Valentina Stella, Via Lattea

Residenze AKKA ad Accadia: con l’Accademia di Foggia il Rione Fossi diventa una factory

Da borgo medievale di una bellezza e suggestione anacronistiche a luogo espositivo dell’Accademia di Belle Arti di Foggia. Residenze AKKA ha convertito il Rione Fossi di Accadia in una galleria en plein air, individuando nell’antico villaggio abbandonato una possibile propensione e apertura al contemporaneo, entrambe declinabili in un futuro piano di valorizzazione.

Sculture e installazioni site-specific, insieme a interventi di carattere effimero realizzati dagli studenti durante il periodo di residenza, hanno trovato collocazione permanente negli spazi “non definiti” degli edifici storici, di epoca romana e bizantina. Operazione che se da un lato offre l’opportunità di rileggere quel nucleo disabitato in un’altra chiave, presupponendo un percorso di rigenerazione, dall’altro dimostra di saper preservare il profilo identitario dei suoi ambienti, rispettandone il carattere originario. È proprio all’esito raggiunto, ben visibile nell’armonia e integrazione delle opere allestite con il contesto architettonico e paesaggistico, che fa capo quella reciprocità di contaminazioni intorno a cui si è strutturata l’intera programmazione di Residenze Akka, svoltasi dal quattro all’undici agosto. 

Coordinata dal vicedirettore Antonino Foti per avviare una progettualità da estendersi nel lungo termine, così da stabilire un legame tra istituzione accademica e territorio, l’iniziativa ricalca il retroterra storico e culturale del Rione Fossi, per sua natura luogo di incontro tra realtà geografiche confinanti. Parallelamente a questi concetti di fusione e confronto, il metodo interdisciplinare adottato ha creato interessanti occasioni di scambio e sinergie tra gli studenti della Scuola di Cinema-Fotografia-Audiovisivo, impegnati sia nelle riprese e montaggio di cortometraggi che documentano il lavoro dei colleghi della Scuola di Arti Visive, che negli scatti di ritratti fotografici ai vari ospiti e musicisti dell’Accadia Blues, relazionandosi con il festival internazionale anche attraverso la mostra di cigar box, realizzata nell’ambito del corso di Tecnologia dei nuovi materiali tenuto dallo stesso professor Foti. Determinante il ruolo dei docenti supervisori Pietro De Scisciolo, Sabino di Modugno e Fabio Scacchioli che hanno coadiuvato gli allievi nelle diverse fasi di esecuzione delle opere, contribuendo a trasformare il Rione Fossi da “città fantasma” in una vera e propria factory in cui non sono mancati laboratori e workshop, fra questi quello tenuto dal visual designer e digital storyteller Felice Limosani, originario di Accadia.

Già da questa prima edizione sperimentale, Residenza AKKA si è presentata con tutti i presupposti per svilupparsi seguendo una linea programmatica ben definita, e una direzione in cui convergono diverse finalità; in primis l’intenzione di applicare un approccio dinamico alla formazione, impegno portato avanti negli anni dalla compagine dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, diretta dal professor Pietro Di Terlizzi. In secondo luogo intersecandosi con l’obiettivo del sindaco Agostino De Paolis e di Carmine Mastrangelo, consigliere comunale con delega alla Cultura ed ex studente della stessa Accademia, di rivalutare e rinnovare l’antico borgo in una fucina di idee che costituisca una risorsa socio-culturale, da restituire non solo alla comunità cittadina ma da annoverarsi nel patrimonio paesaggistico e architettonico della Puglia.