Una residenza artistica “nomade” tra le terre siciliane

“VIAGGIO IN SICILIA” è il nome del progetto a cura di Valentina Bruschi che ha condotto quattro artisti nelle terre siciliane, per una residenza “nomade” all’insegna dell’arte e della cultura.

Nel ripensare alla forza che trasmette il paesaggio siciliano viene in mente un capolavoro di Franco Battiato: Stranizza d’Amuri, una canzone che con un testo interamente in dialetto siciliano, racconta la scossa che si genera nel nostro cuore a contatto con questa terra.

Quattro artisti, coinvolti nella nona edizione di VIAGGIO IN SICILIA, intitolata Coppe di stelle nel cerchio del sole, sono partiti il 4 ottobre alla scoperta della Sicilia, dove storia, cultura e tradizione si mescolano in una commistione di odori, sapori e colori.

I protagonisti di questa esperienza immersiva promossa dall’azienda vitivinicola Planeta, sono Bea Bonafini (Bonn, 1990), Gili Lavy (Gerusalemme, 1987), Emiliano Maggi (Roma, 1977) e Diego Miguel Mirabella (Enna, 1988), artisti che nell’estate 2022 presenteranno, all’interno di una mostra collettiva a Palermo, le suggestioni scaturite da questo viaggio.

Il titolo Coppe di stelle nel cerchio del sole deriva dai versi del poeta arabo Ibn Al-Qattâ (Sicilia, 1041 – Il Cairo, 1121), ed è stato scelto per lo stretto legame alla Sicilia e al vino. Sono questi i punti che tessono il fil rouge delle tappe del percorso che da Menfi raggiunge Vittoria, Noto e l’Etna. La natura, affascinante e selvaggia, che domina l’entroterra e le coste siciliane, è al centro della ricerca di questi artisti itineranti.

Seguendo da lontano i nostri viaggiatori tramite i social, grazie agli scatti del fotografo Matteo Buonomo e alle parole della scrittrice Chiara Barzini, possiamo condividere con loro instanti e impressioni e soprattutto riconoscere che l’arte, i rapporti umani e il contesto siano fattori essenziali nel processo creativo di un artista. D’altronde, la Sicilia è sempre stata crocevia di popoli, influenzata da culture diverse, come quelle araba e normanna, che trasudano dai vicoli, dalle strade e dalle architetture che sovrastano città e borghi.

Una residenza “nomade”, quindi, per raccogliere esperienze e convertirle in creazioni artistiche attraverso i linguaggi espressivi propri di ogni singolo artista.

Attingere dallo spazio circostante, captare emozioni e sensazioni e saperle trasmettere alla comunità non è cosa semplice, soprattutto in un mondo dove prendersi del tempo per “ascoltarsi” e “creare” diventa sempre più difficile.

Attraverso le parole di Chiara Barzini, che ci racconta alcune ore trascorse a Palazzo Butera a Palermo, auguriamo buon viaggio ai quattro artisti, che domenica 10 ottobre raggiungeranno l’ultima tappa, Capo Milazzo, in provincia di Messina:

«Una collezione di oggetti misteriosi, stanze che racchiudono una potenza spirituale oltre che estetica. È stato bello sdraiarsi sul pavimento bianco liscio a guardare il soffitto a cupola con le scritte di Anne e Patrick Poirier: infinito, desiderio, tempo. È stata una forma di meditazione, come riconoscere tutte le contraddizioni che ci rendono umani».