l'archivio della rivista segno

A volo radente …

Arte e committenza, un connubio che ha fatto grande il nostro Paese nei secoli, e nonostante la proliferazione nel secolo scorso delle gallerie d’arte che per la maggior parte, nel tempo, hanno assunto connotazioni sempre più commerciali, la committenza fa ancora sentire la sua voce e Piergiorgio Colombara è uno dei suoi cantori.

La vena artistica si palesa fin dagli anni dell’università. La facoltà di Architettura gli ha dato la struttura, la mentalità progettuale che è l’anima della sua ricerca artistica.

La sua formazione come architetto si farà quindi sentire ma non si può parlare di Colombara senza parlarne come studioso, musicologo, amante della storia dell’arte, della filosofia, dei classici greci, della psicologia, della scienza e profondamente preda di un’inguaribile curiosità.

I suoi lavori sono fatti di metallo perlopiù ottone, vetro, luce e … soffio vitale. Le sue opere entrano a poco a poco sottopelle perché sanno parlare al profondo.

Garbato fino ai limiti dell’incomunicabilità, ha potuto esprimersi compiutamente anche grazie all’esperienze come scenografo in diversi spettacoli dove Rita Sartori la moglie, bravissima e bellissima attrice, ha convissuto con lui il suo mondo in uno scambio continuo di emozioni. Leggibili a più livelli le sue opere da un lato quasi impalpabili, è arrivato persino a fare delle sculture con il bronzo lavorato come un pizzo, grazie alla tecnica a cera persa di cui è padrone assoluto. Diana Bracco grande committente, titolare della notissima azienda è presidente onoraria dell’archivio Colombara con Sandro Parmiggiani presidente che ha curato il catalogo SKIRA, ma tra i numerosi committenti citiamo Nicola Loi, Giacomo Rossignotti, Gianfranco Balestrini, Sandro Parmiggiani, Aldo Bordi, Perin Però, Maria Fulvia Leopizzi, Roberto De Silva e inoltre Enti pubblici, ma anche Treccani, la Camera di Commercio di Genova e l’Associazione Commercianti. Tre le Biennali di Venezia a cui è stato invitato ed è presente in vari musei statali a Milano alla Permanente, a Bologna, Genova, Torino.

Più di 70 le monografie sul suo lavoro e tra tutti i suoi interlocutori citiamo, l’esaustivo catalogo Skira, e tra le personalità Pierre Rosemberg direttore e presidente del Museo del Louvre dal 1994 al 2001.

I riconoscimenti nel mondo sono continui, uno per tutto Il Canto del Mondo commissionato da Global Hope e consegnato dall’allora Presidente francese Emmanuel Macròn ai rappresentanti dei Nazioni Africane impegnate nel progetto Humanitas, ma da buon genovese il basso profilo è da sempre un must!

Un incarico singolare cui seguì un espletamento sorprendente e per i tempi e per il soggetto, glielo affidò la Camera di Commercio. Volevano un oggetto con cui rendere omaggio ai VIP convenuti durante l’importante manifestazione.

Questi parametri entro cui muoversi: Non più alta di 30 cm. si chiedeva che rappresentasse Genova, il commercio, che rappresentasse la sua poetica e possedesse la singolare caratteristica di soddisfare i cultori dell’arte ma anche e soprattutto chi non avesse dimestichezza con questo universo.

Un rebus, ma già il giorno dopo presentò due bozzetti. Appena visto il primo il presidente, dott. Maurizio Caviglia disse: Perfetto, non voglio neppure vedere l’altro. E così fu.

Auguri allora Pier Giorgio! Artista indipendente, dallo stile inconfondibile!

Un ringraziamento particolare al direttore dell’Archivio Colombara Silvio Seghi, appassionato d’arte, che ha pubblicato La Soglia con i tipi di SAGEP, una pregnante sintesi della poetica dell’artista, dove ogni capitolo ha come “titolo” una sua scultura!

Tiziana Leopizzi

Architetto, giornalista iscritta all’albo da circa 25 anni, è stata nominata accademico ad honorem per la sua scelta di diffondere i valori dell’arte e della cultura in modo semplice e trasversale. È membro quindi dell’AADFI l’Accademia delle Arti del Disegno, la più antica d’Europa, voluta da Cosimo I e Giorgio Vasari nel 1563, che vanta come primo Accademico Michelangelo. Recentemente nel 2018 è stata nominata Ambasciatore della Città di Genova nel Mondo. Il suo mentore è Leonardo da Vinci il cui CV che non manca occasione di pubblicare, è fonte di saperi inestimabili per tutti noi. Usa l’arte come strumento di comunicazione realizzando progetti in Italia e all'estero.

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