“Fabrizio Sannicandro. ARCANI” | Recensione del catalogo

Un catalogo su un artista abruzzese il cui lavoro è sconosciuto ma visibile, fino al 02 aprile 2022, presso la Fondazione Crocetti nella mostra “Fabrizio Sannicandro. ARCANI” a cura di Antonello Tolve.

Edito a febbraio 2022 da Vanillaedizioni in occasione di ARCANI, personale di Fabrizio Sannicandro (03 febbraio – 02 aprile 2022) a cura di Antonello Tolve presso la Fondazione Venanzo Crocetti di Roma, il volume, dalla copertina color bordeaux, si presenta al lettore come una esaustiva panoramica del lavoro pittorico dell’artista abruzzese.

Il catalogo contiene i saggi di Antonello Tolve, Maria Letizia Paiato e un’apposita intervista a Sannicandro realizzata da Maria Vittoria Pignotti. Testi inframezzati da una vasta selezione di immagini fotografiche a colori riproducenti sia le singole opere, con relative didascalie, presenti in mostra sia le installation view col fine di far addentrare l’appassionato, che ha avuto il piacere di vederla, all’interno della mostra.

La pubblicazione in brossura – resa possibile grazie al sostegno di Direzione Generale Educazione, ricerca e Istituzioni Culturali del MIC – consta di quasi un centinaio di pagine ove, in apertura Carla Ortolani, presidente della Fondazione, si fa portavoce degli obiettivi attuali e futuri del Museo romano votato a conservare la storia e pronto ad accogliere l’attualità col fine di dar luogo a relazioni tra ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà. Mentre Tolve ci introduce nella pratica pittorica di Sannicandro evidenziando un fare colto e colmo di echi che rinviano a illustri maestri del Novecento. Figure personalmente rielaborate attraverso archetipi junghiani e tracce di realtà bloccate sulla tela che, come afferma il curatore, «sembrano frenarsi sull’idea dell’enigma, dell’arcano (dell’arca, dello scrigno) e dell’archetipo (del modello primario, dell’essenziale), dell’attesa di mistero che esse suscitano per chiudere il loro rappresentarsi un istante prima della verità: perché «vera», volendo utilizzare le parole di Agamben, e di questo l’artista ne è pienamente cosciente, «è soltanto quella rappresentazione che rappresenta anche lo scarto che la separa dalla verità». Da qui il titolo ARCANI che, ribadisce la Paiato, rimembrano immagini evocate da Calvino nei suoi racconti come pure risulta «essenziale la percezione del luogo, il respirare energie, non ultime quelle di Crocetti, il cui spirito, costantemente legato all’arte, per tutta la via ha creato forme di straordinaria bellezza, i cui soggetti, perlopiù classici, spesso erano trasformati in archetipi».

Aprono e chiudono il catalogo fotografie a tutta pagina riproducenti lo studio dell’artista e la Fondazione che ha ospitato la mostra.

Fabrizio Sannicandro. ARCANI
Testi: Carla Ortolani, Maria Letizia Paiato, Maria Vittoria Pignotti, Antonello Tolve

Editore: Vanillaedizioni https://www.vanillaedizioni.com/

Anno: 2022

Pagine: 96 p., ill. , Brossura

ISBN 978-88-605-7526-5

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu