Veduta della mostra, Acustica, Alfredo Pirri, Eduardo Secci Milano, 2021, Foto The Knack Studio, Courtesy l’artista e Eduardo Secci, Firenze, Milano

“Acustica” | Alfredo Pirri

La galleria Eduardo Secci ha presentato la personale “Acustica” di Alfredo Pirri, a cura di Laura Cherubini, nelle sale della sede di Milano, inaugurandola l’8 ottobre 2021.

La mostra si intitola “Acustica”, il cui significato è quello di “udire e ascoltare”. Secondo la definizione della Treccani: “Tradizionalmente è considerata come la scienza che studia il suono, le sue proprietà, il suo meccanismo di formazione, propagazione e ricezione ed estende oggi il suo campo di interesse a tutti i fenomeni vibratori della materia e a tutte le frequenze”. L’esposizione è realizzata, come fosse un pezzo di musica, con acquerelli. Forme sinuose si stagliano all’interno degli spazi della galleria milanese. Sei di questi sono di grandi dimensioni, circa 250 cm di altezza per 117 cm di base comprese le cornici, abbastanza grandi per come si immaginano di consueto gli acquerelli e difatti, se la definizione stessa di acquerello rimanda a qualcosa di minuto, in questo caso ci troviamo di fronte ad opere che rubano la scena e che, mastodontiche, popolano le pareti delle sale. Pensando al medium viene in mente una materia giocosa e lieve ed in effetti le composizioni sono trasparenti e piene di luce, quasi sfumate, come la tecnica stessa impone. Possiedono, però, una strana presenza, impossibile da descrivere con le parole. Le opere in mostra hanno un’aura oscura che caratterizza l’intero percorso espositivo e dà significato alla mostra in generale.

Sia all’interno che sulla superficie i quadri sono animati da una forza senza nome che li rende estranei alla tradizione e, allo stesso tempo, interni ad essa. In effetti sono acquerelli su carta (di buona fattura) incollati su alluminio e incorniciati. All’origine di questa serie ci sono lavori di dimensione ridotta, che hanno condotto alla realizzazione di queste grandi opere. Di queste si parla meglio usando parole estranee al mondo dell’arte: per questo motivo il titolo “acustica” è adatto a descrivere una sensazione che va oltre il mezzo della parola e del disegno, ma che entra nel campo del suono, delle sensazioni. Segni rotondi, contornati di aloni che si aprono e si sovrappongono, compaiono sulla carta egregiamente colorata; se alle volte ricordano la pioggia che cade e rimbalza dentro pozze, altre volte sono addirittura “ripugnanti” ed altre volte ancora gli acquerelli sono aperti e riempiti di luce. Alla fine accade che tutto vibra allo stesso ritmo, mettendo in risonanza e in collegamento forme e colori. Quegli stessi colori dentro cui viviamo immersi dentro le nostre città, ai loro bordi, e poi più lontano dove, forse, vorremmo andare. L’alone di inquietudine che permea la mostra è unito ad una certa poesia che le opere sprigionano grazie all’effetto della luce, delle forme e del colore. Tonalità perlopiù scure sono contrappuntate da una grande fonte di luce proveniente da un’opera in particolare che è caratterizzata da caldi colori primari.

La mostra personale “Acustica” è visibile anche online con l’introduzione dell’artista Alfredo Pirri all’indirizzo: www.eduardosecci.com/it/exhibitions.

Alfredo Pirri è nato a Cosenza nel 1957. Vive e lavora a Roma, città nella quale ha avuto modo di frequentare l’Accademia di Belle Arti, ottenendo il diploma in pittura. La sua pratica artistica, al confine tra pittura e scultura, architettura e installazione, intercetta l’attenzione del pubblico internazionale circa dalla metà degli anni Ottanta. La materia, il volume, il colore e lo spazio sono gli strumenti chiave della sua poetica. L’originalità e la bellezza della sua opera risiedono nell’uso che fa della pittura come veicolo di luce e della luce stessa come elemento architettonico e spaziale. Il suo lavoro genera un confronto in armonia con l’architettura e tende alla creazione di un luogo archetipico, abitabile e allo stesso tempo destinato ad una funzione pubblica. Ha esposto nei più importanti musei (e alle biennali) in Italia e all’estero, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il MoMA PS1 a New York, la Biennale d’Arte di Venezia e la Biennale dell’Avana. È stato professore in numerose università, tra cui La Sapienza di Roma e la Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme. Attualmente insegna Pittura all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.

Laura Cherubini, allieva del maestro Giulio Carlo Argan e di Maurizio Fagiolo dell’Arco, è una critica, curatrice e storica dell’arte italiana, conosciuta soprattutto per i suoi contributi allo studio dell’arte italiana degli anni Sessanta e Settanta. Ha preso parte a prestigiose giurie, tra le quali quella dell’Italian Bureau del PS1 MoMA, Premio New York, del Premio del Museo di Lugano e del Premio Maretti a L’Avana. Ha pubblicato numerose monografie su artisti, tra i quali Alighiero Boetti, Gino de Dominicis ed Ettore Spalletti. Oggi è docente all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e Presidente del Comitato Scientifico del MACTE, Museo d’Arte Contemporanea di Termoli.

La galleria Eduardo Secci è stata fondata nel 2013 a Firenze e dal giugno del 2021 ha sede anche a Milano. Entrambi gli spazi hanno un doppio programma, che alle mostre della galleria affianca le proposte espositive di NOVO, il project space dedicato alla ricerca e alla sperimentazione di giovani artisti emergenti.

Eduardo Secci Milano

Acustica – Alfredo Pirri
A cura di Laura Cherubini
Dall’8 ottobre al 27 novembre 2021

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