Benedetta Tagliabue Miralles
La consegna della targa d’Argento con il Console Generale a Barcellona nel 2016 Stefano Nicoletti

Next Domina Benedetta Tagliabue Miralles ARTOUR-O d’Argento

Benedetta Tagliabue Miralles architetto famoso in tutto il mondo, è titolare dello Studio EMBT e Presidente della Fondazione Enric Miralles.
È ARTOUR-O d’Argento, il riconoscimento che viene dato a coloro che fanno dell’arte, in senso lato, e quindi anche architettura e design, sistema di vita e di lavoro.

“In un’epoca in cui è sempre più accentuata tendenza verso la specializzazione, è più importante insegnare un metodo, cioè il modo di porsi di fronte a un dato compito, che aiutare semplicemente a fare”.
Walter Gropius

Siamo nel cuore di Barcellona. La meta è la Fondazione Enric Miralles,  un luogo pieno di vita,  sede anche dello studio EMBT dalle iniziali dei due fondatori, l’architetto Enric Miralles appunto e Benedetta Tagliabue, una coppia nella vita e nel lavoro.
Entrando nel patio ci viene incontro una ragazza, una dei tanti giovani che scopriremo popolare lo studio. Saliamo una rampa di scale per raggiungere Benedetta, il grande architetto a cui avremmo poi consegnato quello che per noi è il massimo riconoscimento, destinato a chi fa dell’arte sistema di vita e di lavoro, l’ARTOUR-O d’Argento.
La nostra giovane guida si muove agile in questo spazio affascinante scansando ostacoli di ogni tipo. Lo spazio è occupato al millimetro, e l’attività ferve in un silenzio gravido di aspettativa, i passi felpati.

È il benvenuto che ci dà lo studio, un laboratorio effervescente. 

Tanti giovani di ogni nazionalità si muovono al suo interno operosi come api nell’alveare. Si sente quasi il ronzio delle menti al lavoro. Ognuno persegue il proprio fare ma tutti hanno un unico scopo, dimostrare di riuscire a realizzare ciascuno il proprio sogno: il progetto più bello del mondo.  Il silenzio è interrotto da rumore delle stampanti, dall’uso degli strumenti per i plastici in balsa, dal rumore delle macchine, tante, dai bisbigli.
Il fermento aumenta, ed ecco Benedetta, la regista di questo miracolo, architetto per passione, designer quasi per gioco, moglie e madre attenta, amabile, solare e garbata, forte e determinata.  Questa bella signora dai lunghi capelli biondi, milanese di nascita, un po’ veneziana per i suoi colori e per i suoi studi,  ci accoglie con il suo sfolgorante sorriso.  Italianissima approda a Barcellona, che diventerà sua città d’elezione, via New York.  Galeotta la Colombia University dove si era recata per approfondire la tesi. L’architetto Enric Miralles   stava concludendo il suo incarico alla Colombia. 

Due architetti, un’anima sola, nella vita e nella professione. 

Scelgono di vivere nel cuore della Ciutad Vella, allora certamente da evitare, ma non per loro che con gli occhi della mente la vedevano già trasformata. Contribuiranno poi notevolmente al recupero della zona. 

Lo studio è oggi uno dei più conosciuti al mondo, nonostante la tragedia che si abbatté per la prematura scomparsa di Eric nel 2000. Rimasta sola con due bambini piccoli, la vita sembrava finita ma la disperazione fu sconfitta dall’amore che le diede la forza di creare qualcosa per continuare la sua storia con Enric. Pensò di creare una Fondazione a lui dedicata, la volle con tutta sé stessa, così come volle che continuasse a vivere lo studio che ne rispecchia l’energia creativa,  che è vita con i  ragazzi che da tutto il mondo convergono qui, in questo laboratorio di idee, dove le  mani seguono le idee che seguono le mani che seguono le idee e così via. Enric Miralles è più presente che mai. 
Benedetta raccolse e rilanciò il guanto della sfida che il destino le aveva lanciato.  I committenti non furono delusi,  gli  incarichi  assunti dallo studio furono tutti osservati e ne nacquero altri nuovi. La Fondazione Enric Miralles fu inaugurata nel 2014 a tempo di record. 

La sua filosofia la esprime bene Dome, il lume famoso ormai in tutto il mondo che nato da una sconfitta si trasformò in un successo. L’idea di usare il plastico ideato per il padiglione di Milano, perso per un soffio, rinacque come punto luce.

 Tra le sue realizzazioni che scrivono una pagina nella storia dell’arte il Padiglione Spagnolo all’Expo di Shanghai. Un progetto innovativo dalla copertura in pannelli di vimini intrecciati che realizza la sua filosofia di base di far dialogare le diverse culture. Qui riesce a coniugare in maniera mirabile la cultura catalana con quella cinese. 

Grazie alla sua decisione di continuare a far vivere lo studio verranno portati a compimento progetti importanti come il nuovo Parlamento di Edimburgo, il Campus Universitario di Vigo, le Torri del Gas Natural a Barcellona, la Chiesa di San Giacomo  a Ferrara

SAN GIACOMO CHURCH che significava tra l’altro tornare nella sua amata Italia. Da Shanghai dove apprese dell’incarico e dove si trovava  per lavoro, rientra per seguire il nuovo impegno che si affianca ad altri progetti importanti in Germania, in Corea. Viaggi, riunioni, confronti, danno vita a progetti diversi come musei, grattacieli, università, masterplan, come ogni vero progettista non c’è incarico che la spaventi, “dal cucchiaio alla città” è il altrettanto forte di un altro suo paradigma e cioè che il talento italiano sia davvero a tutto campo. Ecce Domina.

Carisma, spirito imprenditoriale e volontà d’acciaio, in lei dialogano intuizione, passione, cultura, capacità e umiltà intellettuale cioè, arriviamo sempre al punto, una curiosità incoercibile che fanno di questa amabile signora dal sorriso irresistibile la testimonial del successo legato ad un’infinita dedizione che reclama il fare, felice ora anche di insegnare, all’Università Politecnica della Catalogna.

La Fondazione Enric Miralles fu inaugurata nel 2014. 

NAPLES UNDERGROUND CENTRAL STATION

CHINATRUST TOWER Taichung, Taiwan

MIRACOLI A MILANO – SCALI MILANO Milan, Italy

CITY OF ROMAINVILLE’S EVENTS HALL

www.mirallestagliabue.com

CITY OF ROMAINVILLE’S EVENTS HALL Paris, France

Tiziana Leopizzi

Architetto, giornalista iscritta all’albo da circa 25 anni, è stata nominata accademico ad honorem per la sua scelta di diffondere i valori dell’arte e della cultura in modo semplice e trasversale. È membro quindi dell’AADFI l’Accademia delle Arti del Disegno, la più antica d’Europa, voluta da Cosimo I e Giorgio Vasari nel 1563, che vanta come primo Accademico Michelangelo. Recentemente nel 2018 è stata nominata Ambasciatore della Città di Genova nel Mondo. Il suo mentore è Leonardo da Vinci il cui CV che non manca occasione di publicare, è fonte di saperi inestimabili per tutti noi. Usa l’arte come strumento di comunicazione realizzando progetti in Italia e all'estero.