoco sacro dell’Arte, nutrire l’energia creativa, incrementando e sollecitando quel fermento che ci rende vivi. Questi sono solo alcuni dei presupposti che hanno condotto un gruppo di giovani artisti a impegnarsi nell’essere uniti e parte di un dialogo  possibile e concreto che possa dar vita a nuove sinergie, offrire ‘cibo’ al pensiero e allo spirito. E così, intenti e necessità umane e artistiche condivise, confluiscono in SPAZIOMENSA, un luogo dove creare, relazionarsi e sperimentare soluzioni creat(t)ive e reattive avvalendosi di una location che offre non poche stimolazioni, legate non solo all’idea di nutrimento collettivo ma anche, richiamando il significato stesso di mensa, al concetto di misurazione, costruzione e consumo. 

La sede di SPAZIOMENSA è in via salaria a Roma e si sviluppa su 400 metri quadri, ha un’identità interessante che concretizza ancor più la possibilità di un ampliare la visione del luogo in un’ottica multidisciplinare e trasversale. Infatti, lo spazio si colloca all’interno di Citylab971, laboratorio di rigenerazione urbana di un’ex cartiera romana, per molti anni lasciato all’abbandono, attualmente trasformato in centro polifunzionale per la cultura.

Il progetto, fondato da Sebastiano Bottaro insieme con Dario Carratta, Marco Eusepi, Alice Faloretti, Alessandro Giannì, Andrea Polichetti e Silvio Saccà, è stato presentato il mese scorso in occasione dell’inaugurazione della mostra collettiva degli stessi artisti e della fanzine ONIRICA curata da Silvio Saccà, con testi di Gaia Bobò e Giuseppe Armogida. 

Abbiamo chiesto agli artisti di disegnare la carta identità del progetto, raccontandoci l’idea e la visione dello stesso. 

Amalia Di Lanno SPAZIOMENSA si connota come luogo relazionale in cui diverse pratiche artistiche possono dialogare e confrontarsi. In tal senso, quali potrebbero essere le sue potenzialità tenendo conto dell’attuale situazione del mercato?

SPAZIOMENSA Non crediamo che in questa fase SPAZIOMENSA debba tenere troppo conto delle attuali dinamiche di mercato. Quello che ci interessa è proporre progetti di qualità, creare sinergie tra gli artisti e dare visibilità, in un unico contenitore, al fermento artistico romano, ricco di proposte valide. La nostra idea nasce da un’esigenza reale di fare gruppo, dall’ambizione di aprire una breccia dalla quale intravedere un’alternativa valida a un sistema stantio che molti detestano a parole, ma che pochi provano a cambiare con i fatti. L’obiettivo di SPAZIOMENSA è di creare una dialettica tra artisti, emergenti e meno, che possano, attraverso le loro ricerche, produrre linfa vitale e assumere il ruolo di connettori. Per questo ci piacerebbe che SPAZIOMENSA diventasse un luogo di condivisione e un punto di riferimento. Un’agorà dove far circolare il pensiero.

A.D.L. Per quanto riguarda la programmazione artistica, cosa bolle in pentola dopo la mostra collettiva attualmente in corso e visitabile fino al 14 novembre 2020?

SM In questo momento non abbiamo una programmazione definita, seguiamo il nostro istinto e utilizziamo la precarietà del momento come valore aggiunto, come fonte di ispirazione per improvvisare. Naturalmente ci sono diverse idee su cui stiamo lavorando, ma al momento preferiamo non anticipare nulla. Possiamo però assicurarti che SPAZIOMENSA sarà un luogo estremamente dinamico. Tra le altre cose, proprio in questi giorni stiamo cercando di ripensare alcuni grandi spazi del Citylab971 per utilizzarli come studi d’artista condivisi. In questo modo l’ex cartiera diventerà un luogo abitato da un nucleo di artisti che inevitabilmente saranno parte, in un modo o nell’altro, del network di SPAZIOMENSA.

A.D.L. SPAZIOMENSA si configura come luogo idoneo all’accoglienza, sperimentazione e relazione con appassionati e professionisti del settore, potrebbe quindi anche stimolare una nuova modalità di fare collezionismo?

SM Se dovessero generarsi nuove modalità di collezionismo, anche grazie a diverse tipologie di pubblico e a progetti in grado di coinvolgere più realtà e discipline insieme, sarà una conseguenza del nostro lavoro, ma non il nostro obiettivo primario. Di certo la scelta di promuovere artisti emergenti potrebbe in qualche misura accentuare l’interesse dei collezionisti. In generale, promuoviamo un dibattito che possa includere molteplici punti di vista, sarebbe quindi interessante ed auspicabile la partecipazione di collezionisti non solo come acquirenti, ma come partecipi attivi di un dialogo che tentiamo di attivare.

A.D.L. Infine, volendo immaginare l’arte in un piatto di SPAZIOMENSA, che tipo di cibo vorreste offrire e chi vi piacerebbe lo gustasse?

SM Probabilmente una di quelle pasticche che si vedono nei film di fantascienza, dove con una pillola hai consumato un intero pasto. Qualcosa che si butta giù di colpo, senza masticarlo e che possa nutrire senza però saziare mai l’appetito. Da offrire anche a palati raffinati.

Dunque, nutriamoci del fermento dell’Arte. Partecipiamo attivamente, da commensali visionari, all’energia di questa ‘mensa’ creativa per godere della vitalità degli artisti ed essere in Opera insieme. SPAZIOMENSA, un luogo all’interno del quale assaporare ogni ‘piatto’ creato e affinare i sensi, disponibili a sperimentare relazioni, emozioni e visioni differenti per condividere e vivere appieno l’arte, la nostra linfa vitale.      

SPAZIOMENSA – Artist run-space 
Citylab 271, Via Salaria, 971 – Roma
Artisti: Sebastiano Bottaro, Dario Carratta, Marco Eusepi, Alice Faloretti, Alessandro Giannì e Andrea Polichetti
Visitabile solo per appuntamento fino al 14 novembre 2020 
Aperto dal lunedi al venerdi h16-20
Per prenotare la visita spaziomensa@gmail.com