GemellArte

GemellArte 2022 – HORIZON

Con l’inaugurazione del murale realizzato da David Pompili a Saint Ouen, in Francia, si chiude l’edizione 2022 di GemellArte, Festival internazionale di arte contemporanea nato per rivitalizzare i gemellaggi fra le città e valorizzare il patrimonio locale.

Una regina Elisabetta II in chiave pop e un sole che sorge e splende: sono i protagonisti dei due murale al centro della doppia residenza artistica promossa da GemellArte, Festival internazionale di arte contemporanea, creato dalla casa editrice Gn Media e realizzato sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut Français Italia, allo scopo di creare nuove opportunità nel mondo dell’arte, rivitalizzando i gemellaggi fra le città italiane ed estere e valorizzandone il patrimonio locale.

Due esempi di come l’arte possa contribuire alla rigenerazione urbana, e ad allontanare il degrado, restituendo nuovi colori e luce alle nostre città. E una preziosa testimonianza di come a tutto questo possano contribuire il dialogo fra pubblico e privato, con le amministrazioni comunali che lavorano in sinergia con operatori del mondo della cultura e imprese, che hanno a cuore il luogo in cui vivono e si dedicano con anima e cuore a migliorarlo.

Ancora una volta il veicolo di tutto questo è la Street art, che anche nell’edizione 2022 di GemellArte rinnova e rinsalda ulteriormen il legame fra Terni e Saint-Ouen, gemellate dal 1961, all’insegna del tema “Horizon”, a richiamare l’orizzonte sospeso fra visibile e invisibile su cui si muovono gli artisti, che viene interpretato da Alex Pariss e David Pompili, vincitori della doppia call internazionale, a cura di Chiara Ronchini.(sul versante italiano) e di Tiziana Zumbo Vital (su quello francese).

È Chiara Ronchini a tracciare un bilancio dell’edizione 2022 di GemellArte: ““Nuovi orizzonti sono stati tracciati, e saremo noi a disegnare le infinite possibilità.

Due artisti, Alex Pariss per la Francia e David Pompili per l’Italia, hanno lavorato splendidamente a questo progetto. Hanno condiviso la nostra intenzione, con serietà e professionalità hanno interpretato un importante concetto, traducendolo in un dialogo universale.

I due lavori, se pur lontanissimi l’uno dall’altro nella forma e nello stile, sono uniti da una visione interiore.

I due murales invitano ad uno stop, a fermarci ad osservare, per poi saltare quell’impercettibile linea, superando ogni limite, per viaggiare liberamente, in un luogo, dove tutto è possibile.

Pariss ci spinge oltre, attraverso una riflessione ritmica, pulita e razionale, dove l’emozione sale piano, man a mano che iniziamo ad avvicinarci mentalmente alla sua intenzione. Il concetto di donare un sole, come altra possibilità al mondo, posando luce anche nei luoghi più bui, tocca delicatamente il cuore, ricordandoci di non smettere di sognare, mai.

Pompili, ci spinge oltre con una vertigine di colori, il suo lavoro è un’esplosione di simboli, icone e concetti che frullano attraverso una pioggia di molteplici voci.

Anche qui la riflessione arriva lentamente, perché è la lettura del lavoro che invita a pensare oltre.

Due murales bellissimi, da oggi, colorano una piccolissima parte di due città, distanti km ma indiscutibilmente unite dalla forza dell’arte.

GemellArte, ancora una volta lascia il segno della sua importanza, parlando ad ognuno di noi nel modo più bello che si possa fare.

La cultura è l’unica possibilità concessa a tutti, che risiede dall’altra parte di quella sottilissima linea chiamata orizzonte, tutti possiamo oltrepassarla, anche il mondo intero nella sua complessità e dove non riusciamo a guardare oltre, l’arte ci aiuta a farlo. Nuovi orizzonti sono possibili.

Questo grazie all’arte non lo dimenticheremo mai”. 

IL SOLE ALLO ZENIT DI ALEX PARISS – Il frutto della prima residenza, andata in scena tra il 4 e il 14 ottobre, è ‘Il sole allo Zenit’,murale dipinto negli spazi della “Prua sul Nera”, nella zona di via Carrara/viale Luigi Campofregoso (“Belvedere 13 giugno”), nel centro di Terni, chepropone una rappresentazione simbolica di un’animazione, fotogramma per fotogramma, di un sole che sorge nel cielo. Ben 17 metri per 4 di colore, valorizzato dall’illuminazione creata ad hoc dall’ASM Terni, che consente di godere del murale di Alex Pariss anche di notte, contribuendo a rendere l’area più sicura e vivibile.

