Palazzo delle Esposizioni, esterno. Courtesy Palazzo delle Esposizioni.

Roma: Fase 2 e riapertura dei Musei

Finalmente anche il settore dei beni culturali riapre le porte di alcuni musei della capitale prorogando le mostre che erano in corso prima del lock down.

Tra oggi e domani il settore dei beni culturali si appresta a ripartire, dopo ben 2 mesi di lock down, con l’apertura delle principali sedi museali in tutto il territorio nazionale. Nella capitale riaprono i battenti Palazzo delle Esposizioni, i Musei dei Comune di Roma, la Galleria Borghese e la Fondazione Memmo seguendo le norme stabilite dal MIBACT e accordate con il governo lo scorso 12 e 13 maggio.

Da domani, martedì 19 maggio le sale del Palazzo delle Esposizioni saranno di nuovo accessibili per visitare le mostre interrotte lo scorso 10 marzo a seguito delle disposizioni governative. Le rassegne sono state prorogate per dare la possibilità di goderne a un pubblico più ampio possibile e recuperare in parte i giorni in cui non è stata possibile la visita. La grande antologica sull’artista americano Jim Dine, che presenta oltre 60 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane, rimarrà aperta fino a data da destinarsi. Metropoli di Gabriele Basilico, dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, e incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in mostra, che originariamente doveva concludersi il 13 aprile, terminerà il 2 giugno. Lo Spazio Fontana ospita Condizione Assange, quaranta ritratti di Miltos Manetas, una mostra che apre per restare chiusa. L’esposizione, inaugurata l’11 maggio con il Palazzo chiuso, è costituita da una serie di circa quaranta ritratti ad olio di Julian Assange eseguiti da Miltos Manetas tra febbraio e aprile di quest’anno e vuole rappresentare, fra le molte cose dette e fatte in questi ultimi due mesi in tutto il mondo, un particolare, forse paradossale, contributo di riflessione sulla condizione della reclusione, dell’isolamento, dell’impossibilità dell’incontro. La mostra non si potrà visitare, e manterrà questa condizione anche dopo il 19 maggio. L’unica modalità per esplorarla rimarranno la sua comunicazione e la documentazione delle sue evoluzioni: dalla preparazione dello spazio fisico predisposto ad ospitarla, all’arrivo delle opere, alle interazioni che la accompagnano a partire dal dialogo tra l’artista e Cesare Pietroiusti, con una narrazione che si riflette su più livelli attraverso i canali social e digitali di Palazzo delle Esposizioni e il profilo creato dall’artista.
Durante la chiusura, il palinsesto digitale del Palazzo delle Esposizioni, grazie a tour virtuali, video guide e contenuti d’archivio visitabili online, ha permesso di mantenere vivo un importante canale di comunicazione con l’esterno. Nella fase 2, L’Azienda Speciale Palaexpo, consapevole del ruolo
centrale e del valore della cultura soprattutto in tempi così difficili, ha deciso di intraprendere un importante sforzo organizzativo per accelerare la riapertura degli spazi “reali” e restituire il Palazzo di via Nazionale al pubblico dando il proprio contributo alla ripartenza.
Pertanto, a partire da martedì 19 maggio, grazie all’attivazione dei protocolli sanitari di legge, i grandi ambienti che ospitano i capolavori di Jim Dine e Gabriele Basilico, oltre al bookshop, torneranno visitabili in tutta sicurezza. Un apposito decalogo igienico-sanitario è stato predisposto per garantire la massima protezione di visitatori e personale addetto. Prima della visita è necessaria la prenotazione gratuita. L’ingresso avverrà con biglietto elettronico o Print@Home da esibire al controllo accessi. Per entrare negli spazi saranno obbligatori la misurazione della temperatura e l’uso della mascherina. Gli Ingressi saranno contingentati e scaglionati ogni mezz’ora con obbligo di seguire la segnaletica e mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro. Saranno vietati gli assembramenti. Sarà consentita la visita senza distanziamento per le famiglie. Anche in questo momento di trasformazioni radicali e malgrado la complessità della situazione, la programmazione del Palazzo delle Esposizioni prosegue. A metà giugno è prevista l’inaugurazione della mostra “World Press Photo 2020” inizialmente fissata per lo scorso 25 aprile. La rassegna, ospitata per il quarto anno consecutivo, presenterà le foto finaliste del prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo, che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti.
Il prossimo ottobre prenderà il via la 17° Quadriennale d’arte, l’unica mostra dedicata esclusivamente alla promozione dell’arte italiana. Fondazione La Quadriennale di Roma e Azienda Speciale Palaexpo, promotori e Organizzatori del grande evento, ne hanno dato l’annuncio esprimendo la determinazione a fare tutto il possibile per onorare l’appuntamento atteso come di consueto al Palazzo delle Esposizioni, compatibilmente con l’evoluzione del generale quadro sanitario e delle decisioni governative.

