HollAndMe | La Street Art olandese in sei città italiane

Il 21 giugno è partito il progetto HollAndMe a Mantova, prima città coinvolta in un evento di ampio respiro.

L’artista olandese Erosie e l’italiano 108 hanno dato luogo ad “Aperta”, un combo wall in occasione della sesta edizione di Without Frontiers, Lunetta a Colori – festival di Arte Urbana per la valorizzazione culturale del quartiere Lunetta a Mantova organizzato dall’ACU Caravan SetUp*. Molti altri artisti hanno invece operato nelle altre città in questione. Una sorta di percorso a tappe che, da giugno a ottobre, porterà in sei città italiane la vena creativa dei maggiori Urban Artists olandesi, in modo da riattivare la fruizione pubblica dell’arte e della creatività in luoghi da sempre deputati alla collettività e all’incontro. HollAndMe si inserisce nel più ampio (S)punti di Vista, programma culturale dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia. Gli artisti si sono confrontati con il simbolo “e”: lettera, congiunzione copulativa, tema di quest’edizione, sviluppato come un’evoluzione del segno e commistione di stili degli artisti. Il progetto itinerante è totalmente dedicato all’Arte Pubblica ed è in partnership con INWARD, l’Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana e in collaborazione con sei ACU (Associazioni per la Creatività Urbana). L’obiettivo principale riguarda la creazione di un dialogo intorno a temi sociali come i diritti umani, il cambiamento climatico e l’inclusione. L’altro importante intento del progetto è quello di rafforzare il sodalizio creativo e artistico che unisce i due Paesi sin dall’epoca moderna.

Una scelta, quella del progetto, legata alla più stretta attualità che, specie nell’ultimo anno, ha portato gli organizzatori del progetto a prestare un’attenzione crescente all’arte negli spazi urbani. Dopo un anno e mezzo passato tra lockdown vari e chiusure museali, la street art e gli interventi di arte pubblica in generale hanno assunto una rilevanza sempre maggiore, fino a diventare il focus di diversi progetti espositivi di livello internazionale. L’intento del progetto è dunque quello di sostenere l’arte negli spazi pubblici, facendo sì che il genere sia fruibile da una vasta platea e cercando di creare occasioni di dialogo su temi attuali, coinvolgendo artisti con background molto dissimili e realtà italiane diverse e variegate. Nell’arco di questi cinque mesi, grazie al fondamentale lavoro delle ACU che da sempre lavorano sul territorio per promuovere la creatività urbana, HollAndMe farà infatti tappa nelle seguenti città: Mantova (con Erosie e 108), Santa Croce di Magliano (con Maaike Canne), Torino (dove l’ACU Il Cerchio e le Gocce si presenta con il writer Chas), Lentini (con Nina Valkhoff per la Società Cooperativa Badia Lost&Found) e Lecce (che ospiterà l’opera di Collin Van Der Sluijs). L’ultima tappa sarà Napoli, che chiuderà il cerchio con un finale sorprendente. Alle singole ACU è spettato confermare la conformità del singolo artista proposto al territorio in questione, precedentemente selezionato da INWARD.

“Il programma artistico promosso da Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, ci riporta ad una dimensione importante, quella dello scambio culturale con altri paesi dell’Unione Europea”, ha dichiarato Silvia Scardapane, coordinatrice di INWARD – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, che continua: “Siamo felici che il progetto possa collocarsi tra i primi istituzionali che puntano sulla ripresa dell’Arte Urbana in Italia e siamo certi che gli artisti olandesi lasceranno un segno importante, insieme ad associazioni esperte, in sei grandi e piccole città italiane, a partire proprio dalla prima opera che vede la collaborazione straordinaria di due artisti eccezionali come Erosie e 108 nella città di Mantova” . Emblematico è il combo wall di Erosie e 108, i due artisti selezionati grazie all’aiuto dell’ACU torinese Il Cerchio E Le Gocce. L’artista olandese e quello di Alessandria hanno lavorato all’evoluzione della lettera, oggetto di studio del proprio percorso artistico che nasce dai Graffiti per poi evolversi e prendere una strada più ampia: nel loro intervento per Without Frontiers, Lunetta a Colori, Erosie e 108 hanno quindi scomposto e riunito le loro lettere in forme astratte, in grado di fondersi e di esaltare lo stile dell’altro, grazie alla loro reciprocità. E’ stato quindi creato un vero e proprio dialogo artistico. Per via della posizione strategica dell’edificio, visibile da vari punti del quartiere Lunetta e rivolto verso il centro storico della città, il lavoro sancisce simbolicamente l’unione fra Lunetta e il centro di Mantova, andando a creare un ponte e annullando la tradizionale funzione divisoria dei muri. L’intervento dal titolo “Aperta”, che ha declinato il progetto curatoriale di questa edizione del festival proponendo il tema dell’unità tramite l’unione dei linguaggi pittorici degli artisti in relazione al muro, viene così spiegato dagli artisti: “Aperta per tre motivi: come simbolo di riapertura dopo i vari lockdown, come opera che si offre a un’interpretazione aperta essendo composta da forme astratte, e perché all’interno sono state inserite forme aperte, finestre, in modo anche distintivo rispetto a quanto fatto da entrambi finora”.