Ultimi giorni di Frieze Sculpture, l’esposizione d’arte open air negli eleganti English Gardens di Regent’s Park a Londra. Curata per il terzo anno consecutivo da Fatoş Üstek l’edizione di quest’anno ha riunito 14 artisti internazionali che, attraverso diversi media e linguaggi, hanno affrontato il tema In the Shadows reinterpretando l’ombra come spazio possibile di creazione, luogo in cui memoria, mito e materia si intrecciano.
Frieze Sculpture, inserito nel programma della London Sculpture Week (20–28 settembre 2025), la settimana dedicata all’arte pubblica che unisce quattro iniziative principali (Frieze Sculpture, The Fourth Plinth, Sculpture in the City e The Line), con la sua libera accessibilità, trasforma ogni anno il Regent’s Park di Londra in una grande galleria d’arte a cielo aperto che offre al pubblico londinese e internazionale un’occasione unica per scoprire opere monumentali e installazioni contemporanee nei meravigliosi giardini inglesi del parco.
Il tema di questa 13ª edizione In the Shadows ha portato gli artisti – Abdollah Nafisi, Andy Holden, Assemble, Burçak Bingöl, David Altmejd, Elmgreen & Dragset, Erwin Wurm, Fred Eversley, Grace Schwindt, Henrique Oliveira, Jaune Quick-to-See Smith, Lucía Pizzani, Petrit Halilaj e Thomas Schütte – a esplorare l’ombra e la sua simbologia sotto molteplici e differenti aspetti e prospettive. Le opere spaziano da totemiche e ludiche figure ispirate al folklore a sculture dedicate alla natura, fino a installazioni sonore che interagiscono con l’ambiente, trasformando gli English Gardens in un paesaggio poetico e multisensoriale.
“In the Shadows, spiega la curatrice, abbraccia l’ignoto, il nascosto e il dimenticato. Le ombre sono zone di possibilità, dove le storie si sviluppano silenziose ma potenti. Gli artisti di quest’anno riflettono queste tensioni con profondità, affrontando temi di vulnerabilità ecologica, cancellazione storica e trasformazione umana. Spero che i visitatori, attraversando il parco, scoprano che ciò che si cela nelle ombre può contenere i semi del cambiamento.”



La scelta di un tema unificante dunque che intende focalizzare l’attenzione sull’ombra nella sua accezione poetica e politica. D’altronde, l’ombra può essere vista davvero come uno spazio di riflessione, una compagna silenziosa o la consorte del buio, come suggerisce anche Jorge Luis Borges nel suo Elogio dell’ombra. L’opera d’arte è una soglia relazionale, ci immette in territori nascosti dove le ombre svelano alterità e nuove presenze, sono oscurità che comprendono e generano, al contempo, nuove visioni di luce. Un percorso ‘nelle ombre’ che Frieze Sculpture rende esperienziale e partecipativo laddove la dimensione intima si mescola a quella collettiva grazie anche a un programma di performance, workshop e tour che ha visto un accorto coinvolgimento di pubblico nella Processione in costume di Assemble, nella Performance di disegno e laboratori di Simon Hitchens, nelle Azioni performative di Lucía Pizzani con Lucia Pietroiusti e, non ultime, le Passeggiate curatoriali attraverso le opere.
Un’edizione che conferma, insieme al successo registrato a Frieze London e Frieze Masters, una ripresa positiva, vivificata da una vibrante atmosfera e dalla presenza attiva di attori internazionali. In tal senso, In The Shadows appare quasi un titolo predittivo poiché, nella e attraverso l’ombra, si creano nuove prospettive e interessanti varchi di luce.




Londra, the Regent’s Park – English Gardens
Frieze Sculpture 2025 – In the Shadows, a cura di Fatoş Üstek, fino al 2 novembre 2025



