Linfa, un nuovo festival che punta su arte, rigenerazione e fare “comunità”

Una nuova iniziativa che punta sull’arte, il rilancio del territorio, il “fare comunità”: è Linfa festival – promosso dal collettivo PalomArt, già ideatore di un progetto innovativo come Borgo Universo ad Aielli (AQ) – in corso fino a domenica 11 luglio nella Riserva Naturale di Poggio all’Olmo e nel borgo di Monticello Amiata, in provincia di Grosseto.

Linfa si configura come un festival diffuso, dove il pubblico è invitato a lasciarsi trasportare dal flusso continuo degli accadimenti:iniziative, mostre, installazioni, teatro, street art e performance si susseguono circolarmente da mattina a sera, in modalità “slow” e senza dittature di orari, con l’obiettivo di cercare nuove forme di sperimentazione e di azione. Cuore della manifestazione è il rapporto tra uomo e l’ambiente, un argomento del resto sempre più sentito dopo l’esperienza della pandemia. Il festival insiste quindi sul patrimonio naturale locale, sul coinvolgimento degli abitanti del borgo di Monticello Amiata e sulla loro cooperazione per costruire, insieme al pubblico, una catena virtuosa di comportamenti. Ne sono un esempio i numerosi laboratori che hanno per tema le maestranze, con un occhio particolarmente attento al tema del riciclo (del tessuto, della carta, del legno), arrivando perfino a nominare, provocatoriamente, “comitato scientifico” della manifestazione i meravigliosi castagni secolari dell’Amiata, vera risorsa naturale nonché simbolo ancestrale di questo luogo.

Foto Francesca Di Paola

Abbiamo raccolto una dichiarazione di Antonio Palumbo, direttore artistico di Linfa, sulle motivazioni alla base del progetto e su ciò che si propone per il futuro: “Linfa nasce come una forma di resistenza, soprattutto dopo un anno di arresto delle attività culturali dovuto al Covid. Questa esperienza ci ha insegnato molto e oggi più che mai per noi è importante sottolineare la necessità che ci sia rispetto di tutti gli esseri viventi e riconoscere la diversità come ricchezza. Il nostro festival vuole essere libero: nessun palco, nessun vincolo di orari o di location prestabilite. Vogliamo spingere il nostro pubblico a muoversi, a passeggiare per le vie di Monticello scoprendo le opere, le installazioni, le performance, ma anche gli scorci del borgo antico e la Riserva Poggio all’Olmo immergendosi nella natura per trarne giovamento, sia dal punto di vista fisico, che psicologico che spirituale. Ci piacerebbe innescare un rilancio sociale, economico e culturale dei luoghi in cui interveniamo. Credo fortemente nella rigenerazione dei borghi attraverso la cultura e ho già agito in tal senso con Borgo Universo ad Aielli: in poco più di due anni abbiamo trasformato il paese rendendolo un modello di riferimento a livello nazionale, cosa che ci è stata riconosciuta anche dal Ministro Franceschini alcuni giorni fa durante la sua visita. Per il futuro intendiamo allargare l’iniziativa a tutta l’area dell’Amiata e dei borghi circostanti la Riserva naturale Poggio all’Olmo. L’obiettivo è quello di creare una rete virtuosa che esalti la portata della nostra iniziativa incrementando ciò che di buono stiamo facendo per questi luoghi”.

Foto Francesca Di Paola

Linfa festival è strutturato in due percorsi principali, uno diurno e uno serale. Di giorno l’attenzione è concentrata sulla Riserva, dove l’offerta comprende escursioni, laboratori, pratiche all’aria aperta e la possibilità di scoprire, durante passeggiate a piedi nel parco, la scultura Amiata Warrior Head dell’artista Emily Young, considerata una delle maggiori scultrici inglesi viventi, il cui lavoro è caratterizzato da precisi interventi sul paesaggio. La Young è stata invitata a realizzare appositamente un intervento site-specific per l’ambiente naturale della Riserva. Ma non finisce qui. Da pomeriggio a sera il programma continua e diventa sempre più ricco e coinvolgente: musica, installazioni pittoriche e sonore, performance audio e video, mostre. Tra i numerosi protagonisti di questa prima edizione lo street artist internazionale Millo,chiamato a realizzare uno dei suoi murales all’interno del borgo; il brasiliano Jose Carlos Bellantuono, la cui pratica si misura con i materiali riciclati e le tecnologie obsolete; il portoghese Rapozo e l’italiano Matlakas, artista multidisciplinare che si interessa di arte partecipativa; il produttore di origini capoverdiane André Xina e il dj e performer Antonio Abbatepaolo che lavora sulla selezione musicale che accompagna le performance degli artisti. Tra le principali novità, da segnalare anche la prima mondiale del cortometraggio A casa della compagnia Olga Roriz, una riflessione composita sul tema della casa inabitata. Un posto speciale occupano infine le moltissime iniziative dedicate al benessere psichico e fisico dell’Awakening Area (Zona del Risveglio): lezioni di Yoga, meditazione dinamica, ArteTerapia, MusicoTerapia. Un invito all’ascolto del corpo in armonia con gli altri e a percepirsi come parte del tutto.

Foto Francesca Di Paola


Linfa festival – arte, natura e scienza
Riserva Naturale di Poggio all’Olmo
Monticello Amiata (GR)
8-11 luglio 2021

www.linfafestival.com
info@linfafestival.com
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