Castelbasso - Progetto Genesi
Gianni Berengo Gardin Foto © Alessio Jacona https://flickr.com/photos/10296406@N00/15987539150

Addio a Gianni Berengo Gardin

È morto all’età di 95 anni Gianni Berengo Gardin, maestro indiscusso della fotografia italiana. Con il suo sguardo umanista e rigoroso, ha raccontato l’Italia del Novecento, tra impegno civile e poesia del quotidiano. Le sue immagini restano testimonianza viva del nostro tempo.

Si è spento all’età di 95 anni Gianni Berengo Gardin, uno dei più grandi fotografi italiani del Novecento, testimone sensibile e acuto delle trasformazioni sociali, culturali e paesaggistiche del nostro Paese. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, Berengo Gardin ha attraversato oltre settant’anni di storia con la macchina fotografica sempre pronta a cogliere l’anima delle persone, la dignità del lavoro, la bellezza fragile della quotidianità.

Autodidatta, profondamente influenzato dalla fotografia umanista francese e da autori come Cartier-Bresson, ha collaborato con grandi testate giornalistiche e realizzato oltre 250 libri, divenuti pietre miliari del fotogiornalismo e del racconto visivo. Indimenticabili i suoi reportage sugli ospedali psichiatrici, sulle comunità Rom, sul lavoro operaio, sulle grandi architetture e sulle trasformazioni urbane.

Ha sempre rifiutato l’uso del colore, convinto che il bianco e nero fosse più essenziale, più onesto. Il suo archivio, sterminato e meticoloso, rappresenta una delle testimonianze più vaste e coerenti della società italiana del secondo dopoguerra.

Con la sua scomparsa, il mondo della cultura perde non solo un fotografo straordinario, ma un intellettuale lucido, ironico, sempre coerente con i propri ideali. Le sue immagini continueranno a parlarci, insegnarci a guardare, e a ricordarci che la fotografia è prima di tutto uno strumento di conoscenza e rispetto.

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Metodi e tecniche dell'arte-terapia presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 al 2019 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline. Dal febbraio 2024 è Direttore Editoriale delle riviste Segno e Segno.es per le quali traccia la linea politica e di sviluppo. roberto@segnonline.it

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