Da martedì 19 maggio riaprono al pubblico anche i Musei Capitolini e il Museo di Roma a Palazzo Braschi dove si potrà visitare anche la mostra Canova. Eterna bellezza, che vanta un record di oltre 145 mila visitatori prima del lockdown e che è stata eccezionalmente prorogata fino al 21 giugno 2020, grazie alla grande disponibilità con cui tutti i musei, nazionali e internazionali, hanno eccezionalmente accettato di rinnovare i prestiti delle loro opere. I Musei Capitolini saranno aperti dal 19 al 21 maggio solo per i possessori MIC previa prenotazione e dal 22 maggio, sempre previa prenotazione, per tutti. Si potrà tornare a vivere, così anche di persona, esperienze fondamentali della vita sociale e culturale per ogni cittadino. La riapertura avverrà nel rispetto delle linee di indirizzo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Seguirà a questa prima fase la ripresa delle attività dal 2 giugno nei Mercati di TraianoMuseo dell’Ara PacisCentrale MontemartiniMuseo di Roma in TrastevereGalleria d’Arte ModernaMusei di Villa TorloniaMuseo Civico di ZoologiaMuseo BilottiMuseo BarraccoMuseo NapoleonicoMuseo CanonicaMuseo della Repubblica romanaCasal de’ PazziMuseo delle Mura e nelle aree archeologiche aperte al pubblico. Grazie alla MIC, lo strumento ideato e creato a luglio 2018 da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, chi vive, lavora e studia a Roma e nella Città Metropolitana avrà nella card lo strumento di eccellenza per entrare al costo di 5 euro per 12 mesi nei Musei Civici. Innanzitutto, chi ha già la MIC ha diritto ad una proroga di tre mesi della validità della carta. Poi, per i possessori, la prenotazione obbligatoria allo 060608 per entrare nei Musei Civici sarà gratuita. Inoltre, per i possessori della card, rimane l’obbligo del preacquisto del biglietto anche per la mostra Canova. Eterna bellezza, accessibile con riduzione sul costo del ticket. Anche tutte le categorie beneficiarie di gratuità secondo le norme vigenti dovranno prenotare gratuitamente il turno d’ingresso allo 060608. Si consiglia l’acquisto della MIC Card online su museiincomuneroma.vivaticket.it (acquisto con 1€ di prevendita) con ritiro in biglietteria dei musei. In tutte le sedi museali gestite dal Comune di Roma è obbligatorio il preacquisto da casa dei biglietti di ingresso ai musei e/o alle mostre ospitate tramite il sito museiincomuneroma.vivaticket.it (acquisto con 1€ di prevendita). Una procedura che annullerà le code in biglietteria e ridurrà gli affollamenti nelle sale, grazie all’assegnazione di fasce orarie in cui presentarsi per entrare al museo e iniziare la visita. Una volta completato l’acquisto sarà sufficiente conservare o stampare la ricevuta e mostrarla cartacea o digitale all’ingresso del museo scelto e/o della mostra.  Per quanto riguarda la visita in tali musei civici il visitatore dovrà attendere il proprio turno di ingresso e mantenere la distanza di sicurezza. Verrà sottoposto a misurazione della temperatura tramite termoscanner e in caso di un risultato uguale o superiore ai 37.5 gradi non gli verrà consentito l’accesso. Al termine di questa operazione, con il biglietto pre-acquistato potrà accedere nelle sedi museali senza passare dalla biglietteria, solo mostrando il biglietto sullo smartphone o stampato. Ai varchi di accesso e nelle sale interne saranno disponibili gel disinfettanti per igienizzare le mani. All’interno delle sale espositive sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza dalle altre persone. Per evitare assembramenti o affollamenti, è stata predisposta una nuova segnaletica nel percorso di visita. È possibile acquistare e scaricare le app delle videoguide disponibili sugli stores IOS e Android. È possibile, inoltre, consultare qui il Vademecum per l’accesso ai musei.

