Ghost Light Featuring: Ari Dwianto (performer), Jamaluddin Latif (performer), Shohifur Ridho’i (theatre director) ©Timoteus Anggawan Kusno, 2021

Timoteus Anggawan Kusno ha vinto il premio Han Nefkens Foundation – Loop Barcelona Video Art Production Grant 2021

L’artista indonesiano Timoteus Anggawan Kusno, classe 1989, è il vincitore del prestigioso premio Han Nefkens Foundation – Loop Barcelona Video Art Production Grant 2021.

Il premio Han Nefkens Foundation – Loop Barcelona Video Art Production Grant è frutto di una collaborazione tra la Fundació Joan Miró, l’Inside-Out Art Museum di Pechino, il MoCA di Taipei, la ILHAM Gallery di Kuala Lumpur, il Centre d’Art Contemporain di Ginevra e l’Art Hub di Copenhagen.

Kusno è stato selezionato per i suoi video a più livelli, che danno vita ad un potente linguaggio che riguarda le nostre relazioni contemporanee. La giuria ha sottolineato l’abile uso del suono fatto da parte di Kusno nella sua pratica, insieme all’ottimo utilizzo della mitologia e di altre forme d’arte più tradizionali. Le sue opere video dimostrano un alto livello di maturità e un’efficienza visuale non da meno. Timoteus Anggawan Kusno ha ricevuto quindi 15.000 dollari per la produzione di un nuovo lavoro che verrà presentato alla Fundació Joan Miró e, successivamente, nelle altre sedi dei musei e delle gallerie organizzatori del premio. Kusno ha dichiarato: “Come spettatore, le immagini in movimento hanno lasciato in me qualcosa, degli spazi in cui intrufolarmi, per tuffarci nell’invisibile e riflettere sul nostro bagaglio personale, che è inevitabilmente connesso alle nostre esperienze e al contesto collettivo. Capire che le mie opere risuonano con le esperienze degli altri è veramente significativo. Sono grato di avere l’opportunità di continuare a imparare e fare progetti in questi tempi difficili, in questi anni di incertezze. Ringrazio la Fondazione Han Nefkens – Loop Barcelona e la Fundació Joan Miró per avermi premiato. Saranno anni entusiasmanti per collaborare di nuovo insieme in futuro.

Ideato dalla Han Nefkens Foundation in collaborazione con Loop Barcelona nel 2018, l’Han Nefkens Foundation – Loop Barcelona Video Art Production Grant 2021 prevedeva la produzione di un’opera d’arte video. Per fare in modo di consolidare la carriera degli artisti candidati, il premio prende in considerazione artisti emergenti promettenti, di età inferiore ai 40 anni, residenti in Asia e con una carriera importante alle spalle ma senza l’appoggio e il riconoscimento da parte delle grandi istituzioni artistiche internazionali.

Kusno è stato selezionato da una giuria con a capo Han Nefkens, fondatore della Han Nefkens Foundation, affiancato da Emilio Alvarez, fondatore di LOOP Barcelona, Marko Daniel, direttore della Fundació Joan Miró di Barcelona e da vari rappresentanti provenienti dalle istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. Gli artisti sono stati individuati e nominati da critici e curatori rinomati a livello internazionale (nominati da ciascuna istituzione partecipante).  Gli scout dell’edizione 2021 sono stati William Tang, Deborah Joyce Holman, Grace Samboh, Hao Hu, Henry Heng Lu, Joowon Park, Joselina Cruz, Mark Teh Kah Weng, Mohamed Almusibli, Vdrome (Filipa Ramos e Andrea Lissoni), Wei Yu, Shuai Yin e Zhang Xu Zhan.

Timoteus Anggawan Kusno è un artista che compone e presenta i propri lavori utilizzando diversi media e varie modalità: installazioni, disegni, immagini in movimento e progetti istituzionali. Interpreta filoni narrativi che estendono la marginalità della finzione e della storia, dell’immaginazione e della memoria. Kusno pone domande sul potere, su ciò che non si vede a prima vista. Numerose istituzioni culturali e biennali gli hanno commissionato lavori, che ha esposto presso istituzioni come il Mumbai City Museum, il Center for Fine Art di Bruxelles, la Biennale Jogja XIV Equator, la tredicesima Biennale di Gwangju in Corea del Sud e molte altre. Le sue opere fanno parte delle collezioni di diversi musei internazionali, come ad esempio il National Museum of Modern and Contemporary Art (MMCA) di Seul e il Museum of Contemporary Art (MoCA) di Taipei. Attualmente collabora con il Rijksmuseum di Amsterdam, con il quale sta sviluppando un progetto artistico mirato all’elaborazione di storie riguardanti gli imperi coloniali e le ferite che essi hanno lasciato nella storia. Si tratterà infatti della mostra “Revolusi!”, prevista per il 2022.