La Collezione Maramotti annuncia il Programma 2021

Le nuove mostre in preparazione presso la collezione emiliana, la residenza della vincitrice dell’VIII edizione del Max Mara Art for Women e molto altro ancora.

La Collezione Maramotti di Reggio Emilia presenta il suo programma espositivo 2021 proponendo una serie di personali incentrate su interessanti artisti internazionali e annuncia la residenza in Italia dell’artista donna vincitrice dell’ottava edizione del Max Mara Art Prize for Women Emma Talbot.

Fino al 30 maggio prosegue l’esposizione Mollino/Insides presentata a ottobre 2020 con opere pittoriche di Enoc Perez e le fotografie di Brigitte Schindler e di Carlo Mollino, organizzata in collaborazione con il Museo Casa Mollino. Attraverso alcuni scorci dell’ultima enigmatica dimora di Mollino in via Napione a Torino, trasformata dall’interpretazione pittorica di Perez e dall’occhio fotografico di Schindler, si accede alle fotografie delle modelle di Mollino, sfumate nell’essenza misteriosa dell’immaginario che abitano.

Dal 21 febbraio al 25 luglio 2021 sarà esposta HOW TO BE ENOUGH, prima personale in Italia di ruby onyinyechi amanze, che ha concepito un nuovo disegno pluridimensionale per la Pattern Room della Collezione, lavorando su una scala monumentale mai sperimentata prima. L’opera si compone di grandi fogli di carta che si estendono sulla lunga parete centrale della sala, dando vita a un grande “affresco su carta” contemporaneo.
amanze è nata in Nigeria nel 1982 e poco dopo si è trasferita nel Regno Unito dove ha trascorso i tredici anni successivi, prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Attualmente vive e lavora tra Philadelphia e New York.

Dal 17 ottobre 2021 al febbraio 2022 sarà visibile l’esposizione del duo artistico TARWUK formato dai croati Bruno Pogačnik Tremow e Ivana Vukšić, attivo dal 2014 e con base a New York. La loro prima mostra in Italia include quattro nuove sculture di grandi dimensioni e una serie di disegni. Le sculture dei TARWUK, spesso raffiguranti corpi umani frammentari – decomposti o ricomposti con resina, poliuretano, acciaio, legno, cavi e altri materiali di scarto – incarnano evidenze del processo della loro stessa creazione e sembrano portare su di sé i segni di un combattimento fisico ed esistenziale. Componenti di un’archeologia umana futura, queste figure provengono da un tempo indefinito e appartengono a una dimensione in corso di disgregazione e rovina, una dimensione di fragilità nella quale, tuttavia, trova spazio una possibilità di bellezza e rinascita.

La Collezione Maramotti sta inoltre preparando due esposizioni con materiali della sua biblioteca e dei suoi archivi, in continuità con la mostra Rehang : Archives 2019, per espandere lo sguardo sulla ricerca degli artisti della Collezione: fotografie, video, disegni, documenti, libri d’artista e opere offriranno approfondimenti e nuove prospettive sulla raccolta.

Max Mara Art Prize for Women, in collaborazione con Whitechapel Gallery, annuncia la residenza in Italia di Emma Talbot (@talbot.emma), vincitrice dell’ottava edizione, avrà luogo nel 2021, articolata in tre tappe principali: Roma, Reggio Emilia e la Sicilia. Durante i sei mesi di ricerca offerti dal Premio, Talbot esplorerà temi fortemente radicati come il potere, la governance, gli atteggiamenti riguardo alla natura e alle rappresentazioni delle donne visti attraverso una lente squisitamente personale. Figura centrale del suo progetto è una figura femminile anziana quasi eroica – ispirata a “Le tre età della donna” di Gustav Klimt e capace di superare prove simili alle Dodici Fatiche di Ercole – investita del potenziale necessario a ricostruire la società contemporanea.
Emma Talbot sarà anche protagonista del progetto CIRCA a marzo 2021, mese durante il quale una sua opera originale sarà proiettata sulle Piccadilly Lights di Piccadilly Circus a Londra, ogni sera alle 20.21, e in contemporanea su circa.art

Prosegue la collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Max Mara che porta coreografi e compagnie di danza di livello internazionale a sviluppare e presentare performance site specific negli spazi della Collezione e in dialogo con le opere. Il prossimo appuntamento, previsto per l’autunno 2021, vedrà come protagonista la compagnia belga Peeping Tom, con un progetto realizzato in partnership con Frans Brood Productions, Nexo Digital e KMSKA-The Royal Museum of Fine Arts di Anversa.
La Visita (titolo provvisorio), il progetto che la fondatrice e coreografa di Peeping Tom Gabriela Carrizo sta sviluppando per la Collezione, è stato selezionato per il Fedora – Van Cleef & Arpels Prize for Ballet 2021 e può essere sostenuto fino al 26 febbraio con un voto sul sito del Premio: http://bit.ly/fedora_platform_la_visita

La Collezione è riaperta al pubblico con le seguenti modalità:
giovedì – venerdì

  • visite accompagnate alla collezione permanente, alle ore 15.00, su prenotazione
  • accesso alle mostre temporanee dalle 14.30 alle 18.30, senza prenotazione, nel rispetto della capienza massima delle sale espositive

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia

Maila Buglioni

Storico dell’arte e curatore. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte Contemporanea presso Università La Sapienza di Roma frequenta lo stage di Operatrice Didattica presso il Servizio Educativo del MAXXI. Ha collaborato con Barbara Martusciello all’interno dei Book Corner Arti promossi da Art A Part of Cult(ure); a MEMORIE URBANE Street Art Festival a Gaeta e Terracina nel 2013 e con il progetto Galleria Cinica, Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi (PG). Ha fatto parte del collettivo curatoriale ARTNOISE e del relativo web-magazine. Ha collaborato con varie riviste specializzate del settore artistico. È ideatrice e curatrice del progetto espositivo APPIA ANTICA ART PROJECT. È Capo Redattore di Segnonline, coordinando l'attività dei collaboratori per la stesura e l’organizzazione degli articoli, oltre che referente per la selezione delle news, delle inaugurazioni e degli eventi d’arte. Mail maila@segnonline.it; maila@rivistasegno.eu