La recente scomparsa di Cloti Ricciardi ci porta a ricordarne una nostra storica amicizia dagli anni ’70 in poi, col seguirne le sue variate mostre personali a Roma e partecipazioni a collettive internazionali. Ma ne ricordiamo anche le sue mostre in Abruzzo, a Pescara al Museo di Casa D’Annunzio e particolarmente a Ortona a Palazzo Farnese, partecipe di una nostra iniziativa di Opere a segno nel dicembre 1994 con una sua affettuosa donazione. Nei testi critici e documentazioni da noi pubblicati, a cura di Paolo Balmas, Anna Inponente, Lucia Spadano e Giuditta Villa, sono evidenziati i molti aspetti dei suoi lavori anche scultorei e installativi, ma circoscritti in un rigoroso criterio di essenzialità visiva e meditativa.


A sinistra: Più o meno armonia del tempo, 1991. Alluminio e ferro cm,63×48
A destra: Opera a Segno, 1994

