Padiglione Italia

Venezia 2022 – Padiglione Italia

Il padiglione Italia alla 59ª Esposizione internazionale d’arte di Tosatti e Viola non delude le aspettative

Entrando dal nuovo ingresso, parte dell’installazione, si percepisce subito un senso di spaesamento: sulla sinistra la macchina per timbrare il cartellino d’ingresso in fabbrica. Ed è appunto un ambiente di lavoro quello nel quale entriamo, ma il lavoro e i lavoratori non ci sono, non sono in pausa. Tutto appare abbandonato e dismesso anche se il dubbio che possa apparire Gian Maria Volonté che interpreta l’operaio in questo set da film anni ’70, c’è!

Chi ricorda l’architettura del padiglione italia non riconoscerà nulla in questa installazione. Dall’ufficio/appartamento del sorvegliante si osserva lo spazio in basso dove una ventina di macchine da cucire industriali ben allineate giacciono inutilizzate, ma non da molto. Qualcosa è successo e tutto è stato abbandonato all’improvviso. Lo si intuisce ancor meglio nell’ambiente successivo dove un motore, presumibilmente di camion, è sospeso da un argano sulla cassa della spedizione.

Solo in uscita troviamo le indicazioni di Eugenio Viola con i riferimenti che, non a caso, coincidono con quello che abbiamo pensato durante la visita: la crisi economica, la pandemia e infine la guerra in Ucraina.

Roberto Sala

Editore, graphic designer e fotografo d’arte, dal 2012 è docente di Grafica editoriale presso l'Accademia di Brera nel corso di laurea specialistica di Teorie e pratiche della terapeutica artistica. Direttore della casa editrice Sala Editori specializzata in pubblicazioni d’arte e architettura, affianca alla professione di editore quella di grafico, seguendo in tempi recenti l’immagine coordinata delle più importanti manifestazioni culturali della città di Pescara fra le quali si segnalano: Funambolika e Pescara Jazz. Dal 1992 è Art Director della Rivista Segno per la quale dal 1976 ha ricoperto diversi ruoli e incarichi. Dal 2019 è Direttore Editoriale di Segnonline per il quale traccia la linea politica e di sviluppo del periodico. roberto@segnonline.it