Design Week, il Fuorisalone sbanca e invade anche il metaverso

A Milano si è appena conclusa l’edizione 2023 della Design Week. La settimana più attesa dell’anno ha portato in città grande entusiasmo e una mole di pubblico che sembra allontanare definitivamente gli spettri della pandemia.

Dal 17 al 23 aprile si sono svolti più di mille appuntamenti in giro per la città in occasione del Fuorisalone, che con un incremento del 40% rispetto al 2022 torna alle sue annate migliori. “Laboratorio Futuro” è stato il tema di quest’anno, proponendo una riflessione su come immaginare il futuro in relazione all’unicità di questi tempi. Si parla di avvenire e il riferimento più immediato è sicuramente all’intelligenza artificiale, al metaverso e, dunque, agli NFT.

Un nome tutt’altro che sconosciuto nel settore dell’arte digitale ha di nuovo riecheggiato per le strade della città italiana più vicina alle innovazioni del momento. È quello di Reasoned Art, la prima galleria “onlife” italiana dedicata alla CryptoArt, divenuta famosa per aver tokenizzato l’immagine dell’Arco della Pace nel novembre del 2022. La startup ha lanciato, ancora una volta in piazza Sempione, l’iniziativa “Str3am of Consciousn3ss: A Journey into the Digital Mind”, una mostra monumentale temporanea visualizzata su un led-wall di 8 x 14 metri e aperta al pubblico gratuitamente fino al 23 aprile. Da mercoledì a domenica sono state esposte più di 50 opere realizzate da alcuni fra i migliori artisti digitali del panorama italiano e internazionale selezionati, appunto, da Reasoned Art, mentre la sonorizzazione è stata affidata a musicisti e producer scelti da Lele Sacchi. Quaranta NFT sono stati parallelamente messi in vendita sul marketplace Foundation e sono tuttora acquistabili. 

L’installazione è un vero e proprio flusso di coscienza, un iter ritmato dalle musiche create ad hoc per ogni opera che accompagna gli spettatori in un viaggio immersivo nella dimensione virtuale, presente nella vita quotidiana, in cui la digital art è mentore poliedrico e imprevedibile. Diverse tecnologie sono state adottate per la realizzazione delle opere, dimostrando così il potenziale di progresso e sviluppo tecnologico capace di abbracciare le più diverse forme d’arte. In piazza sono stati posti dei totem contenenti un QR code che, una volta inquadrato con lo smartphone, conduceva il pubblico ad accedere a una guida interattiva. Iniziava così un percorso che portava il visitatore nel mondo del collezionismo digitale, al cui termine riceveva un NFT in omaggio attraverso la piattaforma realizzata da KNOBS, tech company italiana.

Tra l’alternarsi dei lavori esposti quotidianamente nella location milanese va registrata la partecipazione dell’artista Leandro Elrich, attualmente in mostra a Palazzo Reale, che grazie alla curatela di Nicolas Ballario ha presentato il proprio lavoro “The Building”.

Intanto, anche la settimana a venire non sarà scarna di eventi a Milano. Su tutti desta particolare attenzione quello che accadrà mercoledì 26 aprile da Deodato Arte a via Nerino 11. La galleria è pronta a presentare ufficialmente la propria piattaforma online per NFT e arte digitale: Deodato.io. Sarà possibile registrarsi e ottenere il biglietto gratuito per accedere alla presentazione tramite il sito EventBrite e i partecipanti potranno scoprire in anteprima il progetto presentato da Deodato Salafia e gli NFT del primo artista coinvolto. Si tratta di Mr. Savethewall, ovvero Pier Paolo Peretta, street artist comasco irriverente e anticonformista, i cui lavori interpretano temi e costumi della società contemporanea in chiave ironica, polemica e dissacrante. “The Future is Figital” è uno dei tre pezzi del primo drop dei Phygital Wellsaved, realizzati appositamente per il lancio sulla nuova piattaforma di vendita online. L’opera raffigura l’iconico ranocchio di Mr. Savethewall mentre di spalle è intento a scattarsi un selfie con lo spettatore. Il protagonista aspetta di essere baciato dalla principessa per essere trasformato in un bellissimo principe, per poi vivere assieme a lei felici e contenti. In realtà il ranocchio ha già sembianze antropomorfe e indossa gli abiti tipici dell’uomo in carriera. Come in ogni sua opera, non manca quindi di lanciare un messaggio provocatorio e diretto: all’inizio tutte le donne sono innamorate del loro principe azzurro, ma più passa il tempo, più questa immagine perfetta svanisce e si comincia a vedere il proprio amato così come era fin dall’inizio.