ResurrAction per Save the Children – Contemporary Cluster

Si è svolta a Roma, presso il Contemporary Cluster, una mostra a sostegno dei bambini dell’Ucraina.

A di sostegno di Save the Children per Emergenza Bambini in Ucraina,la collettiva d’arte contemporanea ResurrAction, a cura di SNT, Alessandra D’Alessandro, Vivjan Prendi e Marco Felici, dal 22 al 24 aprile 2022 presso lo Spazio Contemporary Cluster di Palazzo Brancaccio a Roma, espone e mette in vendita le opere di 35 artisti, provenienti dal mondo dell’arte contemporanea e del tatuaggio: Alessio Ventimiglia, Alexandr Sheludcko, Asata, Azzurra Lucia Calò, Benjamin Laukis, Carmen Alice Goga, Daigor Perego, EGBZ, Elia Novecento, El Whyner, Elisa Rossini, Enzo Cardente, Fabio Weik, Gemma Rossi, Hazem Talaat, Iko Cabassi, Keaps, Kevin Valerio Zamarian, Leonardo Crudi, Lorenzo Marini, Lugosis, Marco Felici, Mattia Calvi, Michael Rasetti, Mike the Athens, Mino Luchena, Pau, Printguerrilla, Sir. Edward, SNT, Starz, Strato 200s, The Dholes, Yuri Sata, Vivjan Prendi.

Un’azione mirata e stringente che garantirà sostegno economico alle famiglie ucraine e porterà alla realizzazione di spazi idonei per l’infanzia. 

Il percorso espositivo presentato al Contemporary Cluster affronta i temi della metamorfosi, del linguaggio, della rigenerazione vitale commista alla sua cessazione, in una miscellanea orientata al simbolo, all’identità, all’elemento umano che riemerge, si impone, si eleva varcando le soglie di una socialità brutale, di una prospettiva mistica, di un processo trasformativo naturale a tratti tagliente, irridente o fidente.

Le opere di Lorenzo Marini analizzano il processo della scrittura nella sua perdita e variazione ideogrammatica, richiamando ed elaborando l’interscambio tra segno e simbolo, in un’apertura esegetica prospetticamente infinita e mutevole.     

Assembla Project di Fabio Weik è un’installazione video ispirata alla sottocultura dei gabber e hardcore warriors, protagonisti di un’azione danzante ritualistica ed esaltativa, competitiva e cimentosa, concernente la realizzazione di una piramide umana volta al raggiungimento dei vertici della discoteca bresciana NUMBER ONE, fatta replicare dall’artista all’interno di una fabbrica dismessa durante il lockdown: un’indagine sociologica immersa in un ritmo rallentato e silente, in un assemblaggio di corpi in movimento che si scaglia a tratti violentemente contro una unione di corpi lanciati verso la cima.

L’opera di Leonardo Crudi in una citazione che abbraccia le linee dell’avanguardia russa, in particolare il costruttivismo di Aleksandr Rodčenko, inserisce lo sguardo in una incisività propagandistica ricondotta all’attualità in una unione di lotta e dolore, di forme astratte nette da cui emergono volti, gestualità, elementi linguistici e corporali.

Main sponsor dell’iniziativa la VIS Tattoo Academy, nelle parole del suo CEO & Founder Paolo Secondino, delinea gli intenti dell’iniziativa intesa come rinascita proattiva attraverso i linguaggi dell’arte e della cultura proposti in un primo evento che darà avvio ad un format da propagare in diverse città italiane.