Francesca Minini, Milano

Artefiera 2022

Un’edizione 2022 dell’Arte Fiera di Bologna un po’ sottotono. I primi due giorni dell’appuntamento fieristico più importante del centro-sud Italia ha mostrato ancora le “ferite” di un’era post Covid che per Bologna è stata davvero pesante.

Più movimento nelle giornate di sabato e domenica che hanno fatto tirare agli espositori un sospiro di sollievo. D’altro canto se i galleristi hanno sofferto un po’ la carenza di pubblico, per i visitatori l’assenza di ressa ha permesso una fruizione più attenta delle opere esposte e public relations più distese con i titolari degli stand.

La programmazione culturale parallela all’attività di “mercato” ha permesso la scoperta di nuove operazioni come ad esempio la nuova collana “Limoni” della casa editrice toscana Gli Ori che ha dato vita ai primi due volumi curati da Pietro Gaglianò: “Io mi manifesto. Scritti militanti” a firma di Teresa Macrì e “Torna diverso. Una galleria di musei” a firma di Stefania Zuliani. Se la pubblicazione della Zuliani è il risultato di un lavoro certosino, con un livello di scrittura quasi paragonabile ad un “modello proustiano”, la raccolta della Macrì è una miscellanea di tutti i suoi articoli di critica militante pubblicati negli anni su “Il Manifesto”; un linguaggio atipico all’interno del mondo dell’arte che ha reso la scrittrice calabrese un faro della letteratura specialistica.

A farla da leoni, nella terza edizione della fiera diretta da Simone Menegoi, la sezione Main Section con gallerie che trattano i più grandi protagonisti dell’arte moderna del dopoguerra storicizzato. Molto d’effetto la proposta espositiva della galleria Gaburro di Verona, diretta da Giorgio e Cecilia Gaburro, con artisti italiani e internazionali del calibro di Daniel Spoerri, Hermann Nitsch, Emilio Isgrò, Marco Cingolani e Liu Bolin. Davvero d’impatto i quadri trappola di Spoerri. Elegantissima la proposta della galleria Francesca Antonini Arte Contemporanea di Roma (Pittura XXI), con una selezione di opere di Enrico Tealdi di una raffinatezza unica.

La sezione dei premi trova un risultato importante per Vistamare Pescara – Milano con quello denominato “Arte e Progetto”, ideato da Jacobacci&partners. La galleria ha dimostrato, fin dalla sua nascita, una grande coerenza e qualità nella scelta degli artisti e nell’attività espositiva, facendo dialogare figure di diverse generazioni, come conferma lo stand proposto in fiera. Lo stand coniuga questi elementi all’interno di un progetto installativo ideato da Airò come una grande partitura visiva, condivisa con il silenzio colorato di Spalletti e il rumore in bianco e nero di Jodice.

Conferme di qualità da parte delle gallerie Paola Verrengia di Salerno con le opere di Amparo Sard, Marina Paris e Emanuela Fiorelli, Invernizzi di Milano con le opere di Gianni Asdrubali, Bruno Querci e Nello Sonego e Prometeo Gallery di Ida Pisani, sempre di Milano, con le opere di Fabrizio Cotognini, Iva Lulashi, e Rosanna Rossi e Giuseppe Stampone.

Nonostante una presenza ridimensionata del pubblico indubbiamente per Bologna, essere riuscita a ricalendarizzare l’Arte Fiera, significa raggiungere un traguardo davvero molto importante per un ritorno alla normalità. Era davvero necessario!