Veduta della mostra “PLOT HUNTERS. Maurizio Donzelli, Arthur Duff, Antonio Marchetti Lamera”, a cura di Ilaria Bignotti in collaborazione con Camilla Remondina, Fondazione l’Arsenale (Iseo), 26 marzo - 22 maggio 2022

Plot Hunters

Il paesaggio moderno della città è un sistema complesso di messaggi e informazioni, immagini ed esperienze; la sua struttura conserva le tracce di vissuti e attività, ne preserva la memoria pur adattandosi ai ritmi del tempo presente, si definisce come insieme di dati in costante aggiornamento e leggibili secondo interpretazioni arbitrarie, soggettive. Accade così che persino dettagli e immagini appena delineate possano mostrarsi familiari, efficaci narratori della storia, capaci di suggerirne interpretazioni poiché parte di un sistema ampio di rimandi reciproci.

È proprio con l’intento di mostrare l’ambiguità, l’ambivalenza e il potere evocativo di un’immagine che nasce la mostra Plot Hunters, collettiva degli artisti Maurizio Donzelli, Arthur Duff e Antonio Marchetti Lamera, a cura di Ilaria Bignotti in collaborazione con Camilla Remondina e con il Patrocinio di Comune di Iseo. Le opere, esposte negli ambienti dell’Arsenale di Iseo fino al 22 maggio 2022, esprimono, pur nelle differenti tecniche di esecuzione, il medesimo intento di generare suggestioni e ipotesi di spazi e contesti muovendo in equilibrio tra il riconoscibile e l’ignoto. Il percorso della mostra si svolge come racconto inesauribile e suscettibile di una continua reinterpretazione a sua volta sottoposta alle esperienze del singolo. Architetture e simbologie si svelano appena in un gioco di “caccia alla trama” dove gli spettatori sono chiamati a costruire una narrazione personale ed esclusiva a partire dall’incipit ordito dagli artisti.

L’immaginario di Maurizio Donzelli (Brescia, 1958) rifiuta definizioni rigorose e univoche della propria struttura, si manifesta, al contrario, come sistema di rappresentazione ibrido volto a riunire e reinterpretare riferimenti storico-artistici e codici iconografici altrimenti distanti. Nelle opere dell’artista l’ornamentale diviene strumento di costruzione di un singolare e mutevole circuito di ambienti; la sua ambiguità e l’assenza di qualunque coordinata specifica rende la rappresentazione simile a un’architettura organica, pulsante, esposta alla variabile dell’interpretazione soggettiva. 

Quello di Arthur Duff (Wiesbaden, 1973) è un lavoro unitario e continuo, fedele al racconto e alla decodificazione della propria esperienza e del contesto storico di appartenenza. L’opera di Duff è narrazione del contemporaneo attraverso i suoi stessi prodotti; gli elementi utilizzati, dal neon al tessuto mimetico, richiamano inevitabilmente alla memoria immagini e relazioni poiché legati al tempo vissuto dall’osservatore. La materia inerte diventa mezzo di indagine della propria identità e della propria memoria, pur nella sua singolarità è elemento paradigmatico di differenti quotidianità.

Nelle opere di Antonio Marchetti Lamera (Bergamo, 1964) il paesaggio antropico diventa materia impalpabile, ombra, traccia della sua continua metamorfosi. La durezza e l’imperturbabilità dello spazio artificiale, interpretate da uno sguardo interessato all’uomo e alla sua dimensione, sono attenuate e restituite in una forma rarefatta, propria della memoria. L’artista, a partire da una collezione di ricordi e immagini fotografiche della città, utilizza le tele e la materia pittorica come strumenti di rievocazione della materia urbana; ne derivano frammenti immaginifici di una realtà imprecisata eppure profondamente familiare. 

In Plot Hunters specifici inventari di immagini e riferimenti custoditi e reinterpretati dagli artisti trovano occasione di incontro e dialogo reciproco. La convivenza di molteplici input e informazioni eterogenee dagli esiti irrisolti evidenzia la propensione a intendere inattuabile un discorso finito e compiuto sull’uomo e le sue realtà; per la sua esclusività, ogni rapporto con le opere in mostra è, pertanto, necessario a generare nuove intuizioni e nuove possibili trame.

Maurizio Donzelli, Arthur Duff, Antonio Marchetti Lamera
Plot Hunters
Fino al 22 maggio 2022
Fondazione l’Arsenale d’Iseo, Vicolo Malinconia 2
Info: segreteria.arsenaleiseo@gmail.com / www.fondazionearsenale.it