Bruna Esposito

Bruna Esposito

Parlami di un tuo maestro, o di una persona che è stata importante per la tua crescita.
Una sola persona è difficile da identificare, ma senza dubbio prima di tutti è Carmengloria Morales, mia maestra al liceo dalla quale ho imparato tanto ma sopra tutto che essere liberi vuol dire definire dei confini. A New York Batya Zamir mia maestra di danza aerea e Richard van Buren scultore suo marito tutt’ora i miei fari nel buio. Fabio Mauri i cui toni gentili e gli occhi trasparenti mi hanno tacitamente segnato. Johannes Vermeer maestro del bianco. Robert Smithson, maestro della terra e delle acque. Tanti altri ce ne sono, ancora molto importanti per me.

Quali sono secondo te il tuo lavoro/mostra migliore ed il tuo lavoro/mostra peggiore? E perché?
Le peggiori sinceramente non mi vengono in mente, le ho rimosse? Tra le migliori mostre ci sarebbe quest’ultima non inaugurata per l’allarme pandemia globale scattato l’11 Marzo (il numero 11 mi fa venire in mente l’11 Settembre) presso il Muntref a Buenos Aires, curata da Benedetta Casini, con il sostegno del Maxxi e dell’Ambasciata Italiana in Argentina; migliore perché è stata la prima volta che riallestendo miei lavori già attempati non ho sentito la pesantezza di svolgere diligentemente un compito, bensì ho lavorato in un clima di grande armonia e euforia con tutti, sembravamo in una panetteria impegnati a fare il miglior pane possibile… ma non è uscito dal forno. Il lavoro migliore lo potrebbero valutare i posteri spero; io dopo averli portati a compimento li detesto e mi distacco… rigetto post partum?

Se ti ritrovassi su un’isola deserta, proseguiresti la tua ricerca artistica? Se sì, in che modo?
Non sono capace neanche accendere il fuoco se non con i fiammiferi!

In che modo sta influendo l’isolamento di questo periodo su di te?
Immaginavo di riuscire a leggere in santa pace un bel libro gigante, per esempio Thomas Mann, immaginavo di rallentare il pensiero, invece e mi riferisco alle comunicazioni e al digitale, tra telefonate con amici o per lavoro, tra fisso, cellulare, email, sms, tonnellate di messaggini e video via whatsapp,  immetti codice, digita ID, inserisci Password, specifica Pin…on line stiamo dando i numeri con una accelerazione inverosimile quanto il virus?

Bruna Esposito