A raccontare la genesi del murale è l’artista Alex Pariss. “La mia prima idea è stata quella di realizzare un’opera muraria che simulasse l’effetto di una breve animazione di un’alba, fotogramma per fotogramma, utilizzando la delimitazione degli spazi già esistente, determinata dalla particolare struttura di quella parete. Poi, però, passando sotto questo ponte, ho scoperto una realtà ancora più affascinante, osservando che la posizione del sole in questo luogo produce un effetto quasi paradossale. Così ho deciso di rivedere leggermente la mia opera sfruttando questo effetto. 

La bellezza di un sole è spesso riservata a chi cammina sui ponti: ma ora, grazie all’arte, diventerà accessibile anche a chi dorme sotto i ponti”.

LA REGINA ELISABETTA II NEL MURALE DI DAVID POMPILI – Per la seconda residenza, a Saint-Ouen, David Pompili ha realizzato “Space Horizon Queen”, offrendo un colorato tributo alla regina Elisabetta II, recentemente scomparsa. “Tutto diventa pop, tutto è colore, poesie urbane, mondi e orizzonti che si incontrano, dal presente al futuro. Un viaggio pieno di emozioni e messaggi, ricco di forme e colori, pois che si scontrano come pianeti impazziti alla ricerca di un nuovo orizzonte”, spiega l’artista.

“Lei al centro della scena che vigila sul nuovo mondo e i nuovi orizzonti contemporanei, ma anche icona di stile e di eleganza che tenta di trovare un dialogo con i passanti.

E sta lì, tra il vedere e il non vedere, il vigilare e il non vigilare. Che dire? La regina come icona pop c’è!

L’opera è realizzata in collaborazione con l’amico artista Holaf: lavoriamo insieme da molto tempo e siamo due mondi legati sempre al Pop ma messi in dialogo da esplosioni artistiche”.

LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Alex Pariss
Nato nel 1983 a Essonne, Alex Pariss è pittore, artista visivo, grafico. 
Le sue influenze si sono forgiate grazie a molteplici osservazioni che lo hanno orientato per diversi anni verso le arti ottiche e cinetiche. I suoi concetti si distinguono per un proliferare di forme e linee che a volte si intrecciano con la psichedelia, giocando con il movimento che queste associazioni provocano per realizzare i vari progetti. 
I suoi supporti e mezzi variano e confrontano tutti gli sguardi dello spettatore con illusioni ottiche astratte o figurative che costringono l’occhio a decifrare le forme e a dubitare della sua percezione. La cornice geometrica è quasi onnipresente nelle sue creazioni e ci offre diversi livelli di singolare lettura. 
Il suo lavoro in bianco e nero talvolta screziato di colori accesi predilige forme vibranti con sensazioni piatte e sgargianti. Questi “giochi ottici” diventano il risultato del suo interesse per il design e il graphic design, che sublima in luoghi improbabili. Pertanto, lo spazio si basa sul contesto e sulla grandezza delle dimensioni che sfrutta. Deliberatamente minimalista e contemporaneo, Alex Pariss sviluppa uno stile deciso, crudo e singolare.

David Pompili
L’uomo e il suo modo di relazionarsi con l’altro e la collettività sono sempre stati per l’artista David Pompili un punto focale del suo lavoro. Come materia combustibile Pompili impregna le sue opere di contestazione e denuncia sociale, le citazioni dal mondo mediatico vengono assemblate, ritagliate e stratificate per colpire lo sguardo dello spettatore che si ritrova immerso in un immaginario collettivo plasmato dall’artista.
Pompili nasce a Spoleto nel 1970, vive e lavora a Roma, fin dal 1989, esponendo in numerose mostre in Italia e all’estero.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e museali come: 54° Biennale di Venezia, Palazzo Collicola arti visive, Spoleto (Pg); Galleria d’arte moderna e contemporanea Villa Colloredo Mers, Recanati (Mc); Museo città dell’arte Michelangelo Pistoletto, Biella; Museo Metropoliz Maam, Roma; Museo Ciac, Foligno (Pg); Museo civico Palazzo della Penna, Perugia.