Sempre martedì 19 maggio riapre al pubblico la Galleria Borghese in quanto ha riorganizzato i servizi e gli spazi e ha attivato tutte le misure necessarie per migliorare la fruizione e rendere l’esperienza dei visitatori piacevole e sicura.
Le visite, solo su prenotazione a partire da lunedì 18 maggio, si svolgeranno secondo l’orario consueto dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19. I turni di visita saranno sempre di 120 minuti per accogliere in modo sicuro il pubblico negli spazi museali e gestire in maniera ottimale i flussi di ingresso e di uscita al museo. Il Museo riapre tutte le sale, dove i visitatori saranno accolti in piena sicurezza e nel rispetto delle normative e delle misure anti-contagio. All’interno del Museo sarà d’obbligo l’uso della mascherina. A garanzia del mantenimento della distanza tra i visitatori, è stato ridotto il numero complessivo limitandolo a 80 persone per turno. Una necessità, questa, che diventa un’occasione straordinaria e irripetibile per ammirare le sale apprezzandone le meraviglie in piena tranquillità. I servizi di accoglienza – biglietteria, guardaroba, bookshop – sono situati nei box lungo il viale esterno della Galleria in modo da limitare la permanenza dei visitatori all’interno dell’edificio per il tempo strettamente necessario alla visita del museo.

Infine, oggi, lunedì 18 maggio, la Fondazione Memmo riapre al pubblico la mostra Conversation Piece Part VI, a cura di Marcello Smarrelli, prorogandola fino a martedì 30 giugno 2020. In ottemperanza alle nuove direttive di legge in merito alle norme di sicurezza nei luoghi pubblici, l’accesso all’esposizione sarà garantito solo previo appuntamento all’indirizzo mailfondazionememmo@gmail.com. Gli orari saranno accordati secondo disponibilità. L’esposizione, aperta al pubblico dal 15 gennaio 2020, vede protagonisti Corinna Gosmaro (artista, CRT Italian Fellowship in Visual Arts presso l’American Academy in Rome), Philippe Rahm (architetto, borsista presso l’Accademia di Francia – Villa Medici nel 1999/2000 e attualmente residente a Roma) e Rolf Sachs (artista e designer svizzero, che ha da poco stabilito il proprio studio a Roma). Conversation Piece nasce dalla volontà della Fondazione Memmo di monitorare costantemente la scena artistica contemporanea della città e, in particolare, l’attività delle accademie e degli istituti di cultura stranieri, dove tradizionalmente completano la loro formazione nuove generazioni di artisti provenienti da tutto il mondo. Attraverso queste mostre e altre iniziative la Fondazione Memmo vuole porsi come un amplificatore del lavoro di queste istituzioni. Il titolo del ciclo si ispira a uno dei film più famosi di Luchino Visconti, Gruppo di Famiglia in un interno (Conversation Piece, 1974), una chiara metafora del confronto tra generazioni e dei rapporti di odio e amore tra antico e moderno; ma Conversation Piece era anche un genere pittorico diffuso tra XVII e XVIII sec., caratterizzato da gruppi di persone in conversazione tra loro o colti in atteggiamenti di vita familiare. La mostra, oltre a rappresentare un’occasione di confronto e di dialogocon Roma, si offre come momento di discussione tra personalità artistiche differenti tra loro nell’intento di far convergere energie, saperi e metodi diversi in un unico evento espositivo. Negli anni hanno partecipato circa trenta artisti internazionali fra cui Yto Barrada, Eric Baudelaire, Rossella Biscotti, Piero Golia, Francesca Grilli, Invernomuto, Jonathan Monk, Julian Rosefeldt.