Castelbasso - Progetto Genesi

Gianmaria Potenza: un incontro tra arte, cinema e territorio

Mercoledì 3 settembre 2025, nello Spazio Regione del Veneto / Veneto Film Commission all’interno dell’Hotel Excelsior, durante la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si è svolto un evento speciale: la proiezione del cortometraggio Gianmaria Potenza. Colours of My Dreams, diretto da Alessandro Miolo.

Promosso dal Consiglio Regionale del Veneto in collaborazione con la Fondazione Potenza Tamini, l’incontro ha celebrato la figura dell’artista veneziano di fama internazionale e il suo profondo legame con il territorio e con le nuove generazioni creative. L’evento si inserisce in stretta relazione con la mostra monografica Gianmaria Potenza Elaborating New Codes, allestita a Palazzo Ferro Fini e visitabile fino al 17 ottobre 2025. La proiezione del cortometraggio ha offerto una prospettiva complementare rispetto all’esposizione, introducendo il pubblico alla vita e alla poetica dell’artista, mentre la mostra permette un’esperienza diretta delle sue opere e dei codici formali che le caratterizzano. Cinema e esposizione dialogano, creando un percorso integrato di conoscenza che coniuga narrazione, osservazione e riflessione critica.

Nato a Venezia nel 1936, Potenza ha costruito una poetica in cui la memoria della tradizione artigianale veneziana si fonde con una capacità innovativa straordinaria. La sua produzione spazia dalla scultura al design, dalla pittura alla progettazione di ambienti, sempre permeata dalla memoria e dall’identità della città lagunare. La sua abilità nel reinterpretare materiali e forme tradizionali in chiave contemporanea lo ha reso un punto di riferimento nel panorama artistico globale, incarnando un dialogo costante tra storia e modernità.

La proiezione ha messo in luce anche il ruolo di Potenza nella trasmissione della sua visione artistica alle nuove generazioni, mentre la Fondazione Potenza Tamini consolida questo processo, sostenendo giovani talenti e promuovendo la continuità della tradizione veneziana. Insieme alla mostra di Palazzo Ferro Fini, l’evento ha offerto un’occasione immersiva per esplorare la complessità della sua ricerca e riflettere sul valore dell’arte come strumento di memoria, innovazione e identità culturale.

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