Castelbasso - Progetto Genesi
Adriana Carnemolla. Foto di Marco Santomauro

Adriana Carnemolla: l’amore per la città, gli studenti, l’architettura

Scompare, all’età di 93 anni, l’architetto Adriana Carnemolla. Accogliamo il ricordo del direttore di pagina21.eu Oscar Buonamano

Le città sembrano immutabili. Anche quando cambiano, si trasformano spesso in copie di sé stesse. Pescara, diventata città nel 1927 e poi devastata dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, è rinata in fretta, tra caos e disordine. La facoltà di Architettura ha avuto un ruolo determinante nel ridisegnarne il volto: non sempre con esiti pratici felici, ma di sicuro con un contributo decisivo alla crescita culturale e civile, formando generazioni di architetti e diffondendo idee di città, visioni, prospettive.

Adriana Carnemolla è stata tra le prime iscritte a quella facoltà e, col tempo, una delle sue docenti più stimate e innovative. Ha iniziato la carriera universitaria collaborando alla cattedra di Composizione architettonica con Uberto Siola, futuro preside a Napoli, e poi è entrata nel Gruppo di Composizione diretto da Giorgio Grassi. Erano gli anni in cui a Pescara insegnavano maestri come Aldo Rossi, Antonio Monestiroli, Agostino Renna. Un laboratorio di architettura di avanguardia, capace di far parlare di sé anche oltre i confini nazionali.

In quell’ambiente e in quegli anni di grandi trasformazioni culturali, sociali e politiche, Carnemolla si è formata come architetta e come intellettuale. Laureata anche in Giurisprudenza, donna colta, curiosa e moderna, aveva un rapporto diretto e sincero con studentesse e studenti. Quando gran parte del corpo docente proveniva da fuori regione, lei, insieme a pochi altri colleghi abruzzesi, ha saputo interpretare una “pescaresità” autentica, elevandola ai massimi livelli. Questa è forse la sua eredità più grande: essere stata interprete della cultura locale senza mai cadere nel provincialismo, capace di connetterla al mondo. Oggi diremmo glocal.

Negli anni di insegnamento si è occupata di progettazione architettonica, scenografia e arte dei giardini. A quest’ultima disciplina ha dedicato un volume importante, Il giardino analogo (Officina Edizioni, 1989), in cui esplora il giardino come spazio architettonico e culturale, ricco di simboli e significati. Scriveva: «Ad un certo punto della storia l’identità del giardino si è persa così come quella della città […] Il giardino testimonia la capacità di dominare la natura, tramite l’applicazione di una scienza per rispondere ad aspirazioni umane che in generale sono di tipo estetico: si manifesta nella conformazione di uno spazio reale e peculiare in cui le forme – ormai ripetute e codificate secondo un processo capace di unificare emozioni, memorie e miti con i principi della scienza – possono diventare fatti estetici».

Appassionata di teatro, ha scritto e diretto diversi lavori, tra cui Cena a ritmo lento, rappresentato al Florian Espace di Pescara nel 2010. La sua chioma rossa e la voce limpida e inconfondibile, amante del bel canto, precedevano i suoi passi nei corridoi dell’università. Esigente ma indulgente, ha dato molto alla Facoltà di Architettura e alla città di Pescara.

Sono stato suo studente, poi assistente e infine amico. Le ho voluto bene, e gliene vorrò per sempre.

Oscar Buonamano

Oscar Buonamano Giornalista, direttore responsabile della rivista politico culturale pagina21.eu della Fondazione Giuseppe Di Vagno. Ha ideato e dirige il Festival letterario Conversazioni a Pescara. Società, lingua, letteratura in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Collabora al Salerno Letteratura Festival dove dirige la Summer School di giornalismo culturale, a Squilibri. Festival delle narrazioni dove dirige la sezione Sincronie. Tra le ultime pubblicazioni: Biografia di città. L’invisibile di Calvino (a cura di Antonio Clemente, LetteraVentidue, Siracusa 2025), Storie dei Giusti dello Sport (a cura di Gino Cervi, Mimesis, Milano 2025), Le città invisibili e il sogno di una città felice: Calvino nella cultura architettonica italiana (in Atti e relazioni, LIX, 2, 2024, Accademia Pugliese delle Scienze, Bari). Consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti.

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